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S.U.L.P.M. Emilia Romagna Provincia di Modena

                             

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In questa pagina presentiamo alcuni degli articoli più significativi riguardanti l' attività della Polizia Municipale, pubblicati sulla stampa nazionale e locale.

sommario articoli

 

Modena - anziana si perde ma la P.m. la riporta a casa

Modena - il barista vendeva caffè alla droga

Modena - concluso il convegno Sulpm

Modena - concluso il convegno 2

Modena - convegno, l'intervento del sindaco di Sassuolo

Psichiatria e polizia municipale

Modena, 14 settembre - convegno sulla polizia locale

Modena - spacciatore picchia, fugge, e... preso dalla polizia municipale

Modena - prima condanna in Italia per guida senza patente

S. Cesario - la P.M. arresta rapinatori

Modena - anziana si perde ma la P.M. la riporta a casa

Modena - inseguimento per le vie del centro

Modena - rom elemosinavano fingendosi storpi

Formigine - tossicodipendente salvato dai vigili

Sassuolo - controlli della polizia municipale

Formigine - la polizia municipale incastra esibizionista

Concordia - blitz nei cantieri edili

Modena - dopo la fuga aggrediscono i vigili

San Cesario - controlli a raffica

Mirandola - controlli nei cantieri

Modena - smantellata una base per lo spaccio di eroina

Sassuolo - controlli in via Adda

Sassuolo - blitz in un casolare

San Prospero - maxi operazione in due laboratori cinesi

Modena - arrestato mentre vende droga a minorenni

Formigine - vendeva capi falsi su e-bay

Modena - arrestati tre spacciatori

Modena - pedina e minaccia 3  minorenni, denunciato

Sassuolo - chiuso laboratorio cinese irregolare

Modena - la conferenza dei DS

S.Felice S./P. - la P.m. scopre patente clonata

Modena - documenti falsi, denunciati due automobilisti

Maranello - sequestrato laboratorio ceramico gestito da cinesi

Modena - al via i nuovi servizi della Questura

Modena - arrestato esibizionista

Modena - la P.m. arresta spacciatore egiziano

Modena - agenti soccorrono infartuato

Mirandola - Sequestrato un quintale di alimenti


 

Lunedì mattina tre motociclisti sono intervenuti nella zona Sant'Agnese ove era stata segnalata un'anziana novantenne in stato confusionale. A seguito di alcuni accertamenti si riusciva a risalire all'indirizzo della donna, dove viveva con la figlia ed il genero. Presso l'abitazione nessuno risultava presente e dopo insistenti tentativi la figlia apriva la porta, svenendo tra le braccia di un inquilino e degli agenti. Attivato il 188, gli agenti effettuavano ulteriori ricerche, che risultavano vane, per tentare di rintracciare telefonicamente alcuni familiari; accurate indagine consentivano di appurare che il figlio possedeva un'abitazione in zona San Damaso. Partivano quindi le ricerche in zona che dopo alcune ore consentivano di rintracciare la casa, e successivamente il genero, il quale veniva immediatamente informato di quanto accaduto alla moglie e alla suocera.

Barista faceva “espressi...alla droga”. Nascosto sotto la macchina per i caffè l’uomo aveva un cassetto in cui teneva la droga. Confezioni singole per i clienti che ne facevano uso personale, confezioni da più dosi per gli spacciatori. Ad arrestare G.M., 51 anni, marocchino, titolare di un bar di viale Tassoni angolo Riccoboni, sono stati gli agenti del gruppo motociclistico e del centro storico della polizia municipale. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati all’interno del bar 20 grammi di cocaina, 16 di eroina, 4 confezione di anfetamina. A casa del marocchino trovati telefonini, notebook di provenienza furtiva e chiavi e documenti di una moto rubata alcune settimane fa ad un commerciante del centro storico. La moto era parcheggiata nel cortile del palazzo in via Verdi in cui vive G.M.. Sono stati i residenti che avevano notato andirivieni continuo di auto davanti al bar a segnalare la cosa. Sono così iniziati i controlli a locale e frequentatori, molti noti come spacciatori e tossicodipendenti. Poi il blitz. Prima è stato fermato un nigeriano, che dopo una breve sosta al bar si era recato in via Emilia per spacciare cocaina. Il giorno successivo la perquisizione del bar, autorizzata dal pm Tibis. La droga, confezionata in palline, era sotto la macchina per gli espressi. A G.M. sono stati poi concessi i domiciliari.

Gazzetta di Modena - 24 ottobre 2007

Ieri sono arrivati da tutta Italia al convegno Sulpm al Baluardo sull’attesa riforma del Corpo.
Lo sapete che la polizia municipale non può accedere alle informazioni sui delinquenti contenute nei terminali del ministero dell’Interno? Lo sapete che la polizia municipale deve pagare il canone per le frequenze radio che usa in servizio? Lo sapete che la polizia municipale fatica ad entrare in possesso dei dati del Pubblico registro automobilistico, anche per scoprire le generalità del proprietario di un’auto in divieto di sosta? Nonostante queste contraddizioni alla «polizia di comunità», finiscono col rivolgersi inesorabilmente i poliziotti di quartiere - nel convegno di ieri al Baluardo denominato il massimo fallimento italiano - e tutti i politici italiani chiedono ai «vigili» di fare di più - senza gli strumenti legislativi - per la sicurezza dei cittadini. Oggi che il problema sicurezza è al primo posto tendono tutti a dotare le polizie locali di strumenti di autotutela e di pistola, ma una Circolare del ministero dell’Interno di un anno fa dichiara tutti questi strumenti di fatto «fuorilegge». Sono arrivati veramente da tutta Italia (assente però l’assessore Monticelli) ieri mattina al convegno organizzato dal sindacato Sulpm sulla «Polizia locale, la legge di riforma e la scurezza del territorio».
C’erano il senatore Barbolini (Ds) e il senatore Saia (An) gli unici due parlamentari che sembrano capirne qualcosa della materia e che stanno cercando di arrivare ad una legge di riforma delle polizie locali dopo 20 anni. «Ci vuole una riforma della sicurezza che porti maggiori autonomie a livello locale e ad un rinnovamento a livello di polizia municipale. Questo ciò che è emerso dalla tavola rotonda organizzata dal Sulpm, il sindacato di polizia municipale».
Il primo ad esprimere quest’esigenza è stato il sindaco Giorgio Pighi, che ha aperto i lavori del convegno: «E’ necessario provvedere ad una legislazione che, tenuto conto dei cambiamenti avvenuti nella società, definisca meglio in quali ambiti i sindaci possano intervenire- afferma-. Senza tale supporto giuridico l’azione dei sindaci può anche essere buona, ma non è sufficiente».
Il concetto di base, per il primo cittadino, è fare in modo che la polizia municipale sia in grado di rispondere alle nuove
esigenze che via via emergono: «dalla necessità di nuovi strumenti di difesa, alla presenza di vigilantes sui mezzi pubblici, per fare alcuni esempi». Non è necessario un nuovo corpo, ma un semplice «aggiornamento delle strutture specifiche della polizia municipale- continua Pighi- e la definizione chiara degli ambiti e degli strumenti entro i quali le amministrazioni si possono muovere, dalle ordinanze, all’utilizzo del corpo di polizia municipale, alle altre iniziative sulla sicurezza». Similmente alle richieste dell’Anci e del sindaco di Bologna Cofferati anche Pighi richiede, quindi, una maggiore autonomia di manovra all’interno di confini definiti. Anche Cosimo Braccesi, responsabile delle politiche per la sicurezza della Regione Emilia Romagna, ha ribadito come «l’unica possibilità in Italia di razionalizzare il sistema è quella di dare ai sindaci poteri di sollecitazione». Ha poi aggiunto come la diversità delle varie realtà legittimi una maggiore autonomia di movimento a livello locale (a partire dalla Regione), con la definizione degli standard minimi a livello nazionale.

In una degna cornice si è concluso oggi 14 settembre il convegno organizzato dal Sulpm : POLIZIA DI PROSSIMITA', quale riforma per la polizia locale. Apprezzati gli interventi dei relatori, tutti concordi nel ritenere ormai necessaria una riforma per la polizia locale che possa meglio rispondere alle necessità di una società in continua evoluzione. L'album fotografico >> I commenti della stampa L'applaudito intervento del sindaco di Sassuolo

Il sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi è stato ieri tra i più applauditi relatori al convegno svoltosi a Modena sul tema «Polizia di prossimità e sicurezza del territorio» organizzati dal sindacato Sulpm. L’esperienza portata avanti dal sindaco l'intervento di PattuzziPattuzzi in questi mesi di forti tensioni con la chiusura del Palazzone di via san Pietro e tanti altri aspetti legati alla sicurezza (come il dotare la polizia municipale di strumenti di autotutela: dal bastone ai giubbotti antitaglio) hanno fatto del sindaco di Sassuolo uno dei punti di riferimento a livello nazionale. Pattuzzi e l’esperienza di Sassuolo sono state tra quelle più citate ed applaudite. Il primo cittadino, nel suo intervento, ha fatto notare come la legalità deve essere rispettata da tutti ed ha sottolineato con orgoglio che anche sulla recente operazione contro i cinesi la Procura di Modena ha voluto che venisse effettuata dalla polizia municipale del Comune di Sassuolo e non dalle forze dell’ordine. Sempre sul tema del lavoro nero e delle sfruttamento, Pattuzzi ha detto che dai dati in suo possesso, durante l’operazione contro i cinesi sono state trovate «prove e tracce» che qualcuno ha lavorato per aziende del territorio sassolese. «Lunedì- ha concluso Pattuzzi - convocherò le associazioni imprenditoriali per chiedere conto e discutere di eventuali distorsioni del mercato e della concorrenza». «E’ bello fare da parte delle organizzazioni imprenditoriali nazionali discorsi contro il pizzo in Sicilia e poi magari qui al nord strizzare l’occhio a realtà che coinvolgono lo sfruttamento, orari da negrieri e situazioni di sfruttamento».

Gazzetta di Modena - 15 settembre 2007

...Occorre sottolineare fino alla noia che esiste davvero “la sindrome della divisa da vigilessa e da vigile”, disturbo che va affrontato con test e interventi di salute mentale. Persone di per sé normali nel quotidiano e nel rapporto con gli altri, brave e capaci nel fare il loro mestiere, una volta indossata una divisa, in particolar modo quella di vigile urbano accessibile a tutti, assumono atteggiamenti da kapò, alla ricerca costante e continua di infliggere multe e castighi, sostenitori della validità dell’atteggiamento punitivo rispetto a quello educativo. E questo accade purtroppo soprattutto a livello femminile... ( prof. Valgimigli ) ...abbiamo letto con rammarico l’articolo che, sia per i toni che per le affermazioni fatte, denota forse una mancanza di conoscenza del lavoro svolto quotidianamente dagli Operatori di Polizia Locale; non possiamo che respingere le superficiali affermazioni rilasciate...

il comunicato Sulpm - l'intervento dello psichiatra

 

 

Come raggiungere il Baluardo della Cittadella - il percorso

il comunicato stampa

Di finire in carcere proprio non ne aveva voglia e così mercoledì notte, durante un inseguimento in autostrada, si è lanciato dall’auto in corsa, ma è stato comunque arrestato. Ricoverato a Baggiovara in seguito alle numerose ferite riportate, ieri pomeriggio è riuscito a fuggire, in pantaloncini e camice da notte. Ha prima colpito con una testata un agente, poi è scappato dalla camera. I poliziotti lo hanno inseguito, mentre medici ed infermieri si scansavano. E tanto per smentire gli stessi sanitari, che avevano sconsigliato il regime carcerario, si è lanciato da una finestra del secondo piano. Sfruttando la sensibilità di due automobilisti modenesi è riuscito a raggiungere Modena Est, zona musicisti. Ma la segnalazione al 113 del secondo improvvisato taxista ha rimesso le forze dell’ordine sulle sue tracce. Una rocambolesca caccia lo ha visto nuovamente finire in manette in via Sibelius. Ma ripercorriamo dall’inizio l’incredibile giornata di Amhaouch Bouabid, marocchino 27enne. Mercoledì, intorno all’una di notte, è a bordo di una Lancia Y che viaggia in autostrada in direzione Bologna. Quando una pattuglia della polizia stradale di Modena Nord gli impone l’alt, l’auto, in cui si trovano altri due compari, cerca di sfuggire. Addirittura, per coprirsi la fuga, speronano due volte la volante, senza però riuscire a dileguarsi. A quel punto il 27enne apre la portiere e si tuffa in mezzo alla carreggiata e cerca una via di salvezza verso i campi. E’ però bloccato e arrestato dai poliziotti che lo portano a Baggiovara: è pieno di escoriazioni che richiedono cure mediche. I suoi due compari invece abbandonano l’auto e scappano in campagna. Uno di loro però verrà arrestato in mattinata in un ristorante modenese, la Lancia Y è intestata a lui e nell’auto ci sono i suoi documenti. Hassan Moukhliss, 20enne marocchino, residente in via Piave 52 è così finito al Sant’Anna, riconosciuto dagli stessi agenti che lo avevano inseguito. Ma perchè eludere un posto di blocco? Perchè i tre erano perfetti corrieri della droga. Durante l’inseguimento in autostrada infatti avevano lanciato da un finestrino 5 chili di hascisch, 48 panetti per un valore sul mercato di circa 50mila euro. Il fumo è stato immediatamente recuperato. Ma sulla Lancia sequestrata, la polizia ha rinvenuto anche 62 grammi di cocaina: valore di circa 150mila euro. Il nostro Bouabid passa la notte a Baggiovara, in un letto di ospedale con le flebo al braccio. Capisce però che la sua fine è al Sant’Anna e ieri pomeriggio, intorno alle 16.45, scappa. Bende su tutto il corpo, ancora addosso il camice infermieristico. Trova addirittura due passaggi in auto. Pensa di avercela fatta. Invece una segnalazione al 113 di un uomo bendato che si aggira in zona Emilia Est. Scattano febbrili le ricerche di polizia e polizia municipale. Il fantasma in camice bianco però non si trova. Il 27enne ha cercato di far perdere le tracce nascondendosi in un cassonetto. In pattugliamento c’è anche un vigile in moto e appena il marocchino lo vede riparte di corsa, convinto di farla ancora franca. Scavalca un cancello in via Sibelius e si rannicchia in un garage. Ma ormai il cerchio è chiuso, pochi attimi e viene bloccato. Il corriere della droga finisce per la seconda volta in manette, con l’accusa di evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e ovviamente spaccio di sostanze stupefacenti.

Gazzetta di Modena - 30 agosto 2007

Prima condanna penale a Modena per guida senza patente. O.A., 27 anni, di nazionalità marocchina, è stato condannato dal tribunale modenese a cinque mesi e cinque giorni di carcere per non aver lasciato l’Italia, in seguito al decreto di espulsione emesso dal questore nel luglio 2006, ma alla condanna vanno aggiunti altri dieci giorni di carcere per aver guidato senza averne il titolo. Per la prima volta, infatti, un giudice modenese ha applicato le pene previste da un recente decreto ministeriale sulla sicurezza della circolazione stradale. O.A. era rimasto coinvolto in un incidente venerdì scorso in viale Monte Kosica e anziché fermarsi e scambiare i documenti con l’altro automobilista coinvolto nel sinistro si era allontanato cercando di far perdere le proprie tracce. Inseguito da una pattuglia della Polizia municipale, il giovane ha opposto resistenza; oltre ad essere colpito da ordine di espulsione, era privo di patente di guida e l’automobile non era assicurata. Ieri mattina lo stesso O.A. è stato sottoposto a giudizio per direttissima, è stato condannato, ma anche subito scarcerato.

Gazzetta di Modena - 29 agosto 2007

Due agenti della Polizia Mu­nicipale di San Cesario hanno arrestato i rapinatori in collaborazione con i Carabinieri di Castelfranco. Erano in tre, due casertani e uno residente nel modenese, con a carico precedenti penali. Ieri mattina, verso le 9.15, due di loro si sono calati un passa­montagna sul volto e, brandendo due coltelli da cucina con lame da 30 centimetri, si sono introdotti nel piccolo ufficio postale di Corso Matteotti. All'interno c'erano tre impiegati e tre clienti. Gli impiegati, una donna e due uomini, sono riusciti a raggiungere il bagno e da lì hanno dato l'allarme. Intanto uno dei due rapinatori urlava con la lama del coltello premuta sul collo di un cliente sancesarese, in coda per una raccomandata, mentre il compagno cercava di strappare la borsa all'unica donna presente, una signo­ra di Castelfranco ancora sotto choc per l'accaduto, mentre il terzo cliente provava a distrarli gettando a terra alcune banconote tra quelle che teneva in tasca. I due malvi­venti hanno raccolto 180 euro e con la borsa della signora hanno tentato la fuga, dapprima scontrandosi con le transenne del cantiere aperto in Corso Libertà, poi hanno in­vertito la rotta e si sono allontanati di corsa passando per via Muzzarelli e via Vilzachera, dove hanno abbandonato passamontagna e coltelli. Al l'altezza dell'ex macello su Piazza Roma, dove in auto li attendeva un 'palo', sono stati bloccati da due agenti della Polizia Municipale di San Cesario e condotti al Comando dei Carabinieri.

Gazzetta di Modena - 25 luglio 2007

Lunedì mattina tre motociclisti sono intervenuti nella zona Sant'Agnese ove era stata segnalata un'anziana novantenne in stato confusionale. A seguito di alcuni accertamenti si riusciva a risalire all'indirizzo della donna, dove viveva con la figlia ed il genero. Presso l'abitazione nessuno risultava presente e dopo insistenti tentativi la figlia apriva la porta, svenendo tra le braccia di un inquilino e degli agenti. Attivato il 188, gli agenti effettuavano ulteriori ricerche, che risultavano vane, per tentare di rintracciare telefonicamente alcuni familiari; accurate indagine consentivano di appurare che il figlio possedeva un'abitazione in zona San Damaso. Partivano quindi le ricerche in zona che dopo alcune ore consentivano di rintracciare la casa, e successivamente il genero, il quale veniva immediatamente informato di quanto accaduto alla moglie e alla suocera.

Redazione web - 28 luglio 2007

Sabato sera movimentato per la P.M. modenese - verso la mezzanotte un giovane 18enne sprovvisto di patente ha sottratto il furgone del padre, e in stato di alterazione, si e' allontanato da casa. I genitori hanno allertato le forze di polizia e così una pattuglia della municipale ha rintracciato il veicolo che aveva da poco arrecato anche danni al patrimonio creando pericolo per la circolazione.
Il giovane è poi stato inseguito per le vie cittadine creando pericolo per gli utenti della strada, e in via Emilia est, messo alle strette dalla pattuglia, ha speronato il veicolo provocando lesioni ai due agenti e gravi danni al veicolo. Nonostante gli ingenti danni riportati al veicoli gli operatori hanno proseguito l'inseguimento fornendo contestualmente indicazioni alla sala operativa e quindi alle altre forze di polizia. La spericolatezza e i gravi danni alla parte anteriore della Punto non hanno consentito di proseguire l'inseguimento.
Poco dopo e' pervenuta la notizia dell'incidente occorso a pochi km, dove il giovane aveva investito anche un collega della p.s., e opposto resistenza all'arresto.

Redazione web - 28 luglio 2007

Otto persone di nazionalità rumena dedite all’accattonaggio sono state fermate l’altro ieri e lunedì scorso dagli agenti della Polizia municipale, nel corso di servizi mirati a contrastare la presenza di persone che chiedono l’elemosina nella strade del centro. Le prime quattro persone sono state fermate lunedì in corso Duomo: tutti vivono nel campo nomadi di Bologna. Altri quattro accattoni sono stati individuati poco distante dalla stazione ferroviaria centrale. Erano appena scesi da un treno proveniente da Verona. FINTI SCIANCATI. Le stampelle erano ben allineate al piano terra dell’ex casa colonica in cui, a rigor di logica, avrebbero dovuto alloggiare alcuni sciancati. Ma gli sciancati erano solo dei provetti attori tant’è che dormivano serenamente al primo e secondo piano dello stabile raggiungibili solo dopo aver salito due Rampe di scale molto ripide. Ieri mattina presto, poco dopo le sei, agenti del Posto Integrato di Polizia sono entrati in azione in una casa abbandonata dietro l’ospedale di Baggiovara. All’interno tredici rom di origine rumena tra cui tre donne e tre minorenni. A parte un quattordicenne tutti hanno numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Molti di queste persone sono solite chiedere l’elemosina agli incroci delle strade ostentando gravi deformazioni fisiche per commuovere gli automobilisti in transito. Ma evidentemente sono tutte persone sanissime tant’è che per salire le scale del loro improvvisato dormitorio non utilizzavano gli “strumenti di lavoro”. Sono stati tutti denunciati, su querela del proprietario della casa, per invasione di edificio privato. Non è la prima volta che la polizia municipale smaschera degli impostori che si travestono da persone invalide. Sempre un gruppo di nomadi era stato scoperto solo due anni fa, sempre con lo stesso trucco della stampella e del piede storpio. Una tecnica che pare essere ancora in voga per commuovere i passanti.

Gazzetta di Modena - 3 maggio 2007

Era fermo in auto ad un semaforo di Corlo in uno stato di grave alterazione psicofisica: è stato portato dai vigili in ospedale ed è stato salvato dopo un’improvvisa crisi respiratoria. La polizia municipale di Formigine ha salvato di fatto la vita ad un tossicodipendente 50enne senza fissa dimora, già residente a Formigine, che alla guida di un’auto si era addormentato al semaforo di Corlo sulla via Radici. Gli agenti, constatato lo stato di grave alterazione psicofisica del conducente, lo hanno accompagnato a Baggiovara.Poco dopo il ricovero, l’uomo ha avuto un’improvvisa crisi respiratoria, ma è stato assistito dal personale medico. A giudizio dei sanitari, l’intervento dei vigili è stato provvidenziale per salvargli la vita. Ora dovrà rispondere del reato di guida in stato di alterazione da droghe.

Gazzetta di Modena - 25 aprile 2007

Sassuolo - degrado - il nuovo giornale di Modena Sette extracomunitari clandestini accompagnati in Questura, un appartamento”sigillato” con lamiere d’acciaio. E’ questo il bilancio dell’operazione congiunta tra Polizia Municipale e Commissariato di Polizia di Sassuolo avvenuta questa mattina, alle 6,30 circa, presso il condominio situato in via Circonvallazione 189. Due sono stati gli appartamenti controllati: il primo è risultato vuoto al momento del controllo, nel secondo invece, l’interno 138 di proprietà di una cittadina italiana residente a Sassuolo, sono stati trovati 7 extracomunitari, privi di documenti e che, per loro stessa ammissione, si trovano daclandestini sul territorio italiano. I sette extracomunitari sono stati accompagnati in Questura a Modena per espletare gli accertamenti di rito ed in attesa di essere accompagnati tutti al Cpt.

Gazzetta di Modena - 25 aprile 2007

La Polizia municipale di Formigine ha identificato e fermato un uomo, P.D., di 26 anni, residente nel Comune, che si 'esibiva' con atti osceni in luogo pubblico, in particolare nei quartieri residenziali ed alle fermate dei mezzi pubblici. Da qualche tempo, erano pervenute numerose segnalazioni al Comando da parte di cittadini. L'operazione è stata portata a termine con l'impiego di personale femminile in abiti civili, appoggiato da una pattuglia, sempre in borghese, montata su un'auto civetta. Si tratta di uno dei primi risultati importanti del servizio di controllo del territorio con pattuglia "in abiti borghesi", operativo da pochi giorni. Il servizio risponde alla necessità di un controllo del territorio, anche attraverso un'attività di intelligence finalizzata ad incapacitare quei fenomeni di degrado e di microcriminalità, per i quali il servizio ordinario in uniforme sarebbe scarsamente efficace.

Il Resto del Carlino - 22 aprile 2007

Proseguono i controlli della polizia municipale dell’Area Nord nei cantieri edili. Ad inizio settimana pattuglie integrate di Mirandola, Concordia e San Possidonio si sono presentate a sorpresa in tre cantieri di Concordia, per un accertamento dettagliato, anche con il supporto del tecnico comunale. Una abitudine che sembrava ormai obsoleta, tanto che anche la Bassa in questi anni ha registrato abusi edilizi di varia natura. I “blitz” sono stati effettuati in via Martiri, dove una nota ditta di costruzioni sta realizzando palazzi (e dove c’erano già stati precedenti verifiche), in un cantiere fuori paese, in via Pelosa, e in via Per Mirandola, nel cantiere di costruzione di un nuovo supermercato. Gli agenti hanno verificato i titoli costruttivi, l’esistenza dei libri matricola, i contratti di subappalto agli artigiani. Nei primi due casi era tutto regolare. In via Per Mirandola invece, dove lavoravano oltre 20 operai, è stato rilevato un abuso edilizio di natura amministrativa, ovvero lavori di straordinaria amministrazione senza titolo, in questo caso la “dia”. La ditta è stata sanzionata con 2000 euro circa, che ha già pagato. La polizia municipale avverte: questi controlli nella Bassa proseguiranno a sorpresa anche nei prossimi giorni.

Gazzetta di Modena - 7 aprile 2007

Due giovani finiti a Sant'Anna denunciati per minacce, lesioni e resistenza e quattro operatori della Polizia municipale accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale Policlinico per farsi medicare. Si è concluso dietro le sbarre di una cella il pomeriggio "senza freni" di M.I., 25enne muratore residente a Modena, pluripregiudicato, già sottoposto a sorveglianza, e T.M. commessa 25enne residente a Modena. Il movimentato pomeriggio è iniziato verso le 14,30 sulla tangenziale Pirandello, quando una pattuglia della Polizia municipale ha intimato l'alt a un'Alfa Romeo 164 di colore scuro, che procedeva in direzione di Bologna effettuando manovre pericolose. Il conducente M.I. invece di fermarsi all'alt ha accelerato dando il via ad un inseguimento. L'Alfa Romeo per qualche istante ha fatto perdere le proprie tracce, ma è stata intercettata da una seconda pattuglia di vigili in via Caduti sul Lavoro. Quando è scesa dalla 164 la giovane si è scagliata subito contro gli agenti, prima spintonandoli, passando poi a graffi, morsi e calci. Mentre gli agenti cercavano di calmarla è entrato in azione M.I. con calci e pugni. Alla fine di un'intensa e prolungata colluttazione i due sono stati ammanettati e accompagnati al comando in viale Amendola e da qui trasferiti.

Monet - 3 aprile 2007

A seguito delle pressanti segnalazioni da parte dei cittadini la Polizia Municipale,in accordo con l’amministrazione comunale, negli ultimi tre mesi ha effettuato controlli a tappeto sulle strade a ridosso del centro urbano, intensificato le presenze esterne e verificata la regolarità dei locali pubblici. Ne è conseguito un preoccupante bilancio che ha indotto le autorità di pubblica sicurezza a ribadire l’importanza della repressione ai fini preventivi. “Abbiamo controllato le due discoteche della zona e in uno dei due locali abbiamo sorpreso cinque persone che fumavano, nonostante il divieto e la consapevolezza che per i trasgressori esiste una multa che va dai 55 ai 200 euro. - spiega Alves Benedetti, comandante della Polizia Municipale - In tre mesi abbiamo verificato anche tutti i bar, ristoranti e i 5-6 agriturismi del territorio, riscontrando qualche irregolarità, soprattutto sul protrarsi dell’orario di chiusura e abbiamo applicato 4 sanzioni amministrative. Siamo anche riusciti ad allontanare alcune prostitute nella zona del Mac2 e Bottega Nuova. Ma il problema principale lo abbiamo riscontrato in sole tre ore di controlli sulla Via Emilia, all’altezza del
Riverside, con il superamento del limite di velocità, guida pericolosa, patenti false e scontrini assicurativi contraffatti, oltre ad accertare una preoccupante solidarietà tra conducenti - continua Benedetti - Una pattuglia fa il proprio dovere e gli automobilisti usano i lampeggianti per segnalare la nostra presenza, così chi non è in regola riesce a farla franca sotto i nostri occhi... E questo non è utile ai fini preventivi”. “La nostra intenzione è di riuscire a fare un protocollo d’intesa con i Comuni limitrofi per intensificare i controlli nelle zone cosiddette a rischio, ma da mezzanotte in avanti - prosegue il comandante - E poi c’è il problema dell’abuso di alcol che consegue la guida pericolosa:insieme ai vigili di Castelfranco abbiamo acquistato un etilometro per cercare di arginare questo fenomeno dalle devastanti conseguenze”. E Benedetti conclude: “Nel centro urbano non ci sono grossi problemi, a parte qualche atto di vandalismo ad opera dei ‘soliti noti’. E grazie al sistema di videosorveglianza abbiamo individuato la persona che oltraggiava le bacheche dei gruppi consiliari, richiamandola all’ordine”. I 5 vigili di S. Cesario sono stati i primi nella provincia di Modena e i secondi in Emilia a venire equipaggiati di spray al peperoncino e di recente sono stati dotati di
manganello, collaborano con il nucleo operativo dei carabinieri di Castelfranco, pur continuando a ribadire una carenza dell’organico. (alessandra consolazione)

Gazzetta di Modena - 3 aprile 2007

In due cantieri l' Ispettorato del Lavoro ha trovato situazioni irregolari, mentre l'Asl ha anche verificato, in tre casi, violazioni alle norme di sicurezza, che sono state ripristinate

Raffica di controlli nei cantieri edili di Mirandola. Numerose le irregolarità riscontrate. In due cantieri edili di via Piemonte a Mirandola, nei corso di un'azione che ieri ha coinvolto una quindicina di persone tra agenti delle Polizie Municipali dell' Area Nord, della Guardia di Finanza, dell'Ispettorato del Lavoro e dell'Asl di Modena. Lo ha reso noto l'Amministrazione comunale di Mirandola, precisando che un operaio di una ditta, priva di partita Iva, stava lavorando pur non avendo un regolare contratto, Su tutte e otto le ditte presenti nei due cantieri l' Ispettorato del Lavoro ha trovato situazioni irregolari, mentre l'Asl ha anche verificato, in tre casi, violazioni alle norme di sicurezza, che sono state ripristinate. Sono in corso controlli per accertare eventuali ulteriori violazioni.

Il Resto del Carlino - 24 marzo 2007

Agenti del Posto Integrato di Polizia hanno stroncato martedì pomeriggio a Modena un canale di spaccio di droga sequestrando 56 grammi di eroina. Le fila dell'illecita attività erano tenute da una ragazza marocchina e da un giovane tunisino, finiti in manette e associati alle carceri di Sant'Anna. Un altro giovane marocchino è sfuggito alla cattura ed è attualmente ricercato. Martedì scorso agenti della Polizia Municipale e della Polizia di Stato hanno iniziato a tenere sotto controllo un appartamento in un condominio all'angolo tra via San Faustino e viale Italia. Secondo numerose segnalazioni fornite da cittadini che abitano nella zona, da tempo era fiorente lo spaccio di droga nell'appartamento in cui vivevano i tre stranieri, nel parcheggio del condominio e nel vicino parco Londrina. Quando il terzetto di spacciatori è sceso in strada è stato fermato. Addosso a R.B.M., 29 anni, tunisino clandestino, disoccupato, pregiudicato sono stati trovati 6 grammi di eroina. Arrestata anche L. F., 22enne marocchina, già conosciuta per reati di spaccio. Un giovane marocchino, conosciuto dalle forze dell'ordine modenesi a cui fornisce identità diverse ogni volta che viene fermato, è invece riuscito ad allontanarsi dalla zona. La successiva perquisizione dell'appartamento ha consentito di recuperare altri 50 grammi di eroina, una ventina di cellulari, apparecchiature hi fi e tre computer, ancora imballati.

Monet - 21 marzo 2007

Due appartamenti sigillati e undici extracomunitari clandestini fermati: è questo il bilancio di un nuovo controllo nell’immobile di via Adda 77, effettuato questa mattina da Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale di Sassuolo. Erano circa le 6,30 di ieri mattina quando 8 agenti del commissariato di Polizia di Sassuolo, 8 militari dei Carabinieri e 8 agenti della Polizia Municipale assieme a personale dell’Ausl di Sassuolo, sono entrati in azione su ordinanza del Questore di Modena. Sei appartamenti sono stati controllati, al loro interno sono state individuate 18 persone: 2 di questi appartamenti sono stati sigillati dagli operai su ordinanza del sindaco per carenza delle condizioni igienico-sanitarie. Delle 18 persone trovate all’interno degli appartamenti, 5 sono risultate sprovviste di documenti. Subito dopo, i controlli si sono spostati in un casolare abbandonato in via Taormina a Sassuolo. Al suo interno sono stati individuati 5 extracomunitari, tutti di origine nord africana, sprovvisti di regolare permesso di soggiorno. Altri due clandestini sono stati individuati in via Circonvallazione. Gli extracomunitari fermati sono stati condotti presso la Questura di Modena: su di loro sono in corso gli accertamenti finalizzati ad un eventuale rimpatrio o al loro collocamento temporaneo presso il CPT. «E’ importante mantenere alta la guardia - ha commentato il sindaco Pattuzzi - perché Sassuolo non può permettersi un’altra via S.Pietro. Ringrazio tutte le forze dell’ordine impegnate in questi continui controlli perché lavorando insieme si possono ottenere importanti risultati.

Gazzetta  di Modena - 21 marzo 2007

 Tre clandestini fermati: è questo il bilancio di un’operazione di controllo condotta l’altra mattina dalla polizia municipale di Sassuolo. Alle 8.30 circa una pattuglia della polizia municipale è entrata, per un controllo, in un casolare abbandonato situato in via Ippolito Nievo, nei pressi della piscina comunale. L’immobile, da tempo, era stato segnalato come degradato e la proprietà aveva deciso di intervenire per puntellare parte della copertura che era in pericolo di crollo. Proprio per questo tipo di pericolo, ed in seguito a numerose segnalazioni che erano giunte al comando della polizia municipale sassolese, è stato deciso l’intervento. Alla vista degli agenti, un numero imprecisato di persone, che occupavano abusivamente il casolare, è fuggito dal retro dandosi alla fuga nei campi circostanti e facendo perdere in pratica le tracce. Qualcuno che ha notato l’operazione ci ha riferito che si trattava non meno di una decina di persone. Gli agenti sono riusciti a bloccare tre individui. Due di loro sono risultati di nazionalità austriaca e in possesso di regolari documenti, il terzo, invece, extracomunitario di origine marocchina, privo di documenti e presente illegalmente sul territorio italiano, è stato fotosegnalato presso il locale comando dei Quadrati. Altra operazione con risultati positivi, quindi, ma altre potrebbero seguirla, visto che nelle case abbandonate, ancora oggi, sono decine gli immigrati che bivaccano o trovano rifugio nella notte. E sono ancora diverse le segnalazioni dei sassolesi per
debellare questi comportamenti. (al.sci.)

Gazzetta di Modena - 19 marzo 2007

Maxi operazione della Polizia Municipale dell’Area Nord, in collaborazione con la Compagnia di Carpi e il Tenentato di Mirandola della Guardia di Finanza, lunedì notte in due laboratori tessili gestiti da cinesi a San Prospero. Sei le personefermate per clandestinità. Mentre dai sopralluoghi a venire alla luce è ancora una sconcertante realtà di degrado ed emarginazione. L’operazione è scattata intorno alle 23 e si è chiusa soltanto dopo l’una di notte. Ad essere impegnatinei sopralluoghi c’erano una decina di agenti, quattro uomini della Fiamme Gialle e sette mezzi. Per la Polizia Municipale dell’Area Nord, comandata da Maria Gabriella De Mitri, si tratta di uno dei tanti interventi di presidio del territorio, contro la clandestinità. Il primo controllo è scattato in una cascina, con annesso laboratorio, in via Canaletto. Gli uomini hanno circondato l’edificio, tenendo sotto controllo ogni via di fuga. Ma nonostante le tracce rinvenute lasciassero intendere il passaggio di decine di persone - come un grande congelatore colmo di pesce - al momento dell’irruzione sono stati trovati soltanto tre cinesi, due dei quali irregolari. Il secondo sopralluogo ha interessato gli ex locali della pellicceria “Maxi Furs”, dove al primo piano ora c’è un laboratorio di maglieria con annessa abitazione. Erano oltre una ventina i cinesi al lavoro. E tra loro, quattro erano privi del permesso di soggiorno. Sono stati quindi in tutto sei (2 donne e 4 uomini), i clandestini scovati. Per quattro è già partito il decreto d’espulsione, mentre per due, sui quali già pendeva lo stesso provvedimento, sono scattate le manette. Oggi verranno processati per direttissima. Storie di permessi di soggiorno che mancano, di macchine da puntino che vanno di giorno e pure la notte, in una dimensione temporale parallela, ma completamente avulsa dal mondo che sta fuori. Ad emergere dai sopralluoghi sono anche inimmaginabili testimonianze di degrado, di igiene inesistente e di condizioni di vita precarie. Come nella cascina di via Canaletto, dove si vive e si lavora tra escrementi di piccione, decine di trappole per topi e frigoriferi con carne già in avanzato stato di decomposizione. (elisa pederzoli)

Gazzetta di Modena - 14 marzo 2007

Giovedì alle 17,30 gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia municipale di Modena del Posto integrato di Polizia, nell'ambito dei quotidiani controlli del territorio nelle zone a rischio voluti dal questore di Modena, hanno tratto in arresto L.M.N., tunisino di 27 anni. L'uomo era stato notato in Fabriani mentre, seduto in sella alla propria bicicletta, vendeva hashish a due ragazzi italiani di 16 anni. Dopo un breve inseguimento è stato catturato e ammanettato in via Bacchini, per essere poi trasferito al carcere di Sant'Anna a disposizione del magistrato di turno. L.M.N., noto alle Forze dell'ordine, era già conosciuto come spacciatore ed era stato espulso e accompagnato nel suo paese d'origine nel 2004, salvo poi ricomparire a Modena nel 2006.

Monet - 9 marzo 2007

“Scarpe false, false, false! Questo str... si crede di imbrogliare un napoletano”. Fra i tantissimi messaggi di feedback positivi degli utenti e-bay che si erano serviti al negozio on-line Italian Style Abbigliamento, gestito da un formiginese, solo questo aveva avuto forti dubbi sull’originalità della merce. Ieri le forze dell’ordine hanno messo fine a questo commercio on line di falsi. Da ieri mattina il negozio on-line risulta “chiuso per ferie” e il ventiseienne formiginese a cui e-bay logola vendita faceva capo è stato fermato. Vendeva via Internet capi di abbigliamento di grandi marche, assicurando la clientela sulla loro autenticità, le stesse immagini pubblicate on-line indugiavano molto, forse anche troppo, sulle etichette: in realtà si trattava di prodotti sia nazionali che esteri con marchi e distintivi contraffatti. L’attività dell’abile truffatore è stata interrotta martedì mattina dagli agenti della Polizia municipale del distretto ceramico che, su disposizione del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Modena Claudia Natalini, hanno effettuato una perquisizione in un appartamento di Formigine sequestrando capi di abbigliamento firmati da grandi marche: Versace, Armani, Cavalli, Custo, Diesel. Nel negozio on-line si compravano a prezzi stracciati: 39 euro per jeans Dolce & Gabbana, 69 Diesel, 99 Cavalli. L’indagine è partita a seguito della denuncia, presentata da alcune aziende che avevano notato che su questo sito internet famoso in tutto il mondo “eBay Italian Style Abbigliamento” veniva propagandata la vendita di loro capi a prezzi notevolmente inferiori a quelli di mercato. La merce posta in vendita era abilmente contraffatta, abbastanza bene da soddisfare circa 1600 clienti dall’ottobre 2004, quando il negozio virtuale è comparso su e bay. Il formiginese di 26 anni rischia fino a due anni di carcere ed una pesante multa. Le indagini proseguono per arrivare ad individuare il luogo di produzione dei capi sequestrati.

Gazzetta di Modena - 1 marzo 2007

Tre spacciatori, uno dei quali con numerosi precedenti per lo stesso reato, sono stati arrestati a Modena venerdì pomeriggio nel corso di un'operazione condotta da agenti del Posto integrato di Polizia della stazione delle autocorriere, operatori della Polizia municipale e della Polizia di Stato.
Dalle 15 alle 18.30, agenti in abiti civili e in uniforme hanno pattugliato la zona di via Emilia ovest e, grazie alla collaborazione di alcuni residenti e negozianti, hanno individuato e arrestato tre spacciatori, due tunisini e un algerino, che da settimane avevano eletto a zona di spaccio il parcheggio antistante Palazzo Europa. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate una dosa di eroina e una di hashish. Lo spacciatore algerino, più volte fermato in passato, anche in questa occasione ha dichiarato di essere minorenne. Una verifica condotta al comando della Polizia municipale di viale Amendola ha però consentito agli agenti di verificare che l'uomo ha da tempo superato la maggiore età.

Monet - 24 febbraio 2007

Per alcuni mesi ha pedinato tre sedicenni minacciandoli con un attrezzo multiuso (coltellino, cavatappi e apri bottiglia). A bordo del suo fuori strada aspettava a turno i tre ragazzi all'uscita di casa e li seguiva sino a scuola brandendo l'attrezzo. Ora per S.T. 40anni impiegato residente a Modena nella zona nord della città, è scattata la denuncia per minacce a minori. A fermare l'uomo sono stati gli agenti del nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia municipale che dopo aver raccolto le denunce dei giovani e dei loro genitori, su mandato del Magistrato Giuseppe Tibis, hanno eseguito controlli ed effettuato la perquisizione dell'auto dell'uomo su cui è stata trovata "l'arma". Stando a quanto dichiarato S.T. era stanco della confusione che una compagnia di giovani faceva sotto le finestre di casa. Alle lamentele dell'uomo probabilmente i giovani avevano risposto con sfottò e qualche apprezzamento sopra le righe. Per cui nella mente di S.T. deve essere scattata la molla della vendetta culminata con i pedinamenti e le minacce.

Monet - 23 febbraio 2007

Nuova ordinanza di chiusura per un magazzino dedito, abusivamente, al taglio e incollaggio di piastrelle, situato in via Radici nel quartiere artigiano di Sassuolo. Nei giorni scorsi il Comando di Polizia Municipale del Distretto Ceramico, assieme al Servizio di Medicina del Lavoro dell’Azienda USL e ai Vigili del Fuoco, è intervenuto per un controllo in un capannone adibito a magazzino.
E' stata scoperta una vera e propria ditta “fantasma” gestita da cinesi. Nove cittadini della Repubblica cinese sono stati fotosegnalati da parte della Polizia Municipale del Presidio di Sassuolo: la maggior parte di loro risulta priva del regolare permesso di soggiorno ma la loro posizione è ancora al vaglio delle autorità competenti e gli accertamenti sono tutt’ora in corso. Il magazzino ospitava anche un vero e proprio dormitorio abusivo per i lavoratori cinesi. Da un sopralluogo dei Vigili del Fuoco sono state rinvenute anche 13 bombole di GPL (11 da 25 kg e 2 da 15 kg) altamente pericolose. All’interno del magazzino era stato realizzato un essiccatoio per materiale ceramico che non rispettava in alcun modo le norme di sicurezza sul lavoro. In base alle relazioni tecniche della Polizia Municipale, dell’Azienda Usl e dei Vigili del Fuoco il Sindaco ha provveduto ad emanare un’ordinanza di chiusura del magazzino/laboratorio.
“Procediamo sulla strada della legalità – ha commentato il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – che passa anche attraverso il rispetto delle più elementari norme sulla concorrenza e sulla sicurezza negli ambienti di lavoro”.

il Resto del Carlino - 21 febbraio 2007

Garantire sicurezza. Affermare un diritto primario dei cittadini” Questo il tema della Conferenza di programma sulla sicurezza, organizzata dalla Federazione Provinciale Ds, che si terrà a Modena, giovedì 8 febbraio, a partire dalle ore 17, presso l’Hotel Raffaello. Ad aprire l’incontro sarà il senatore Giuliano Barbolini, responsabile nazionale Ds Sicurezza dei cittadini. Il volantino >>

Finisce fuori strada con l'auto, ma all'arrivo dei vigili comincia a dare in escandescenza con loro e con i suoi familiari. E' successo a San Felice sul Panaro, sulla statale 12. L'uomo, un 31enne cinese, in evidente stato di ebbrezza, ha poi compiuto atti pericolosi, rotolando in mezzo alla strada e rischiando così di finire investito dalle auto in transito, per la scarsa visibilità dovuta alla fitta nebbia.
Accompagnato al Comando della Polizia municipale, si è scoperto che la sua patente era un 'clone' di quella vera, che era stata revocata. L'uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, resistenza a pubblico ufficiale e false generalità.

il Resto del Carlino - 3 febbraio 2007

Tempi duri per gli utilizzatori di documenti personali e di riconoscimento delle auto falsi. Nell'arco di pochi giorni gli agenti della Polizia municipale di Modena hanno individuato e denunciato due cittadini stranieri. In via Barozzi una pattuglia ha fermato una Fiat Tempra condotta da un cittadino straniero. l'uomo ha esibito una patente moldava risultata falsa anche se ben contraffatta. Anche i documenti della macchina sono risultati falsi: probabilmente si tratta di una macchina immatricolata in Italia nel 1991 che anziché essere avviata alla rottamazione è stata riciclata apponendovi targhe moldave. L'auto è stata sequestrata ed il conducente, risultato clandestino, è stata denunciato anche per uso di documenti falsi. A distanza di pochi giorni in via Piave gli operatori del comando di viale Amendola, impegnati in un normale controllo stradale hanno fermato una Golf, con targhe tedesche, alla cui guida si trovava un cittadino tunisino residente a Sassuolo. Un accurato controllo dei documenti ha permesso di accertare che il conducente era privo di patente e che la macchina era immatricolata in Italia anche se veniva utilizzata esponendo targhe straniere. Le targhe originali italiane sono state trovate durante la perquisizione nascoste nel vano della ruota di scorta. Per il conducente è scattata una denuncia per guida senza patente e una sanzione di 2900 euro. L'automezzo è stato invece sequestrato in quanto non è stato sottoposto ala revisione nei tempi previsti dal Codice della Strada.

Monet - 24 gennaio 2007

Nella pomeriggio di oggi il Corpo unico di Polizia Municipale dell’associazione dei comuni modenesi del distretto ceramico ha sottoposto a sequestro preventivo un laboratorio ceramico gestito da persone di nazionalità cinese all’interno dei quali veniva occupata manodopera clandestina ed in nero. Il sequestro è stato disposto dal Gip presso il tribunale di Modena dott. Alberto Ziroldi che ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero dott. Giuseppe Tibis, al termine di una complessa indagine condotta dagli operatori della Polizia Municipale. L’indagine ha consentito di accertare che all’interno del laboratorio situato a Maranello veniva impiegata mano d’opera clandestina. In tutto sono stati identificati 12 lavoratori clandestini, mentre altri, pur essendo regolarmente presenti in Italia risultavano lavorare in nero.
L’attività investigativa, che è durata circa un mese, ha consentito alla Polizia Municipale di documentare che le persone di nazionalità cinese lavoravano per almeno dodici ore al giorno, compresi i giorni festivi. Inizialmente tutto sembrava in regola: gli operai hanno fornito le generalità di persone provviste di permesso di soggiorno. Solo in seguito al confronto delle impronte digitali rilevate presso l’ufficio di polizia scientifica di Sassuolo è stato possibile accertare che in realtà le generalità fornite erano false. I vigili sono riusciti a documentare che tutti i giorni, festivi compresi, una dozzina di persone, venivano prelevate e riaccompagnate al termine dell’attività lavorativa presso una abitazione nella disponibilità del proprietario del laboratorio situata in una casa di campagna. A seguito della perquisizione nell’abitazione i vigili hanno avuto la conferma definitiva che la stessa serviva da base per ospitare lavoratori clandestini (almeno 15) in condizioni igieniche precarie. Al termine dell’operazione due persone di nazionalità cinese sono state denunciate per aver favorito l’ingresso e la permanenza dei clandestini in Italia e per aver sfruttato l’attività lavorativa degli stessi, mentre undici persone sono state deferite per aver fornito generalità false e per sostituzione di persona. Alla luce degli elementi raccolti dai vigili il Pubblico Ministero dott. Giuseppe Tibis ha ritenuto opportuno richiedere al GIP il sequestro preventivo del laboratorio al fine di evitare la continuazione dell’attività delittuosa.

Sassuolo 2000 - 22 gennaio 2007

Rendere la città più sicura e semplificare le pratiche dei cittadini: è questo l'obiettivo dei nuovi servizi della questura, voluti dal nuovo questore Elio Graziano a pochi mesi dal suo insediamento. Sul fronte della sicurezza, dall'1 febbraio Modena - la questura - dalla reteuna pattuglia - del 112, 113, Finanza o Polizia municipale -, grazie a un accordo interforze, sarà presente 24 ore su 24 nelle zone 'calde' della città. Riunioni con cadenza semestrale serviranno poi a fare il punto della situazione.
Sul fronte delle pratiche, invece, gli albergatori potranno registrare i nomi dei clienti anche via internet: il titolare potrà ottenere una password protetta e quindi gestire le pratiche dal proprio esercizio. Gli agenti non dovranno così immettere i nominativi a mano e il sistema informatico della polizia potrà segnalare persone sospette in tempo reale. Dopo la sperimentazione già in corso in due hotel, lunedì ci sarà la presentazione ufficiale alle associazioni di categoria.
Novità, infine, anche per l'Ufficio relazioni con il pubblico : si potrà chiamare lo 059-410577, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, per fare domande o ricevere informazioni.

Il Resto del Carlino - 20 gennaio 2007

Allegato : Il comunicato del Sulpm

Seduto su una panchina nel parco Londrina ha aspettato il passaggio di una donna in bicicletta, si è abbassato i pantaloni della tuta sportiva e si è toccato. Ma l'esibizionista, V. R. 34enne di origini bosniache, non poteva immaginare che la signora molestata poco prima della 13 non era disposta a subire passivamente. Così la ciclista è rientrata a casa, che si trova poco distante dal parco, ha telefonato alla sala operativa di viale Amendola e dalla finestra ha guidato la pattuglia della Polizia municipale sino al luogo in cui si trovava ancora l'esibizionista. V. R. alla vista delle uniformi blu ha cercato la fuga ma è stato inseguito raggiunto e placcato poco distante. "Non era la prima volta che veniva segnalata nella zona dei parchi Londrina e Ferrari la presenza di un esibizionista, commenta Fabio Leonelli comandante della Polizia municipale, ma sino ad ora le ricerche non avevano dato esito positivo. Oggi, finalmente, grazie alla determinazione di una donna offesa, conclude il comandante, l'uomo è stato individuato e denunciato per atti osceni in luogo pubblico".

Monet - 18 gennaio 2007

Uno spacciatore di eroina di nazionalità egiziana è finito in manette oggi verso le 12 dopo essere stato notato da una pattuglia della Polizia municipale mentre spacciava droga in via Cataletto. L'uomo, M.A.H. 29 anni, con permesso di soggiorno in Italia scaduto da due anni, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, è stato notato da due operatori del comando di viale Amendola mentre scendeva da una Fiat e passava un involucro al conducente. Alla vista degli agenti l'egiziano ha gettato la confezione di plastica a terra e ha cercato di scappare. Inseguito e raggiunto in viale Gramsci, l'uomo è stato ammanettato al termine di una breve colluttazione. Addosso gli agenti gli hanno trovato altre dosi di eroina per complessivi 4 grammi. Denunciato invece per guida sotto l'effetto di droga l'italiano che si trovava alla guida dell'automobile.

Monet - 18 gennaio 2007

Il sequestro di uno scooter ha consentito a due agenti della Polizia municipale di Modena di prestare i primi soccorsi ad un uomo colpito da infarto mentre si trovava a bordo della propria auto. Il fatto è avvenuto giovedì scorso verso le 15,30. Una pattuglia del comando di viale Amendola ha notato due cittadini extracomunitari in sella ad uno scooter. La coppia di stranieri alla vista della macchina della Polizia municipale, ha abbandonato rapidamente il due ruote all'inizio di via Emilia Ovest, proprio di fronte al palazzo Europa. Gli agenti scesi dalla macchina per rilevare i dati del motociclo, la cui targa è risultata rubata, hanno notato un uomo seduto al posto di guida di una Fiat Punto parcheggiata a pochi metri che ha reclinato il capo sul volante in stato di incoscienza. I due operatori hanno aperto lo sportello dell'automezzo e si sono subito accorti della gravità della situazione. Sul posto è stata fatta intervenire un'ambulanza ed anche un'auto medica il cui personale ha prestato i primi soccorsi all'uomo. G.C. 51enne è quindi stato trasportato all'ospedale di Baggiovara dove i sanitari ne hanno disposto il ricovero nel reparto di cardiologia.

Monet - 8 gennaio 2007

Proseguono i controlli della Polizia Municipale di Mirandola atti a tutelare i consumatori sulla qualità delle merci in vendita. Venerdì scorso, nel corso di uno dei periodici controlli sulle attività commerciali svolti dai vigili insieme all’Ausl di Modena (Servizio Veterinario e Igiene Alimenti) nei giorni scorsi sono state rilevate numerose irregolarità. In un market cinese nella zona nord della città è stato sequestrato quasi un quintale di merce alimentare (pesce, formaggi, biscotteria, aceti di vino...) scaduta, priva di etichetta e/o in non corretto stato di conservazione. Alla titolare, Y.L., 38 anni, cittadina cinese, sono stati elevati verbali per diverse migliaia di euro. Come avviene in questi casi, si procederà anche con ulteriori verifiche per accertare eventuali abusi da un punto di vista edilizio/urbanistico.

Sesto potere - 5 gennaio 2007

 
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24/02/2008 ultimo aggiornamento