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In
questa pagine presentiamo tutte le notizie pubblicate nel corso dell'anno 2007
Modena - il concorso
Modena - la
sicurezza, diritto primario dei cittadini
Modena - patto per Modena sicura
Modena - vigili col bastone a scuola di difesa
Modena - “Piena fiducia nelle capacità di giudizio dei nostri vigili”
Modena - la
posizione del Sulpm pubblicata sulla stampa
Modena - Sinistra divisa sui
tonfa
Modena - lezione numero uno: come usare il tonfa
Modena
- meno precari in Comune ma i vigili sono pochi
Modena - CPT - La Questura
chiede i vigili
Modena - subito più vigili per presidiare la città
Modena - ancora
sugli organici
Modena - Alberto Sola lascia
la P.M.
Modena - consiglio
sospeso
Modena - riuscito
lo sciopero
Modena - 19 maggio
sciopero
Modena - il sindaco riferisca su crisi in atto
Modena - nota della
segreteria sulle rivelazioni
Modena - Leonelli si
dimetta
Modena - c'è l'ordine di
fare verbali
Modena - la replica del Sulpm
Modena -
Leonelli, la segnalazione inevitabile
Modena - sciopero aggiornato
5 maggio
Modena - nuova
sede, quando apre ?
Modena -
il sindaco deve fare chiarezza
Modena - il
comandante si dimetta
Modena - sciopero
della p.m. il 19 maggio
Modena - il Sulpm
incontra il consiglio comunale
Modena - le decisioni
dell'assemblea
Modena - acquistati spray e bastoni estensibili
Modena - ordine
pubblico, parla il segretario dei DS
Modena - la
P.M. può eseguire verifiche nel settore edile
Modena - i volontari della sicurezza
Modena - seduta
del 29 marzo
Modena - aggiornamento trattativa
Modena - comitato
quattro ville - microaree
Modena - tutto sulla manifestazione del 19 marzo
Modena - manifestazione il 19
marzo
Modena -
Non ci sono scontri tra sindacati, ma col Comune
Modena -
Sindacati contro il Sulpm
Modena - I vigili si autoconsegnano - scelta sbagliata per la Cgil
Modena - autoconsegna nel
parcheggio
Modena - p.m ancora senza
spray
Modena - autoconsegna e poi
sciopero ?
Modena - confermato lo
stato di agitazione
Modena - protesta
facendo della beneficienza
Modena - lo sproloquio di Sandrone
Modena - rinforzi a
Modena? Bologna dice no!
Modena - S. Geminiano ha
fatto il miracolo
Modena - solidarietà dei
colleghi - 2
Modena - solidarietà dai colleghi
Modena - fax
di solidarietà per i colleghi - aggiornamenti
Modena - riattivato lo stato
di agitazione
Modena - incontro con il sindaco, nulla di fatto - assemblea il 29 gennaio
Modena - assemblea sindacale
Modena -
la P.M. festeggia S. Sebastiano
Modena - stato della trattativa
Modena - fuga di comandanti, sindacato preoccupato
Grazie alla perseveranza e all'opera di sensibilizzazione
operata su tutti i fronti dal SULPM viene bandito finalmente il corso
concorso per la polizia municipale di Modena. E' grande quindi la
soddisfazione per il SULPM, il quale già dalla fine del 2004 aveva portato
all’attenzione dei Funzionari Comunali il problema della carenza
dell’organico, che con il passare degli anni si è aggravato ulteriormente
portando il Corpo dai 195 previsti nella dotazione organica agli attuali 181
addetti (si rammenta che la delibera regionale sugli standard di personale,
ne prevede, per la nostra città 224).
Il comunicato stampa disponibile in vari formati.

Interessante dibattito svoltosi oggi 24 settembre, presso la
sala rossa nell'ambito della 56esima festa
dell'Unità a Modena a cui hanno partecipato Giuliano Barbolini
Senatore l’Ulivo, Graziano Pattuzzi Sindaco di Sassuolo, Tamara Bertoni
Direttore Confesercenti, Roberto Di Biase Segretario provinciale SILP-CGIL.

SINDACO E PREFETTO firmano il “PATTO PER MODENA SICURA”.La
cerimonia alla presenza del vice ministro dell’Interno Marco Minniti.
Il
documento >>
Ore 8.30, tutti in palestra. Venti agenti della polizia
municipale in uniforme ma non in servizio. Nella palestra di via Valli c’è la
prima lezione per l’utilizzo del manganello, parola bandita sia al comando che
in piazza Grande. meglio parlare di tonfa, o bastone estensibile. E’ l’ultimo
strumento che verrà dato in dotazione agli agenti di polizia. Ma, diversamente
dallo
spray, non sarà in dotazione continuativa ai vigili. Sarà utilizzato solo nel
caso di determinati servizi. Si ipotizza il servizio allo stadio, quelli di
sgombero di casolari occupati da clandestini, o particolari pattugliamenti o
posti di blocco. Una commissione composta da agenti, proprio in questi giorni
elaborerà un documento che dirà quando ci si dovrà dotare di tonfa e quando no.
«Come se i delinquenti avvisassero prima di agire», ironizza Forza Italia. Il
bastone, quindi, sarà utilizzato a rate, come optional, ma intanto tutti
dovranno essere in grado di impugnarlo.
Entrando ieri mattina nella palestra Valli sembrava di assistere ad una lezione
di arti marziali, con affondi simulati col bastone soltanto quando i vigili che
lo impugnavano venivano minacciati da colleghi nelle vesti di malviventi. Tutto
accompagnato da urla che scandivano i movimenti.
Posizione di partenza, col bastone inoffensivo tenuto attaccato al braccio e una
mano pronta a parare eventuali offese. Poi la risposta ad un attacco del
malvivente, e di nuovo la posizione di partenza: «Una volta che si è risposto al
colpo - dice l’istruttore della scuola superiore di sicurezza della Advanced
Security Academy di Milano - si ritorna a distanza senza offendere. Questo
strumento serve a difendersi, per questo se chi avete di fronte si ferma,
fermatevi anche voi. Meno lo usate, meglio è». Il senso è proprio questo:
obiettivo del corso è quello di trasmettere le conoscenze e le competenze per
utilizzare in modo appropriato questo strumento, con la sicurezza di potersi
difendere efficacemente da persone pericolose munite di armi improprie
(bottiglie, siringhe, bastoni,...) senza dovere fare ricorso alle armi da fuoco.
«Ci doveva essere - attacca il comandante Fabio Leonelli - una via di mezzo tra
le mani nude e la pistola. La polizia municipale, così, non diventa più cattiva
ma semplicemente più attrezzate di fronte a situazioni a rischio che sempre più
spesso sono davanti ai nostri occhi. E’ chiaro che ciascuno di noi spera di non
usarlo mai il bastone. Con quello ci si deve difendere solo quando strettamente
necessario. E la richiesta di utilizzarlo arriva proprio dagli stessi operatori,
che si sentono così più sicuri».
Gianfranco Pelletti è il responsabile del corso: «Sono otto ore di lavoro
piuttosto impegnative anche dal punto di vista fisico. A questa dobbiamo
aggiungere le altre quattro ore di formazione per lo spray e la formazione si
può considerare conclusa». Così, tra quindici giorni, i vigili avranno un
equipaggiamento completo: «Non possiamo pensare di vivere nel paese dei sogni -
afferma il sindaco pighi - dove non ci sono cattivi e prevaricatori, dove ogni
contraddizione si risolve nel confronto civile».
Gazzetta di Modena - 4 settembre 2007
Il Sindaco Pighi riprende il tema del bastone
estensibile in dotazione alla Polizia
Municipale:
“ l’insicurezza è un limite posto alla libertà dei cittadini più deboli”. Non
sono cambiati i compiti ed i doveri della polizia municipale, è cambiata la
realtà all'interno della quale i vigili si trovano ad operare: l'adeguamento
delle tecnologie e degli strumenti è quindi indispensabile per continuare a
svolgere le mansioni di competenza. Mansioni che riguardano la sicurezza
stradale e sul lavoro, il controllo dei pubblici esercizi, dei parchi e delle
scuole ed anche, è bene ricordarlo, la convivenza civile e la sicurezza dei
cittadini. In questo ambito abbiamo realizzato la nuova sede ed avviato il
rafforzamento degli organici, in questa direzione vanno gli investimenti in
tecnologia ed anche in strumenti di difesa. Speriamo non si debba far ricorso a
manganello, spray urticante e meno che mai alle armi da fuoco, anzi lavoriamo
affinchè ciò non debba succedere e lavorare per un comune significa impegnarsi,
come da sempre si fa a Modena, nella prevenzione e nelle attività di sostegno
sociale e di educazione alla legalità.
Detto questo, anzi mentre si attuammo questi interventi con continuità e
determinazione, non possiamo pensare di vivere nel "paese dei sogni", dove non
ci sono cattivi e prevaricatori, dove ogni contraddizione si risolve nel
confronto civile. La questione è tutta qui: la sicurezza, anzi l'insicurezza non
è un problema di ordine pubblico, ma un limite evidente e insopportabile posto
alla libertà delle persone, di tutti i cittadini, ma soprattutto dei più deboli:
gli anziani, le donne, i ragazzi ed i bambini. Sono soprattutto loro le vittime
degli episodi di violenza e sopraffazione che, anche se in misura ancora
limitata, purtroppo si verificano anche nella nostra realtà.
Di fronte a questa situazione si può anche decidere di guardare da un'altra
parte, ma si deve sapere che ciò significa fare finta di non vedere l'anziano
scippato, la donna aggredita, il bambino importunato, l'immigrato ricattato, il
controllore insultato e malmenato. Tutto questo fa parte della complessità della
società di oggi, una complessità ed una varietà di situazioni che richiedono
risposte adeguate ed altrettanto articolate.
Lo spray urticante ed il bastone estensibile sono proprio la conseguenza di
queste riflessioni. Noi abbiamo già gli operatori di polizia municipale dotati
(tutti e in modo permanente) di un'arma di fuoco, uno strumento potenzialmente
letale e perciò da utilizzare solo in condizioni estreme, quando sia in pericolo
la vita dell'agente o dei cittadini. Fino a pochi mesi fa, quindi, l'unica
alternativa per i nostri vigili era tra l'uso delle mani o l'impiego della
pistola, una condizione divenuta ad alto rischio di fronte alle nuove condizioni
di lavoro della polizia municipale.
Quindi nessuna militarizzazione, ma piuttosto la necessità di poter graduare
l'intervento. Semplicemente, per svolgere le loro mansioni, quelle di sempre,
quelle previste da contratto e regolamento, gli operatori sono a volte esposti a
reazioni violente da parte di soggetti che non esitano ad usare coltelli o armi
improprie. In queste situazioni e solo in queste, i vigili sono autorizzati ad
impiegare gli strumenti di autotutela: spray e manganello per difendersi e,
aggiungo, per non essere costretti ad usare le armi da fuoco.
Questa è la realtà concreta, se invece si vogliono evocare ed agitare paure
antiche come il manganello fascista o più recenti come le cariche del G8 di
Genova, posso solo rispondere che stiamo parlando di pattuglie della polizia
municipale di Modena e non di squadracce fasciste, stiamo parlando dei nostri
vigili urbani e non di un reparto antisommossa.
Infine, semmai ce ne fosse bisogno, vorrei ricordare che
in questa città e in questa Polizia Municipale non sono mai stati tollerati
abusi di alcun genere, gli operatori lo sanno benissimo e si sono sempre
comportati di conseguenza. Si stanno addestrando con impegno e sono sicuro che
agiranno con coscienza, ripeto, come hanno sempre fatto.
Monet - 3 settembre 2007
«ACCOGLIAMO favorevolmente l'inizio dei corsi
— dice Elisa Fancinelli, segretaria provinciale del sindacalo Sulpm —. Entro
settembre dovrebbero esaurirsi tutte le ore di lezione, cui seguirà un esame di
idoneità all'utilizzo del bastone per tutti e 180 gli operatori. Piuttosto —
puntualizza Fancinelli — noi agenti siamo ancora all’oscuro della destinazione
degli strumenti. Chi ne sarà dotato? Saranno assegnati solo a chi compie
servizio con una pattuglia? Sono aspetti che purtroppo non ci sono stati
chiariti. Anche le regole di ingaggio, le situazioni in cui doverlo o potere
utilizzare il bastone, ci sono oscure, per il momento.
Per la verità — conclude la segretaria provinciale del Sulpm — avremmo
desiderato frequentare corsi più estesi per acquisire la padronanza, come i
nostri colleghi di Sassuolo. Per loro sono state previste dodici ore di lezione,
non otto». IL SULPM fa sapere che lo spray urticante al peperoncino è già stato
utilizzato con successo in due occasioni in città da parte degli agenti: una per
neutralizzare un tunisino che dava in escandescenze in piazzale Muratori,
un'altra per bloccare una persona poi soggetta a trattamento sanitario
obbligatorio.L'articolo pubblicato su "LA STAMPA"
Il Resto del Carlino - 1 settembre 2007
MENTRE questa mattina inizia il corso di
addestramento dei vigili urbani all’uso del bastone estensibile, a Palazzo c’è
chi storce il naso. A dire il vero il malumore interno alla sinistra si trascina
da circa un anno quando passò la proposta di dotare la polizia municipale dei
manganelli tipo Tonfa, ovvero quei bastoni allungabili con manico perpendicolare
all’asta. A votare contro — per quella che fu una decisione presa in giunta e
mai discussa in consiglio comunale — gli esponenti della sinistra radicale, cioè
gli assessori Elisa Romagnoli e Francesco Frieri
( ...Dopo circa quindici chilo-metri di
marcia, siamo arrivati a destinazione: Piazza Ferraris ( Genova ). Entrare tutti
nella piazza non è stato
possibile.
La partecipazione è stata un successo, superando ampiamente le previsioni. Le
parole degli oratori ci arrivavano sfocate. Lì abbiamo incontrato Francesco
Frieri, il giovane capogruppo di Rifondazione al Consiglio Comunale di Modena:
ci ha raccontato delle esperienze difficili vissute nei giorni precedenti, poi,
sorridendo, ci ha detto di aver rassicurato al telefono la sua mamma
preoccupata. Di lì a poche ore, lo aspettava la sua razione di manganellate,
durante l’irruzione della polizia nella scuola in cui riposava.
www.molilli.org ) di
Rifondazione Comunista. Era arrivato a sorpresa, invece, il sì di Gualtiero
Monticelli, assessore alla Polizia municipale dei Comunisti Italiani che aveva
spiazzato tutti dando il via libera all’utilizzo del Tonfa.
"SEBBENE sia contrario all’utilizzo del bastone estensibile da parte dei vigili
— dice Frieri — è stato raggiunto un compromesso secondo il quale l’arma può
essere usata solo in determinati casi dagli agenti". E’ questa l’unica
consolazione per l’assessore al bilancio di fronte alla scelta fatta
dell’amministrazione che oggi, alla palestra di via Santi, si concretizza con
l’inizio del corso per imparare a usare il manganello: le lezioni sono tenute
dagli istruttori della scuola superiore di sicurezza della Advanced Security
Academy di Milano.
SEMPRE sul fronte di Rifondazione, ribadisce la propria contrarietà al Tonfa
anche il capogruppo del partito in consiglio comunale, Giancarlo Montorsi: "Fu
una scelta fatta dalla giunta un anno fa — spiega — per la quale non sono stati
chiamati in causa i consiglieri. La mia posizione in merito è sempre la stessa.
Non è giusto militarizzare la polizia municipale — sostiene Montorsi —
l’utilizzo di questi strumenti contribuisce a stravolgere la figura del vigile
che invece deve mantenere il proprio ruolo tra la gente. Gli agenti hanno già la
rivoltella per difendersi, una soluzione sarebbe quella di sostituire la pistola
con il manganello. Ma non è il caso di usarli entrambi".
UNA POSIZIONE pacifista, come tradizione dei Verdi, anche quella di Mauro
Tesauro che commenta: "L’operatore di polizia municipale — dice — deve essere
colui che sta vicino ai cittadini, che aiuta la gente ad attraversare la strada,
che si occupa di viabilità. I vigili urbani non devono mettersi ad inseguire i
malavitosi a suon di randellate". Anche Tesauro ricorda la proposta, rigettata,
di sostituire la pistola con il Tonfa: "I vigili hanno già uno strumento di
difesa, perchè volerne un altro? — si chiede Tesauro — E poi questo tipo di
manganello è un’arma di offesa micidiale, i fatti di Genova lo testimoniano".
DEL MANGANELLO Tonfa si era sentito parlare per la prima volta nel 2001, in
occasione del G8, come strumento efficace per sedare le sommosse. "Lo spray al
peperoncino, che bisognerebbe usare solo negli spaghetti — conclude Tesauro —
basta e avanza". La nuova arma arriva infatti tre mesi dopo rispetto allo spray
urticante dato in dotazione al comando di viale Amendola a giugno. Due
provvedimenti per aumentare la difesa dei vigili urbani introdotti nell’arco di
poco tempo, segno che il lavoro degli agenti sta diventando sempre più
pericoloso.
Il prossimo 3 settembre inizieranno i corsi di
formazione per abilitare gli operatori della Polizia municipale di Modena al
porto del Tonfa {bastone estensibile), strumento per la difesa personale già in
dotazione ad altre
forze
di polizia. I corsi saranno tenuti dalla Scuola Superiore della Sicurezza della
Advanced Security Academy di Milano, società che ha seguito la formazione degli
operatori della Polizia Municipale di Trieste e di altre città , sotto la
direzione di Gianfranco Peletti, già ufficiale della Polizia locale del Comune
di Milano. Obiettivo del corso è quello di trasmettere le competenze e la
conoscenza per utilizzare in modo appropriato questo strumento, con la sicurezza
di potersi difendere efficacemente da persone pericolose munite di armi
improprie (bottiglie, siringhe, bastoni e simili), senza dovere fare ricorso
alle armi da fuoco.
Il Tonfa estensibile è uno strumento difensivo creato appositamente per le forze
di polizia perché può essere portato al cinturone agevolmente, chiuso
nell'apposita fondina, con un basso impatto visivo da parte della cittadinanza.
Il Tonfa estensibile abbinato allo Spray al capsicum consente agli
operatori di potere intervenire in situazioni a rischio con il massimo livello
di sicurezza personale e per i cittadini.
Il Resto del Carlino - 1 settembre 2007
La FINANZIARIA 2007 ha fatto saltare il
lucchetto che costringeva l'amministrazione a rimpiazzare solo un dipendente
ogni 4 che lasciavano l'attività, e dopo una lunga e difficile trattativa, ora
il Comune di Modena ha trovato l'accordo con i sindacati e apre le porte a
decine di nuove assunzioni in ruolo. L'inizio del 2008 ne vedrà 160, su circa
220 posti vacanti esistenti ad oggi, e 70 di questi lavoratori verranno pescati
nei prossimi 3 anni tra coloro che già hanno un contratto a tempo determinato
con l'Ente, trasformato in indeterminato.
«ILPRIMO OBIETTIVO dell'intesa è la riduzione fisiologica del precariato all'
interno della macchina comunale - spiega l'assessore al personale Gualtiero
Monticelli - accelerando la stabilizzazione dei rapporti di lavoro anche
nell'interesse dei servizi ai cittadini: verrà chi ha maturato i 3 anni di
servizio, mentre gli altri potranno partecipare a nuovi concorsi pubblici». E i
primi assunti, ha confermato Monticelli che ha la delega anche alla polizia
municipale, saranno 10 vigili urbani, presumibilmente a set-tembre: il guadagno
netto di agenti, pe-rò, sarà di alcune unità, in quanto sono previsti anche dei
pensionamenti. E infatti non si è fatta attendere la presa di posizione del
sindacato della Polizia Municipale, il SULPM, che «pur condividendo il percorso
intrapreso e i contenuti dell'accordo, ritiene non soddisfacente il numero
degli agenti di polizia municipale che l'Ente ha annunciato di voler assumere».
«Il tema della sicurezza è molto delicato e difficile da affrontare in un
momento come questo - sottolinea il sindaco Giorgio Pighi - ma queste nuove
assunzioni andranno ad incrementare il presidio sul nostro territorio da parte
delle Forze dell'Ordine, i cui imminenti rinforzi di organico mi sono stati
confermati pochi giorni fa dal viceministro Minniti». Dopo i vigili urbani, nel
corso del 2007 usciranno i bandi di concorso per impiegati amministrativi ed
educatori d'infanzia, ma nel 2008 daranno addio al precariato anche diversi
geometri, insegnanti e assistenti sociali. Sull'accordo i sindacati si dicono
«soddisfatti per l'esito delle trattative, ma pronti a tenere alta l'attenzione
su quei problemi ancora irrisolti. Il precariato — dicono in un comunicato — non
risparmierà coloro che non hanno i requisiti richiesti dalla Finanziaria e
dall'Ente». E gli stessi sindacati sono riusciti ad ottenere, nell'intesa con il
Comune, che il 66% delle nuove assunzioni a tempo determinato riguardi gli ex
co.co.co che tra il 2002 e il 2006 hanno lavorato per l'amministrazione modenese
almeno un anno. «Per arrivare a questi risultati abbiamo dovuto riorganizzare
molti settori — spiega la direttrice generale del personale comunale, Mara
Bernardini - attraverso una razionalizzazione che quest'anno ci consentirà di
tagliare dalle spese per il personale 750mila euro. E nel 2008 la cifra salirà
ad oltre un milione».
Il comunicato
Il Resto del Carlino - 15 giugno 2007
Per una settimana rimarrà il Reparto mobile di Bologna e
saranno rinforzati i turni nell'immediato: queste le decisioni prese dal
questore Elio Graziano che avrebbe chiesto al sindaco di mettere a
disposizione qualche vigile urbano per stazionare fuori dal Cpt. Contrari i
sindacati: 'Significa ridurre il presidio sul territorio poi, a conti fatti,
si tratterebbe di un solo agente in più, insufficiente'.
Continua >>
Nessuna sottovalutazione dei segnali di
insicurezza, immediata assunzione di nuovi agenti di polizia municipale,
raddoppio della loro presenza negli orari serali in città per dare il segno di
una città presidiata e ripristino del massimo rispetto per la legalità in ogni
dove: dai parchi, alla lotta alla criminalità, micro o macro, che sia. Sono
alcuni «input» che il segretario dei Ds Stefano Bonacini ha deciso di dare sul
tema, senza voler prevaricare nessuno, ma nell’interesse del territorio.
Bonaccini spinge dunque l’acceleratore sulla sicurezza, ribadendo ciò che
sostiene da tempo: questo è un
tema
cruciale, e per due motivi. «Il primo, perché una città può dirsi sicura solo se
lo è per i più deboli: bambini, anziani e donne sole. In secondo luogo, perché
politicamente non è il caso di lasciare in mano al centro destra un tema così
importante. L’esito delle recenti elezioni al nord, dalla Liguria alla
Lombardia, al Piemonte, ha dimostrato che l’atteggiamento delle forze politiche
su questo tema si è rivelato determinante nell’affermazione del centro destra
sul centro sinistra. C’è di che riflettere». Quindi ci ritroviamo a parlare di
sicurezza e della necessità di tenere alta la soglia d’attenzione. «Da tempo,
come Ds, lo diciamo: il tema della sicurezza dei cittadini dovrà essere in
termini di attenzione e parole d’ordine ai primi posti per il programma di
governo e per l’agenda del partito. Non a caso ne abbiamo fatto uno dei temi dei
nostri forum. Inutile nasconderlo, è una delle questioni chiavi per poter
continuare a raccogliere, anche nei nostri territori, la fiducia di un buon
governo». Lei su questo tema, gliene diamo atto, ha sempre insistito.
L’impressione - mi corregga se sbaglio - è che in città non ci sia la stessa
tensione. Anzi, a partire dai responsabili delle forze dell’ordine, lo slogan
preferito è minimizzare. «Io credo che chi attualmente governa la città stia
affrontando il tema della sicurezza in modo appropriato. Il rafforzamento
dell’organico di polizia, ad esempio, ci ha visto fare le e giuste pressioni sul
Governo e pur in periodo di ristrettezze ci ha fatto ottenere dei rinforzi. Cosa
che con il centro-destra al Governo non era accaduto. Questo unitamente
all’imminente stipula del nuovo contratto sulla sicurezza tra Prefettura e
Comune costituiscono un andare nella direzione giusta». E allora perché questo
appello a non abbassare la guardia? «Dal mio punto di vista, di segretario del
più grande partito della città, impegnato come forza di governo, è un dovere
ribadire ai modenesi, e non solo a chi ha votato per noi, che la sicurezza dei
cittadini è un elemento prioritario, all’interno del concetto di qualità della
vita nelle nostre comunità. Sia chiaro, non siamo in emergenza o non stiamo
vivendo un dramma del vivere civile a Modena. Sicuramente però ci sono alcuni
fenomeni, emersi nel corso dell’ultimo anno, che meritano la massima attenzione.
Penso all’impennata di furti, ai primati per le rapine nelle banche, e
all’aumento della percezione di insicurezza o di degrado in alcune parti della
città. Anche il caso dell’allarme sulla frequentazione dei parchi sui viali, dei
quali si denuncia il degrado. Sono fenomeni da non sottovalutare e, anzi, da
combattere». A questo proposito nei giorni scorsi il presidente della
circoscrizione centro storico ha chiesto ufficialmente l’utilizzo delle guardie
ecologiche volontarie nei parchi sui viali. «Credo che la proposta di Ingrid
Caporioni sia di buon senso, proprio perché va nella direzione non di
militarizzare un parco o la città. Più semplicemente con l’impiego di vigilanza
e di volontari si vuole garantire una maggiore vivibilità per combattere il
rischio di un degrado che, più che reale, è percepito. Tutti i cittadini,
indipendentemente dal loro passaporto, hanno diritto a svagarsi e a frequentare
qualsiasi spazio della città, ma è altrettanto vero che ci deve essere il
rispetto delle regole. Ad esempio, l’area giochi deve essere riservata ai
bambini, ci deve essere rispetto e uso adeguato di aiuole o panchine. Il che
vuol dire anche solo prendere cartacce e bottiglie vuote e metterle nei cestini.
Io, come noto, sono per il diritto al voto per gli stranieri. E’ giusto che chi
vienequi regolarmente, con un lavoro e che paga le tasse abbia gli stessi
diritti e doveri che sono dei modenesi. Questo vuol dire poter scegliere chi li
amministra, ma anche rispettare le nostre leggi e le nostre regole. Quindi lo
stesso discorso vale per i cosiddetti mercatini dell’Est. Bene lo scambio dei
pacchi, ma la compravendita, per essere fatta, prevede il rispetto di norme e di
leggi». A Modena si sta facendo abbastanza per la sicurezza? «L’ordine pubblico,
in un paese democratico, deve essere garantito dallo Stato. Anche gli enti
locali hanno però un loro ruolo. Il sindaco si sta dimostrando capace e attento.
Mi pare giusto e utile che si prosegua nell’azione di coordinamento avviata da
anni in città tra forze dell’ordine e polizia municipale. Ora però come ha detto
lo stesso Pighi ad aprile, è prioritario potenziare l’organico della Polizia
Municipale, dunque mi aspetto che, a brevissimo, la risposta arrivi con le
assunzioni. Accanto a questo, proprio al fine di incrementare la percezione di
sicurezza dei cittadini, sono convinto si potrebbe raddoppiare la presenza delle
unità di Vigili su strada, come a Bologna, con pattuglie che di sera e di notte
presidiano la città. Ovviamente non con i compiti di polizia e carabinieri, ma
con una funzione che possa servire da deterrente».
Gazzetta di Modena - 4 giugno 2007
La determinazione con cui è stato portato avanti dal Sulpm lo
stato di agitazione della Polizia Municipale in questi mesi ha consentito di
raggiungere apprezzabili obiettivi. Innanzi tutto la carenza di organico,
una forte preoccupazione di questa OS evidenziata già dal 2004 ha fatto si
che tutti, Istituzioni e Cittadini, ne prendessero atto e, finalmente, anche
gli Amministratori modenesi si siano impegnati ad assumere 10 agenti. Questa
OS apprezza lo sforzo ma ritiene l’organico attuale - 181 operatori, numero
destinato ulteriormente a calare in ragione dei prossimi pensionamenti -
insufficiente per fronteggiare le richieste dei cittadini. Infatti anche con
i nuovi agenti, sui quali crediamo si potrà contare dai primi mesi del 2008,
l’organico sarà ancora lontano dagli standard previsti dalla delibera
regionale del 2004 ( 224 addetti ).
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Il dott. Alberto Sola, ispettore della PM modenese lascia il
proprio incarico presso il
Comando per
ricoprire un nuovo e prestigioso incarico in Regione, dipartimento Politiche
per la sicurezza e la Polizia Locale. Nel rammaricarci per la perdita di un
indiscusso e valido ufficiale, contestualmente non possiamo non gioire nel
constatare il riconoscimento delle qualità e della professionalità del
nostro collega, che nel corso degli anni, prima come agente motociclista,
poi come responsabile della Sala Operativa e del Gruppo Motorizzato ha
saputo costituire un punto fermo e ottenere la fiducia dei colleghi grazie
alla serietà e all’indiscussa preparazione nelle materie di competenza.
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La
notizia sulla stampa locale. della piacevole serata organizzata per festeggiare
Alberto.
La seduta del Consiglio comunale di oggi è
stata sospesa dopo che il consigliere Paolo Ballestrazzi di Modena a colori ha
lasciato l'aula per protesta contro un'espressione utilizzata dall'assessore
alla Polizia Municipale Gualtiero Monticelli. Per solidarietà con il collega
hanno poi lasciato l'aula anche tutti i consiglieri presenti dei gruppi di
opposizione. In discussione c'era un'interpellanza con la quale Ballestrazzi
chiedeva "che fine fanno i 13 Miliardi di vecchie lire per le multe pagate dai
modenesi, una volta entrati nelle casse del Comune?". L'assessore Monticelli,
nella risposta, ha parlato di "schizofrenia della stampa locale che, nelle
pagine nazionali, fa campagne per la sicurezza stradale invitando ad
intensificare controlli e sanzioni, mentre nelle pagine locali dà ampio risalto
a chi attacca l'amministrazione per un presunto eccesso di sanzioni. Mi pare",
ha aggiunto l'assessore "che la stessa schizofrenia colpisca diversi esponenti
politici".
Dante Mazzi di Forza Italia, intervenendo nel dibattito, ha sottolineato "la
gravità dell'uso di un termine come schizofrenia riferito all'opposizione in
Consiglio comunale". Sono intervenuti anche i consiglieri Sergio Celloni
dell'Udc e Mauro Manfredini della Lega Nord, e Paolo Ballestrazzi ha replicato
chiedendo le scuse dell'assessore e minacciando di lasciare il consiglio "perché
di schizofrenia si parlava in Unione Sovietica a proposito dei dissidenti". Il
sindaco Giorgio Pighi è intervenuto per mettere in evidenza che "ci sono termini
che hanno un'obiettiva valenza che può essere offensiva, ma credo che
nell'intervento dell'assessore ci fosse una metafora, senza l'intenzione di
uscire dallo stile e dall'approccio di legittima critica ammissibile in
un'assemblea consiliare".
Il consiglio è stato sospeso per alcuni minuti, dopo i quali l'assessore
Monticelli ha replicato: "ho voluto evidenziare con forza che, se l'obiettivo è
diminuire le vittime e il costo sociale degli incidenti stradali, si dovrebbero
chiedere più sanzioni e non meno. Mi dispiace se i toni che ho utilizzato hanno
offeso qualcuno".
Il resto del dibattito consiliare si è svolto in assenza dei consiglieri di
opposizione. Il presidente del consiglio Ennio Cottafavi ha ritenuto dunque di
sospendere il consiglio e convocare la conferenza dei capigruppo, che ha deciso
per una sospensione definitiva della seduta. "Dal punto di vista formale", ha
precisato infine Cottafavi, "in tempi molto rapidi la trascrizione del dibattito
sarà trasmessa alla Commissione controllo e garanzia. La conferenza capigruppo
deciderà poi in merito a eventuali provvedimenti. Lavoreremo per chiudere
l'incidente prima della seduta di lunedì prossimo. C'è poi una questione di
sostanza politica", ha concluso il presidente, "e di rapporti complessi tra
maggioranza e minoranza: su questo, l'auspicio è che la conferenza dei
capigruppo, con la mediazione del sindaco, possa trovare un nuovo equilibrio che
consenta il regolare svolgimento dei lavori del Consiglio".
Monet - 28 maggio 2007
Carenza cronica dell’organico, mancata
applicazione di norme contrattuali, mancata applicazione del nuovo regolamento
della polizia municipale. Le ragioni che hanno visto ieri gli agenti della
Polizia Municipale incrociare le
braccia
e scioperare, astenendosi dal lavoro in un giorno impegnativo visto il passaggio
della Mille Miglia. «Non abbiamo mai mancato gli appuntamenti rilevanti della
città, per garantire l’immagine e la sicurezza della collettività, ma quest’anno
per la seconda volta e non per nostra volontà ci troviamo nuovamente costretti a
scendere in piazza per ribadire le nostre necessità» così recitava il volantino
distribuito dai rappresentanti del Sulpm anche ai concorrenti della mille miglia
con presidio in largo Risorgimento. Quanto alle adesioni sarebbero state
elevate. Basti pensare che ieri mattina a fronte di un servizio abituale che
prevede circa 40 uomini per turno ce n’erano solo 17, nel pomeriggio 11 e in
serata 8. Per far fronte al passaggio della Mille Miglia, sono occorsi 25 uomini
tra precettati, personale che ha fatto il doppio turno e 3 volontari per la
sicurezza. Solidarietà alla protesta della Polizia municipale è stata espressa
dal Consap, con una nota stampa. Ora dopo lo sciopero il Sulpm non intende
mollare la lotta e preparerà nuove azioni. Tutto questo a fronte della totale
assenza di iniziative da parte del Comune che, sebbene sapesse dello sciopero da
circa un mese, non ha neppure preso in considerazione di convocare il sindacato
anche solo per provare ad aprire un dialogo - come di prassi avviene - ottenendo
una sospensione della protesta. Nulla è stato fatto, ci si preferisce arroccare
sulle proprie posizioni, cercando anzi di “fare i dispetti”. Forse anche questa
è dimostrazione di quella disorganizzazione e incapacità a gestire di cui il
Sulpm accusa l’amministrazione.
Gazzetta di Modena - 20 maggio 2007
«Non chiediamo la luna, solo tornare ad essere
la polizia municipale d’un tempo: efficiente e presa ad esempio da tanti. Oggi
non è più così». In sintesi queste le ragioni della protesta nella polizia
municipale che oggi vedrà gli aderenti al Sulpm (oltre 100 iscritti a fronte di
181 vigili, una trentina quelli con i confederali) scioperare. Come noto il
Sulpm, in
particolare, chiede l’adeguamento degli organici ai 194 previsti dal
Comune «Il comandante ha parlato di 10 assunzioni entro 2 mesi - commenta il
segretario Sulpm Fancinelli - In lista d’attesa dal precedente concorso c’è solo
una persona. Gli altri 9 da dove arriveranno? Occorrerà un nuovo concorso,
quindi oltre 2 mesi... E i 10 saranno in sostituzione di quelli che ora sono e
andranno in pensione, o per questi è previsto un ulteriore adeguamento di
personale? E ricordiamo che gli standard regionali obbligatori a Modena
impongono 40 operatori in più» E ancora si chiede una maggiore dotazione del
personale, e soprattutto una migliore organizzazione del personale. Questo
aspetto ha visto storici ufficiali prendere l’uscio ed andarsene impoverendo il
patrimonio del comando. «Di questa situazione chi farà le spese saranno
purtroppo i cittadini» conclude Fancinelli. Oggi dalle 16.30 alle 19.30, nel
piazzale Risorgimento, esponenti Sulpm saranno presenti per sensibilizzare, i
cittadini. Il Comune assicura che garantirà (con precettazioni) i servizi
essenziali.
il comunicato stampa del 19 maggio - in formato .pdf - .xps
Gazzetta di Modena - 19 maggio 2007
Dopo avere arrogantemente sbattuto la porta in
faccia al sindacato autonomo che rappresenta la maggior parte degli agenti in
servizio, e che chiedeva le dimissioni del Comandante della Polizia Municipale,
il Sindaco Pighi riferisca al Consiglio comunale di Modena sulla grave crisi in
atto al Comando di viale Amendola". Così Leoni (FI).
"E’ evidente che dopo la manifestazione degli agenti del marzo scorso, la Giunta
di sinistra non è stata capace di ricucire uno strappo istituzionale da lei
stessa creato e ciò che più è grave, quell’indispensabile rapporto di fiducia
con la maggior parte dei lavoratori della Polizia municipale che il prossimo 19
marzo scenderanno di nuovo in piazza per chiedere all’Amministrazione più
diritti, strumenti ed organizzazione. Di fronte a questa grave situazione ci
saremmo aspettati che il Sindaco non si limitasse ad aggirare il problema con
una sterile difesa d’ufficio del Comandante della Polizia Municipale, ma si
interrogasse prima di tutto sulle ragioni della crisi e della propria incapacità
di gestire, in sintonia con i lavoratori, un settore così importante come quello
delle politiche per la sicurezza. Cosa che non è accaduta. Tutto ciò non ha
fatto altro che aumentare il malcontento all’interno del Comando ed aggravare
una situazione già fortemente critica e che rischia ora di incidere
negativamente sul lavoro degli agenti e di tutti gli operatori della Polizia
Municipale. Il Sindaco non può continuare a fare finta di niente. Un chiarimento
in Consiglio comunale è doveroso e necessario".
Modena 2000 - 15 maggio 2007
Nei giorni scorsi è stata pubblicata un’intervista ad alcuni
agenti della P.M di Modena. Questa segreteria, pur condividendo il contenuto
delle questioni sollevate, ritiene che il confronto non debba avvenire
tramite i media, e preferirebbe che lo spazio dedicato alla categoria
elogiasse, come accadeva fino a poco tempo fa, le brillanti operazioni
compiute dai nostri colleghi per contribuire a migliorare il livello di
sicurezza percepito dalla città.
Continua
>>
di ANDREA DE PIETRI *Fossero vere anche solo la metà delle
rivelazioni-bomba che quattro anonimi vigili
urbani
hanno confidato alla Gazzetta, il comandante della Polizia Comunale, Fabio
Leonelli, dovrebbe passare ad altro incarico. Non bastano, infatti, le ambigue
precisazioni con cui il comandante si è difeso dalle accuse. I quattro vigili,
infatti, hanno rivelato che Leonelli, di fronte alla diminuzione delle
contravvenzioni elevate, avrebbe ingiunto agli agenti municipali di “...tenere
una media di circa cinque multe al giorno per operatore, poco importa se si
tratta di divieti di sosta o di violazioni più gravi”. Incredibile! Leonelli
deve smentire con nettezza queste clamorose affermazioni. Egli non può
rispondere, come ha fatto, che più multe equivale a più sicurezza. Anche quelle
per divieto di sosta?
Qui è in gioco anche la credibilità del Comune, che sembrerebbe voler usare la
polizia comunale più per fare cassa che per garantire la sicurezza sulle strade.
E ciò sarebbe inaccettabile. Clamorosa anche la rivelazione che si lascerebbero
scadere inutilizzati i costosi “pre test” per accertare la guida sotto l’effetto
di sostanze stupefacenti, in quanto non si eseguirebbero i controlli campione
davanti alle discoteche e i “pre test” servirebbero solo per’fare scena’ nelle
dimostrazioni. Un’accusa che, purtroppo, la replica di Leonelli ha
implicitamente confermato. Egli ha risposto, infatti, che i “pre test ora
in dotazione... non garantiscono un’adeguata efficacia mentre quelli nuovi
permetteranno d’individuare un maggior numero di stupefacenti”. Una
giustificazione che non giustifica! Qualsiasi sia la verità, accuse di tale
inusitata pesantezza e gravità rappresentano quantomeno il sintomo di un troppo
sottovalutato disagio in cui versa il Corpo di Polizia municipale. Il sindaco
deve porvi subito rimedio.
* Circolo Spazio Riformista
Gazzetta di Modena - 10 maggio 2007
E’ uno dei passaggi sicuramente “singolari”
emerso nella lunga chiacchierata che abbiamo fatto ieri con 4 agenti della
polizia municipale. Una chiacchierata alla quale siamo stati invitati, dietro
promessa di mantenere l’assoluto riserbo sull’identità dei nostri interlocutori.
Questo per evitare non tanto le punizioni, ma quanto le sottili ritorsioni - che
paiono non essere una novità in viale Amendola - che si manifestano per chi si
dimostra “piantagrane”. Ad esempio i rifiuti a richieste di ferie, a cambi di
incarico, a progressioni economiche, produttività, ecc. Una chiacchierata alla
quale siamo andati più che altro per cercare di capire che cosa ci sia alla base
dell’ormai annosa vertenza in atto tra il Sulpm (il principale sindacato), il
comandante e l’amministrazione. «Qui nessuno ha deciso di piantare questa grana
sindacale solo perché non ci sono promozioni per i vice-ispettori, o per
soldi... - aggiunge - Quello è l’alibi che serve a qualche assessore per
giustificarsi. Qui c’è un intero corpo di polizia che non è più soddisfatto di
questo lavoro». «Gente che ancora ci crede, ma giorno dopo giorno si trova di
fronte ostacoli - gli fa eco un altro - che peggiorano le condizioni, aumentano
i carichi di lavoro e le difficoltà. Il tutto in un contesto di profonda
disorganizzazione che chi di dovere non sa come affrontare». E il disagio emerge
anche in chi «fa bene il proprio dovere, ma non si sente mai dire un bravo o un
grazie. - aggiunge un altro ancora - Tutto è dovuto: mai nessun encomio. E
allora è chiaro che la gente si demotiva, tanto fare o non fare non cambia
nulla». «Guardi che noi questo stato di cose - prosegue il quarto - lo viviamo
male. Sia da agenti di polizia municipale che da cittadini che pagano le tasse e
qui spesso vediamo gli sprechi del denaro pubblico». Abbiamo quindi chiesto di
avere qualche esempio concreto per cercare di capire meglio la situazione. Ci
siamo trovati di fronte ad un elenco di disservizi più o meno grandi, alcuni dei
quali fastidiosi per i cittadini, per risolvere i quali - probabilmente -
basterebbe un po’ di buona volontà e razionalità.
UFFICIO VERBALI. Da
quando, al fine di liberare uomini per l’organico, è stato affidato all’esterno
il sistema di controllo e notifica verbali, si susseguono i problemi. «Tanti i
casi di lettere di sollecito di pagamento inviate a chi ha già pagato la multa.
- spiegano - Con la conseguenza che il cittadino inviperito chiama, ci copre di
insulti e noi inviamo una lettera di scuse. Per non parlare dei documenti con
cui si invita chi è stato sancito dal fotored ad indicare le generalità della
persona alla guida per la decurtazione dei punti. Ci sono persone che
regolarmente inviano il modulo compilato e poi si vedono recapitare una
ulteriore contravvenzione da 356 euro per mancata comunicazione delle
generalità. Se non si riesce a dimostrare di avere inviato il modulo tocca
pagare...»
MODULISTICA.
L’avvento dell’esternalizzazione ha portato anche ad una nuova veste grafica dei
verbali di contravvenzione, una veste che dovrebbe permettere il controllo
meccanico delle multe all’ufficio verbali, ma che pare essere particolarmente
lacunosa. «La modulistica risulta inidonea, ad esempio, non sono previsti campi
per annotare i telai dei ciclomotori, targhe di rimorchi, masse di autocarri, lo
spazio per la descrizione delle violazioni è alquanto ridotto, mancano
indicazioni sul ritiro della patente e quelle per permettere a chi è stato
colpito dal provvedimento di ritiro di portare il mezzo in un determinato luogo.
Tutte cose che abbiamo fatto presente per tempo e in più occasioni, ma nessuno
fa nulla e noi siamo costretti ad improvvisare. Le garantisco che fare la multa
ad un autotrasportatore, ad esempio per sovraccarico, togliendo punti e diverse
centinaia di euro non è uno scherzo».
VESTIARIO. In tema
di sprechi viene ricordato il capitolo vestiario. Ogni agente è dotato di un
determinato equipaggiamento che a scadenze definite viene rinnovato. «Il guaio è
che il ripristino dell’equipaggiamento non considera le mansioni svolte
dall’agente in questione - spiega un altro - Con il risultato che si finisce per
riempire di maglioni, giacche a vento o impermeabili anche chi, di fatto, è
sempre in ufficio e magari consuma più camicie che maglie. O le gonne a chi non
la usa mai. Viceversa, ad esempio, chi avrebbe bisogno di due paia di stivali o
di più maglioni perché li logora maggiormente, si ritrova con montagne di
camicie intonse. E’ stata proposta dal Sulpm, come nel resto della
regione, una scheda personale per razionalizzare questo equipaggiamento e -
deduciamo - ridurre sprechi. Ma niente».
«SFOGATOIO». Così è stato ribattezzato il «contact center» ovvero la reception
del comando dove si ricevono e ascoltano i cittadini e si risponde
contemporaneamente al centralino. Compito alquanto gravoso, anche perché questi
vigili hanno anche altre mansioni. «Sa cosa vuol dire essere di turno lì nelle
giornate tra ottobre e marzo, nei giovedì in cui è vigore la manovra anti-smog?
- ci viene spiegato - Siamo bombardati di telefonate con persone che chiedono se
si può girare, e con quante persone a bordo, le deroghe e quant’altro. Alla
centesima telefonata si rischia di apparire anche scortesi nelle risposte.
Possibile che non si sia mai pensato di creare un numero apposito cui telefonare
dotato di risponditore automatico per le domande più frequenti? Invece lo hanno
messo al centralino, che quando si chiama per emergenza rallenta il contatto
rapido con l’operatore».
CONTROLLO TERRITORIO. Anche in questo caso pare essersi registrata una svolta in
negativo «Di fatto, i vigili di quartiere non esistono più. Fino a qualche anno
fa, nell’era Barbolini, per ogni quartiere avevamo un ispettore, 6 moto su
strada, 6 agenti in auto. Personale che, in effetti, aveva il polso della zona,
del territorio. - aggiungono ancora - Ora siamo passati ad un ispettore unico
per 3 quartieri che sta in sede. Le moto sono sparite e le pattuglie che
circolano sono quasi esclusivamente impegnate nel portare avanti e indietro
carte e pratiche. Il territorio è meno presidiato e soprattutto meno conosciuto.
Viene tutto delegato ai vigili di prossimità che, in realtà, più che presidiare
il territorio spesso svolgono mansioni di mediatori culturali. Raccolgono
lamentele dai quartieri, se ne interessano e vedono di risolverle».
CONCLUSIONI. E i problemi proseguirebbero con la scarsa dotazione delle auto in
caso di incidenti, dal regolamento per il Tso atteso perfino dall’Asl, il
problema degli ufficiali di polizia giudiziaria, la sede attuale e quella che
non arriva e chi più ne ha più ne metta. «Con tutto questo vogliamo cercare di
far comprendere quale siano le condizioni in cui operiamo. - spiegano i 4 - Ci
viene detto che il sindacato non ha competenze sull’organizzazione del lavoro,
ma i disagi che viviamo fanno parte del nostro mestiere ed è nostro diritto far
presente le cose che non vanno e cercare di migliorarle, o no?».
Gazzetta di Modena
- 8 maggio 2007
Cosa dire della
risposta del dott. Leonelli del 04.05.07 sull’agenzia “DIRE” (
l'articolo su "Il Resto del Carlino" )nonché di
quella del sindaco se non confermare senza ombra di dubbio quanto scritto
precedentemente dal segretario generale che riportiamo di seguito...e cioè
che NON era un atto dovuto ma semplicemente un atto voluto contro
quei particolari lavoratori e quel sindacato in considerazione dell’assenza
totale del reato come dichiarato dalla Magistratura penale …… quindi per
l’ennesima volta prendiamo atto delle leggere dichiarazioni dei vertici
della P.A. di Modena riscontrandone l’illogico contenuto a danno della
chiarezza nei confronti della Cittadinanza e nei rapporti con il S.U.L.P.M.
Il comunicato stampa integrale in
formato .pdf
- in
formato .xps
Sono molto tranquillo anche se mi spiace che
il Sulpm abbia fatto richiesta per le mie dimissioni. Il sindaco è già entrato
nel merito della questione: tre operatori non si sono presentati al lavoro senza
ragione, lo scorso 31 gennaio. Lo dico a malincuore, ma era inevitabile che
scattasse la sanzione amministrativa e la segnalazione alla magistratura». Il
comandante della polizia municipale Fabio Leonelli spiega come nel non
presentarsi al lavoro scattino degli automatismi che non si possono evitare: «Mi
fa piacere che non siano state confermate ipotesi penali».
INTANTO la polizia municipale ha confermato la sua intenzione di incrociare le
braccia il 19 maggio, quando il servizio d ordine avrebbe invece bisogno di
essere rafforzato per il passaggio da Modena della Mille Miglia. Il Sulpm non si
accontenta delle promesse che sono state fatte. L'acquisto dello spray urticante
e degli estensori da dare in dotazione agli agenti non risolvono problemi ben
più profondi, quali la mancanza di una sede idonea e soprattutto il personale
sotto organico.
VISTO CHE LA DATA della Mille Miglia incombe, consideratala la determinazione
del Sulpm, il sindaco stesso, Giorgio Pighi, è intervenuto sul tema l'altra sera
in consiglio comunale sull'ordine del giorno (presentato dal consigliere
Barcaiuolo di An ed emendato su proposta del consigliere Bassoli dei DS)
relativo alla dotazione di spray urticante e manganello agli operatori della
polizia municipale ha ribadito che si tratta di strumenti di autotutela per i
vigili urbani e che l'adozione dello spray è ormai imminente, mentre per il
manganello si dovrà attendere lo svolgimento di un corso di preparazione rivolto
agli operatori.
NEL CORSO dell'esposizione il sindaco ha anche precisato le circostanze relative
alla decisione della magistratura di archiviare, (perché il fatto non
costituisce reato) la segnalazione del comandante della polizia municipale
presentata per evidenziare l'assenza ingiustificata dal lavoro di alcuni agenti
nel giorno della fiera di San Geminiano, quando il servizio è particolarmente
oneroso per seguire la gara podistica della Corrida. Fabio Leonelli ha diramato
un ordine di servizio che impegnava gran parte del personale ad essere in
attività il 31 gennaio. Di fronte ad alcune, poche, assenze ingiustificate, il
comandante aveva quindi l'obbligo della segnalazione alla magistratura. Non
poteva fare diversamente, così come non poteva non avviare un procedimento
amministrativo, per altro ancora incorso»
«NON È CORRETTO — ha aggiunto Pighi — che dalla decisione di archiviare da parte
della magistratura si faccia discendere una presunta mancanza di verifica a
carico del comandante. L'unica verifica che doveva essere fatta era quella
relativa all'assenza ingiustificata degli operatori. Stabilire se tale
circostanza si configuri penalmente come reato è invece compito esclusivo della
magistratura».
Il Resto del Carlino - 5 maggio 2007
...Nonostante il giorno del corteo vi sia stato un cordiale
incontro con il primo cittadino, a più di un mese dalle amichevoli parole
del sindaco, sono da registrare, purtroppo, solo timide aperture, ... ciò
non può essere ritenuto un risultato soddisfacente tale da determinare un
raffreddamento della vertenza in quanto permangono forti criticità a livello
organizzativo...Considerato ciò, i lavoratori della PM, in un’assemblea
tenutasi nei giorni scorsi, hanno deciso, con solo due astenuti, di
proseguire la vertenza, proclamando (
la comunicazione
ufficiale ), nel rigoroso rispetto dell’iter
procedurale previsto, lo sciopero per sabato 19 maggio. La
notizia sulla "Gazzetta di Modena".
L'articolo de "il Resto del Carlino" ediz. 3 maggio
La polizia municipale riuscirà mai ad entrare
nella nuova sede da tempo ultimata accanto alla Motorizzazione Civile? E’
quanto, da mesi, si chiedono gli agenti in servizio nella sede attuale di viale
Amendola, a suo tempo giudicata inadeguata da una ispezione dell’Ausl, alquanto
perplessi nell’assistere al continuo - e a loro dire inspiegabile - rinvio. Fu
lo stesso comandante Leonelli ad annunciare fiducioso che l’ingresso sarebbe
avvenuto in concomitanza con la
festa
del corpo nel gennaio 2007. Poi, come spiega Elisa Fancinelli del sindacato
Sulpm, la data è stata spostata prima a febbraio 2007, poi a giugno ed ora pare
prendere corpo l’ipotesi di settembre. «Ma parliamo per sentito dire - spiega
ancora Fancinelli - visto che i rapporti con il comandante sono praticamente
inesistenti, in seguito alla vertenza che abbiamo aperto... Tra l’altro siamo
anche un po’ stupiti del fatto che non ci sia notizia di una benché minima
organizzazione di tempi e modalità del trasloco. Se già traslocare una famiglia
è cosa problematica, figuriamo cosa possa significare spostare un intero comando
della Polizia Municipale. Di tutto questo, sul piano organizzativo, non c’è
traccia. Eppure queste sono cose che, crediamo, vadano comunicate per tempo
anche al personale. Quindi deduciamo che, di fatto, non ci sia nulla di
organizzato». Nel frattempo la sede è lì, completa, pronta all’uso e a
disposizione anche di malintenzionati. Non a caso, negli ultimi mesi si sono già
registrati due presunti tentativi di effrazione e di intrusione, segnalati
dall’entrata in funzione del sistema di allarme. Le perplessità sulla nuova sede
non finiscono qui, quello che preoccupa maggiormente è il fatto che la
struttura, nuova e costruita secondo tutti i moderni criteri, «è stata
realizzata senza pensare al domani - continua Fancinelli - nel senso che è a
misura per l’attuale organico, ma se in prospettiva e come annunciato dallo
stesso assessore Monticelli ci allargheremo, rischiamo di trovarci punto a capo
e cioè stipati. Prova ne sia che già ora le stanze previste come spogliatoio del
personale sono al limite con 99 posti con armadietti per le donne e 99 per gli
uomini. Inoltre per gli addetti alla sosta pare non sia stato previsto alcuno
spazio. Considerato che una sede nuova di zecca dovrebbe durare presumiamo
almeno 30 anni, possibile che da qua ad allora il corpo di polizia municipale
resterà immutato? Nulla cambierà? Insomma si ha l’impressione che anche in
questo caso, come già per tutto quanto concerne l’organizzazione, si viva alla
giornata, che sia mancata la lungimiranza...». Oltre a questo il Sulpm lamenta
il mancato coinvolgimento nell’organizzazione interna della sede. «Avevamo
avviato in buona sintonia un percorso condiviso, per seguire la realizzazione
della sede - prosegue Fancinelli - per fornire suggerimenti e richieste
organizzative in vista della realizzazione della struttura. Bene: nel 2003 si è
iniziato un percorso in pratica subito interrotto. Solamente nell’aprile 2005
dopo lunga insistenza ci hanno permesso di fare un sopralluogo, quando ormai la
sede era ultimata e, quindi, eventuali nostri suggerimenti non potevano essere
accolti, pena distruggere quanto appena costruito... Un esempio, la rampa di
entrata e discesa dal garage, risulta pericolosa in caso di discesa e salita
concomitante di due mezzi. Cosa che avviene di frequente al comando. Oppure le
camere di sicurezza dove saranno ospitate le persone fermate: dotate di
lavandino con spigoli che potrebbero risultare ideali per gesti di
autolesionismo». E non finisce qui, Fancinelli ricorda che dal 2003 ad oggi
«sono cambiate anche alcune nostre funzioni e dislocazioni interne che siamo
curiosi di vedere come verranno accolte da una sede costruita sulla base
dell’organizzazione del corpo nel 2003». Detto questo, Fancinelli tiene a
precisare che il Sulpm non vuol essere disfattista: «La sede non è da buttare
anzi è moderna, adeguata ad un comando come il nostro, certo si starà meglio di
ora. Ma se ci si fosse seduti un attimo a tavolino per ragionare sulla sua
realizzazione si sarebbero evitati problemi che, purtroppo, - già sappiamo si
presenteranno in futuro».
Gazzetta di Modena - 4 maggio 2007
Che accade al comando della Polizia
Municipale? Come mai il Sulpm chiede le dimissioni di comandante e assessore
competente, dopo che il primo ha addirittura denunciato alla Procura (ottenendo
il rigetto della stessa) 3 sindacalisti? Lo chiede il consigliere comunale
Andrea Leoni, dopo aver ricevuto la lettera-richiesta di dimissioni del
comandante inviata dal Sulpm. «Nel rispetto dei cittadini e di tutti gli
operatori della Polizia Municipale, il Sindaco ha il dovere istituzionale di
riferire in consiglio sulla grave crisi che ha portato il sindacato più
rappresentativo degli agenti a chiedere le dimissioni del Comandante del Corpo e
dell’Assessore competente. Si tratta di un fatto rilevante e senza precedenti
che conferma le divergenze e le sempre maggiori difficoltà dei rapporti tra i
lavoratori e la dirigenza. Alle mancate risposte rispetto ai problemi
organizzativi denunciati dagli agenti nella manifestazione del marzo scorso si è
purtroppo aggiunta l’arroganza politica di chi, come l’Assessore Monticelli, ha
preferito snobbare ed offendere i responsabili sindacali che hanno continuato a
chiedere strumenti e garanzie per potere lavorare meglio al servizio della
città. E’ bene chiarire cosa stia succedendo. Attacchi e accuse, dimostratesi
poi infondate, nei confronti degli operatori devono trovare spiegazione. Così
non si può andare avanti. Gli agenti non possono vivere in clima di costante
intimidazione solo per avere chiesto di potere svolgere al meglio il proprio
dovere».
Gazzetta di Modena - 4 maggio 2007
RICHIESTA DIMISSIONI COMANDANTE POLIZIA LOCALE DI MODENA E
ASSESSORE DELEGATO ALLA POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI MODENA –
INCOMPATIBILITA’ AMBIENTALE.
Il SULPM (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale), O.S.
maggiormente rappresentativa della Categoria sul territorio nazionale e
regionale, ha chiesto al Sindaco di Modena, attraverso il Segretario
Generale Claudio Mascella le dimissioni del Comandante della P.M. e
dell’Assessore competente...il
comunicato integrale
Le violazioni da codice penale in cui -
secondo Leonelli - sarebbero incappati gli agenti erano riconducibili ai reati
di interruzione di pubblico servizio e omissione in atti d’ufficio, in quanto lo
scorso 31 gennaio, festa del Patrono, chiesero di poter godere della festività
di San Geminiano e di non prestare servizio. Scelta che, secondo Leonelli, ha
avuto come conseguenza di creare problemi all’organizzazione del lavoro in un
giorno che vedeva il corpo impegnato a far fronte a celebrazioni in Duomo, fiera
e Corrida. Per poter stare a casa i 3 agenti avevano chiesto di godere della
stessa possibilità prevista per i dipendenti comunali; complice il fatto che il
Comune non ha mai disciplinato, con precise norme sul piano organizzativo per la
polizia municipale, la richiesta di non lavorare nel giorno del Patrono. Per
inciso la loro assenza, oltre a quella di altri però non denunciati, non creò
problemi di sorta al lavoro della Polizia Municipale. Il pubblico ministero dopo
aver esaminato la questione ha richiesto l’archiviazione per il fatto segnalato
dal comandante, in quanto non sussiste reato. Richiesta accolta dal giudice per
le indagini preliminari. Un pronunciamento, quello del Gip che chiude la parte
penale. Ma la partita tra il Sulpm e il comandante della Polizia Municipale, non
è conclusa. Anzi. L’esposto-denuncia contro 3 suoi uomini costituiva il più
clamoroso di una serie di piccoli dispetti compiuti dal comando da quando si è
aperta la vertenza sindacale. Passino le ferie non concesse o ritirate a quanti
avevano chiesto un giorno di permesso per partecipare al corteo contro il
Comune, ma un esposto al magistrato è un qualcosa di molto pesante sul quale non
si può soprassedere, di conseguenza è stato lo stesso segretario generale del
Sulpm Claudio Mascella a scrivere una richiesta ufficiale di dimissioni «per
incompatibilità ambientale» del comandante e per «inadeguatezza al ruolo»
dell’assessore Monticelli. La richiesta è contenuta in una lettera inviata al
sindaco, ai consiglieri comunali, agli assessori e al nucleo di valutazione del
Comune. Nella lettera si parte proprio dall’esposto-denuncia rigettato del
comandante. Un esposto che, viene spiegato, ha avuto come conseguenza quella di
creare una serie di problemi a carico dei diretti interessati non solo sul piano
personale e psicologico - a nessuno fa piacere di sapere di essere al centro di
una denuncia alla magistratura - ma anche di serenità nello svolgere le proprie
mansioni, sapendo di avere un comandante che non solo non ti stima, ma che è il
primo a puntare il dito contro di te. Per non parlare dei rapporti con i
colleghi e gli altri sindacati. Il segretario generale Claudio Mascella rileva
che «il comandante di un corpo di polizia municipale prima di informare
l’autorità giudiziaria ha l’obbligo di verificare attentamente la fondatezza
della propria azione, onde evitare sicuri turbamenti e conflitti deleteri alla
gestione del Servizio, con ricadute gravosissime su un particolare e
fondamentale esercizio della funzione di polizia locale destinata ai cittadini».
Inoltre, Mascella, scrive che l’esposto ha reso palese «l’assenza di
professionalità per la segnalazione di un fatto non costituente reato
all’autorità giudiziaria, incapacità di corretta gestione del personale per
avere creato inutili tensioni nella struttura da lui diretta, nonché carenza di
rapporti interpersonali essenziali e fondamentali per chi ricopre alti incarichi
di responsabilità». Quanto alle dimissioni sono motivate, per quanto riguarda
Leonelli, per il fatto di aver minato il clima e la serenità all’interno del
corpo «con presumibili gravi ripercussioni sul lavoro. E’ di tutta evidenza che,
a parti invertite, ossia se a segnalare il comandante alla Procura fossero stati
gli operatori della Polizia Municipale, gli autori della segnalazione ne
avrebbero subito le pesantissime conseguenze, compreso il dover rispondere del
danno di immagine provocato all’ente». Quanto all’assessore viene imputato, non
solo di aver avallato il comportamento del comandante, ma l’aver più volte
ribadito, su stampa e tv, «concetti totalmente assenti dalle reali richieste
poste in essere dal Sulpm dimostrando incredibilmente l’incapacità politica di
analisi e risoluzione di problematiche oggettive». Da qua la richiesta di
rimozione nell’interesse del Corpo, della Città e del Comune.
Gazzetta di Modena - 3 maggio 2007
Vigili urbani in sciopero per la prima volta a
Modena, il 19 maggio prossimo. Non è servito dunque il corteo - storico perché
senza precedenti - di 300 agenti che il 19 marzo scorso hanno sfilato per le vie
della città e fin sotto il Comune. Non hanno avuto seguito le promesse fornite
da Pighi e dall’assessore Monticelli al sindacato Sulpm con in
testa
il segretario Elisa Fancinelli. Senza esito anche l’incontro del 29 marzo con la
giunta per valutare il piano di riorganizzazione del corpo già previsto da
tempo. E sono scaduti il 31 marzo i sei mesi dalla promozione a capo settore del
comandante Fabio Leonelli, entro i quali aveva la facoltà di proporre una nuova
organizzazione del corpo. Così ieri il Sulpm con una nota indirizzata a
prefetto, sindaco e alla Commissione di Garanzia di Roma, ha proclamato uno
sciopero per il 19 maggio. Uno sciopero che interesserà tutti e tre i turni di
lavoro della polizia municipale, dalle 7 di mattina del 19 all’una di notte del
20 maggio. «Alle rassicurazione esplicitate dal sindaco nel corso dell’incontro
del 19 marzo - spiega una nota del Sulpm - lo stesso Pighi non ha dato
concretamente seguito, mentre i funzionari comunali di settore hanno persistito
nella loro indisponibilità ad avviare un reale e costruttivi percorso per
giungere ad una risoluzione delle numerose problematiche presenti da tempo e che
interessano i lavoratori della polizia locale di Modena». «All’origine delle
iniziative - precisa il segretario Sulpm Elisa Fancinelli - non vi sono solo
mere rivendicazioni di carattere economico, ma anche la forte preoccupazione per
l’inerzia della controparte su temi importanti quali l’organizzazione, la
gestione del personale, che deve essere inteso come risorsa e non come spesa da
contrarre, e la sicurezza». In concomitanza con lo sciopero, passerà a Modena la
Mille Miglia, coi problemi di traffico e sicurezza che la kermesse motoristica
comporta. Cosa farà il Comune? Chiederà al prefetto di precettare gli agenti?
Gazzetta di Modena - 27 aprile 2007
Si è tenuto stamane l’incontro tra una delegazione di
rappresentanti del Sulpm ed i “capogruppo” in consiglio comunale della
maggioranza.
Un
incontro disteso ma concreto nel corso del quale abbiamo cercato di
illustrare alcune delle questioni che ci hanno indotto a proclamare lo stato
di agitazione evidenziando, ancora una volta, il ruolo propositivo e
costruttivo, anche se critico che ci contraddistingue. Abbiamo trovato interesse ed attenzione anche perché, probabilmente, ai
nostri interlocutori erano state riportate – non a caso - solamente una
minima parte delle questioni sul tappeto, una fra tutte il continuare ad
affermare da parte dell’Assessore Monticelli che tutta la vertenza era stata
messa in campo per “consentire il passaggio automatico di trenta addetti”,
che invece è regolamentata anche nella sua applicazione dal contratto
collettivo nazionale del 14.09.2000.
Il comunicato >>
Nel corso dell'assemblea del 20 aprile sono
stati velocemente illustrati gli avvenimenti che si sono succeduti negli
ultimi mesi, in particolare si è sottolineato l'esito dell'incontro con il
Sindaco del 19 marzo e ...purtroppo il mese che è trascorso da quella data
senza che siano intervenute novità di rilievo. Le "soluzioni" ad alcune
delle questioni concordate tra le altre sigle sindacali e l'ac sono state
ritenute non soddisfacenti mentre i problemi che interessano il Corpo sono
stati giudicati in aumento. L'assemblea, valutato ciò, ha deliberato
(due astenuti) che il 19 maggio ci sarà sciopero articolato
nei tre turni di lavoro. Nei prossimi giorni verrà trasmessa, nel pieno
rispetto dell’iter procedurale, comunicazione alla Prefettura e al Sindaco.
Il comunicato stampa >>
La consegna al personale, prevista entro la
metà di maggio, sarà fatta al termine dei corsi di formazione. I nuovi strumenti
saranno forniti solo agli operatori che supereranno una prova finale Modena, 12
aprile 2007 - Dopo la decisone presa dalla Giunta comunale di Modena nei mesi
scorsi di dotare la Polizia municipale di
nuovi
strumenti di difesa, sembra che spray irritante e il bastone estensibile stiano
per arrivare davvero. Sono già state fatte le verifiche tecniche e sui costi per
l'acquisto di entrambi gli strumenti. 200 bombolette spray sono già state
acquistate e sono conservate in magazzino. La consegna al personale sarà fatta
dopo che saranno terminati i corsi di formazione; lo spray sarà fornito solo
agli operatori che supereranno una prova finale. L'inizio della distribuzione è
prevista entro la prima metà di maggio. L'adozione del bastone estensibile ha
richiesto valutazioni più approfondite sia per la scelta del modello che per la
scelta delle modalità di assegnazione e per quali servizi. Dopo attenta
valutazione è stato deciso il modello, di cui ne sono stati acquistati 50 pezzi.
È già stata fatta la determina di acquisto da parte del comandante. Il contratto
prevede, oltre alla fornitura, anche i costi di un corso di formazione per tutti
gli operatori. Lezioni molto accurate che saranno seguite da una prova finale di
abilitazione. La formazione sull'uso del bastone estensibile partirà al termine
delle lezioni per l'impiego dello spray. L'assegnazione del bastone per i
servizi in cui è previsto avverrà, previo superamento della prova finale, entro
l'autunno. La scelta di dotare la polizia municipale di questi strumenti deriva
dalla volontà dell'amministrazione di aumentare le capacità di difesa personale
dei componenti il corpo. La Polizia municipale di Modena ha già in dotazione da
una ventina di anni una pistola per difesa personale.
Il Resto del Carlino - 12 aprile 2007
CHI DEFINISCE questa città in mano alla
delinquenza dice una sciocchezza e fa un cattivo servizio a Modena, alla sua
immagine, a chi ci vive e lavora». Parola di Stefano Bonacini, il rieletto
segretario provinciale dei Ds che, oltre a impostare un difficile cammino verso
il nuovo Partito democratico, affronta il tema più scottante del momento. E
invita a non fare drammi, certo, ma è attento a non sottovalutare il fenomeno.
«Chiedo con forza alle istituzioni, in primo luogo il prefetto e il questore, di
non abbassare la guardia. Alcuni segnali, come l'aumento delle rapine e dei
flirti, stanno aumentando la percezione di insicurezza». MA SECONDO BONACCINI
c'è anche una buona notizia: «Complimenti al sindaco Pighi, che ha finalmente
ottenuto dal Governo il sì
all'aumento
dell'organico delle forze dell'ordine. Vorrebbe dire che si passa dalle promesse
ai fatti, ma a un aumento di personale deve corrispondere anche l'adeguamento
dei mezzi, a partire dal parco auto. E il questore ha ragione, quando dice al
Carlino che gli uomini in più dovranno essere utilizzati sul territorio».
IL SEGRETARIO DS non rinuncia, comunque, alla polemica politica. «Non riesco a
capire come il capogruppo di Forza Italia Andrea Leoni possa affermare che
l'arrivo di nuovi agenti di polizia non è un risultato positivo. Ma forse è
imbarazzato perché nei cinque anni del precedente governo non un solo agente in
più è arrivato in città. Ora — aggiunge Bonacini — vorrei uscire dallo schema
delle rivendicazioni di parte, perché non è serio che un problema come la
sicurezza dei cittadini, che considero né di destra né di sinistra, venga
affrontato in modo ideologico».
LEONI, però, afferma che bisogna anche assumere 43 vigili in più. «Proprio
perché non ho avversioni ideologiche, convengo con lui: sarebbe opportuno che
l'amministrazione comunale aumentasse l'organico della polizia municipale. Non
le 43 unità che demagogicamente vengono chieste, ma più vigili sicuramente sì».
BONACCINI SALUTA con favore anche l'insediamento, recentissimo, del gruppo di
sessanta volontari che presidieranno scuole, parchi e monumenti. «E' un bel modo
di aumentare il presidio del territorio — commenta — senza sostituirsi alle
forze dell'ordine». E qui parte una frecciata alla Lega nord: «A differenza
delle ronde padane, istituite unicamente per propaganda politica, i volontari
per la sicurezza dimostrano grande senso civico». Il segretario della Quercia
cita la presenza nel gruppo, tra gli altri, di Arrigo Martinelli (Modena a
colori) ed Ercole Toni (Ds): «Sono su opposte sponde politiche e si battono per
rendere più vivibile la città. E' la dimostrazione che in questa scelta non c'è
ideologia, ma soltanto senso civico e amore per Modena».
SONO MOLTO concreti e poco ideologizzati anche i vigili che hanno sfilato, per
la prima volta in città, protestando contro l'amministrazione comunale. Non
hanno torto a chiedere di fare meno multe e di essere impiegati di più sulle
strade. «Ho seguito con attenzione questa vertenza», commenta Bonacini.
«L'auspicio dei Ds è che si raggiunga al più presto, tra amministrazione
comunale e rappresentanze sindacali, l'accordo decentrato sulla polizia
municipale, superando tutte le divergenze».
Il Resto del Carlino - 8 aprile 2007
Un assessore alla Polizia Municipale che non
conosce nemmeno quali sono le mansioni degli uomini che dipendono dal suo
assessorato... E’ Gualtiero Monticelli che nei giorni scorsi ha inviato una nota
alla stampa per replicare ad un chiaro invito della Filcams-Cgil, che chiedeva
la polizia municipale a fare maggiori controlli contro cantieri e lavoro nero.
Ebbene, Monticelli disse che pur condividendo la necessità di maggiori controlli
il corpo della Polizia Municipale non può effettuare controlli in tal senso. A
“sbugiardarlo” oggi è il Sindacato Autonomo della polizia municipale Sulpm, il
quale ritiene doveroso ricordare al proprio assessore e, di conseguenza, per
correttezza informare la città che «nel maggio 1999 è stato sottoscritto un
protocollo d’intesa tra la PM di Modena (dottor Famigli) la Provincia e gli enti
preposti alla sicurezza sul lavoro (Asl, Spsal, Dpl, Inail, Inps) nonché i
sindacati di categoria per la collaborazione al contrasto del lavoro nero e
controllo degli appalti». «Nel 2002 - prosegue la precisazione - per dare
attuazione al protocollo d’intesa gli operatori del Nucleo di edilizia hanno
partecipato ad un corso di cinque giornate organizzate dall’Osservatorio Appalti
finalizzato alla formazione sul tema della sicurezza in edilizia, e nel secondo
semestre dello stesso anno è iniziata l’attività di monitoraggio da parte del
Nucleo stesso. Da quell’anno il Nucleo di Polizia Edilizia ha effettuato circa
Mille controlli nei cantieri ai quali sono seguiti svariate segnalazioni dai
tecnici dell’Asl per segnalare quanto accertato. Appare piuttosto anomalo che
l’Assessore trovi addirittura incomprensibile la richiesta del Filcams, in
quanto, secondo quanto affermato dal politico, le funzioni non sarebbero proprie
della Polizia Municipale, funzioni che invece sono attribuite per legge
(qualifica di polizia giudiziaria)». Il Sulpm, precisa inoltre che «un’attività
analoga e stata avviata (e pubblicizzata anche sulla stampa locale) nelle scorse
settimane anche dalla Polizia Locale del Distretto Ceramico, e ritiene che la
preziosa attività che i colleghi della Polizia Edilizia del capoluogo svolgono
quotidianamente andrebbe valorizzata ed aumentata, affinché anche la PM possa
contribuire a ridurre i disagi ed i pericoli che il lavoro nero può arrecare ai
lavoratori ed alla comunità».
Gazzetta di Modena - 7 aprile 2007
Allegati :
il comunicato di Elisa Fancinelli
Da oggi la Polizia municipale di Modena potrà contare sulla
collaborazione dei "volontari della sicurezza" il cui compito sarà quello di
favorire l'educazione alla convivenza ed al rispetto della legalità, la
mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l'integrazione e
l'inclusione sociale". I 30 volontari (alla consegna dei tesserini non saranno
presenti tutti), uomini e donne di ogni età e con esperienze professionali molto
diverse tra loro, hanno seguito un corso di formazione articolato in cinque
incontri. Saranno presenti nelle vicinanze delle scuole, all'interno delle aree
verdi e nei parchi cittadini, nelle zone di interesse monumentale e, ancora, in
occasione di manifestazioni fieristiche, eventi sportivi e culturali. I
volontari, facilmente individuabili per il corpetto giallo che indosseranno con
la scritta "Comune di Modena - Progetto volontari" ed il tesserino di
riconoscimento con fotografia, avranno il compito di segnalare le situazioni di
rischio o di degrado rilevate, oltre a svolgere funzioni di informazione e
rassicurazione a favore della cittadinanza. Non faranno multe e non attueranno
azioni impositive o repressive, funzioni queste demandate agli agenti effettivi
della Polizia Municipale o delle altre forze dell'ordine. Nel caso di situazioni
che richiedano un intervento immediato, i volontari avranno comunque in
dotazione un telefono cellulare per mettersi in contatto con la sala operativa
della Polizia Municipale. L'impiego dei volontari consentirà all'Amministrazione
comunale di rafforzare le azioni di prevenzione e di collegamento coi cittadini,
di far crescere l' educazione alla sicurezza stradale, di avere una maggiore
presenza e visibilità negli spazi pubblici urbani. Insomma, i "volontari della
sicurezza" porteranno un contributo concreto allo sviluppo del senso civico e
costituiranno un presidio prezioso in funzione del rispetto delle regole della
comunità ed a tutela delle fasce più deboli della popolazione. Con l'avvio del
"Progetto volontari" la Polizia municipale di Modena ha applicato quanto
previsto dalla legge regionale che stabilisce le forme di collaborazione con
cittadini singoli ed associazioni di volontariato. Già dopo alcune settimane di
sperimentazione si svolgeranno incontri per trarre ogni spunto utile a
migliorare la presenza dei volontari sul territorio, nel quadro di un costante
monitoraggio della loro attività.
Monet - 5 aprile 2007
Prot. Gen. 131392 - Mozione presentata dal gruppo consiliare
A.N. avente per oggetto: "Dotazione polizia municipale" – Primo firmatario
consigliere Barcaiuolo (presentata il 10 ottobre 2006 - in trattazione il
29.3.2007).
La nota di Elisa Fancinelli
Il 1 marzo CGIL, CISL, UIL, FIADEL e le rispettive RSU hanno
concordato con l’AC il testo di due accordi in merito all’applicazione delle
35 ore e alla “disponibilità” notturna, sottoscrivendo nei giorni successivi
gli accordi. Il Sulpm ha redatto nota nella quale evidenzia i motivi della non
condivisione.
Continua >>
Il Sulpm sarà presente con
una delegazione ristretta alla manifestazione del 24 marzo organizzata dal
comitato “quattro Ville”, per sottolineare, tra l’altro, che la carenza di
organico e l’attuale organizzazione del Corpo, da alcuni
anni non consentono un efficiente presidio del territorio, in particolare
nelle “frazioni”, provocando un inevitabile innalzamento della percezione
di insicurezza.
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Il SULPM si mobiliterà a Modena in data 19 marzo affinché la
sicurezza e l'organizzazione prevalga sull' irrazionalità della P.A. Meno
multe + sicurezza, meno multe + organizzazione...questi i semplici ma
incisivi slogan che caratterizzeranno la manifestazione di protesta.
Contestazione che vuole sottolineare e stigmatizzare l'atto gravissimo
perpetrato contro il Sulpm dall'amministrazione modenese con la complicità
dei confederali che vogliono emarginare i lavoratori della polizia locale...
E' gradita la massima solidarietà dalle altre province e dalle altre
regioni. Uniti si vince sempre.
Continua la polemica tra sindacati nella
Polizia Municipale dopo l’autoconsegna dei vigili urbani aderenti al sindacato
autonomo. Dopo le dichiarazione della Cgil, oggi il Sulpm risponde: «Alla fine
di settembre dello scorso anno pareva vi fosse la possibilità di avviare
l’azione unitariamente, con la partecipazione di tutte e cinque le sigle
sindacali presenti in Comune, che poi, però, hanno ritenuto di seguire altri
percorsi, e quindi il Sulpm ha proseguito da solo, proclamando lo stato di
agitazione della categoria. Nel mese di gennaio il personale di Pm ed i
rappresentanti Sulpm hanno ritenuto che quanto esplicitato dall’amministrazione
comunale non fosse soddisfacente, e soprattutto mancassero i presupposti per
definire l’auspicato e risolutivo confronto. Il Sulpm vuole precisare che è in
corso una vertenza che vede contrapposta, la propria sigla e l’Amministrazione
Comunale e non il Sulpm contro Cgil, Cisl, Uil e Fiadel. Nell’incontro
successivo è stata l’Amministrazione a chiedere al rappresentante del Sulpm di
lasciare il tavolo».
Gazzetta di Modena - 3 marzo 2007
Ieri pomeriggio l'autoconsegna dei vigili
urbani aderenti al sindacato autonomo Sulpm, che protestano per questioni di
sicurezza, personale e organizzazione del lavoro. La Cgil interviene in difesa
dell'amministrazione e contro il Sulpm, definendo "pretestuosa" la vertenza,
"scorretto" il comportamento del sindacato, "dannosa" l'azione sindacale ed
"eccessiva" la risonanza dell'iniziativa. La Cgil - che parla anche a nome di
Cisl. Uil e Fiadel - ammette che nell'ultimo incontro il Comune aveva dato
"risposte insufficienti", ma mentre il Sulpm ha scelto di dare un forte segnale
proclamando lo stato d'agitazione, la Cgil avrebbe preferito prendere tempo e
elaborare controproposte.
Gazzetta di Modena - 2 marzo 2007
Allegati :
la replica di Elisa Fancinelli
PROSEGUE lo stato di agitazione indetto
dal Sulpm (sindacato unitario lavoratori polizia municipale. Ma dall'altra parte
arrivano le critiche della Cgil che ritiene dannosa e scorretta la vertenza.
Dopo l'iniziativa adottata nei giorni scorsi dagli agenti di devolvere un'ora
dello stipendio all'associazione 'Vittime della strada' di Modena, ieri dalle
13.30 alle 14.30 nel parcheggio del comando di polizia municipale si è svolta
T'autoconsegna' del personale alla quale ha aderito il 73% degli agenti. Gli
operatori che hanno effettuato il turno del mattino si sono trattenuti in sede
per confrontarsi in merito alla vertenza in atto. La Cgil, che aveva intrapreso
con il Sulpm l'azione sindacale, valuta il comportamento di quest'ultimo come
unilaterale: «Un sindacato che ha rotto le trattative con il Comune non è
legittimato a stare al tavolo», dice la Cgil in una nota.
IL SULPM ha proclamato lo stato di agitazione non solo per rivendicazioni di
carattere economico, ma anche perché preoccupato per l'inerzia della controparte
su temi importanti quali l'organizzazione, la ge¬stione del personale, che deve
essere inteso come risorsa e non come spesa da contrarre, e la sicurezza. La
Cgil, intanto, risponde: «L'azione intrapresa dal Sulpm è dannosa sia per i
lavoratori sia per i cittadini».
Il Resto del Carlino - 2 marzo 2007
L’autoconsegna del personale di PM programmata
per le ore 13.30 nella sala riunione
del Comando si è tenuta invece nel parcheggio, in quanto nella mattinata
l’Amministrazione comunicava che non ne consentiva l’uso. Nonostante questo
il 75% del personale ha aderito all’iniziativa; considerando che le
condizioni ambientali non hanno consentito un confronto agevole tra le
diverse decine di agenti presenti, la prossima settimana si terrà quindi
un’assemblea del personale. Il
comunicato stampa diramato integrale >>.
L'articolo pubblicato dalla
Gazzetta di Modena >>

la
galleria fotografica >>
DOVE SONO FINITI i manganelli e gli spray che
l'amministrazione comunale, su sollecitazione di Forza Italia, ha inserito la
scorsa estate come dotazione della polizia municipale di Modena? Perché dopo
mesi dalla loro teorica introduzione gli agenti ne sarebbero ancora sprovvisti?
Non è che i diktat degli assessori di Rifondazione comunista, ideologicamente
contrari all'introduzione di questi strumenti manganello un pericolo per i
cittadini e non una difesa per gli agenti impegnati in operazioni di sicurezza,
utili per la difesa degli operatori di polizia municipale e per la tutela
dell'ordine pubblico, abbiano convinto il sindaco a non dare seguito a questo
impegno preso in Consiglio comunale?».
LO HA CHIESTO in una interrogazione presentata al sindaco di Modena il
capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e consigliere regionale Andrea
Leoni. «Dopo essersi dimenticata di varare il nuovo regolamento per i phone
center voluto da Forza Italia, e che si era impegnata ad approvare in tempi
brevi — ha affermato l'esponente azzurro — la giunta Pighi sta tentando di non
applicare, di fatto, un provvedimento che lei stessa ha approvato da mesi.
Questo è politicamente grave ed istituzionalmente scorretto. Così si vanifica il
lavoro di chi come Forza Italia — conclude Leoni — si è battuto, nelle sedi
istituzionali, per fare approvare, vincendo le resistenze della sinistra,
provvedimenti necessari a garantire la sicurezza dei cittadini. Il sindaco Pighi
e l'assessore comunista Monticelli spieghino come intendono onorare gli
impegni».
Il Resto del Carlino - 23 febbraio 2007
Allegati :
il comunicato del Sulpm +
articolo
Prosegue e si acuisce lo scontro sindacale al
comando della Polizia Municipale, che vede contrapposto il Sulpm (principale
sindacato con la stragrande maggioranza di iscritti) a comandante e Comune. Dopo
la proclamazione dello stato di agitazione, e la protesta con devoluzione di
un’ora di lavoro all’«associazione vittime della strada», oggi - dalle 13,30
alle 14,30 - autoconsegna del personale presso il comando. Ovvero gli operatori
che hanno effettuato il turno del mattino si tratterranno in sede per
confrontarsi sulla vertenza in atto e concordare le prossime azioni da mettere
in campo. «All’origine dell’iniziativa - informa il segretario Elisa Fancinelli.
- non solo mere rivendicazioni di carattere economico, ma anche la forte
preoccupazione per l’inerzia della controparte su temi importanti quali
l’organizzazione, la gestione del personale, che deve essere inteso come risorsa
e non come spesa da contrarre, e la sicurezza. Il Sindacato ha scelto per il
momento di attivare azioni che non arrechino disagi ai cittadini ma, per il
raggiungimento dell’obiettivo comune, che è quello di garantire maggiore
sicurezza alla città sono in programma iniziative più incisive». Insomma lo
sciopero è dietro l’angolo.
Gazzetta di Modena - 13 febbraio 2007
Allegati :
l'articolo
Prosegue lo stato di agitazione indetto dal Sulpm
rispetto alle numerose questioni organizzative e contrattuali, da tempo
segnalate che riguardano l’efficienza, la funzionalità, l’organizzazione del
lavoro e del personale...Trascorsi inutilmente quattro mesi, il personale di
PM e i rappresentanti Sulpm, loro malgrado, ritengono che non siano state
formulate proposte soddisfacenti, anzi vogliano evidenziare le continue
fuoriuscite di Funzionari che tendono ad aumentare le disfunzioni
organizzative interne...Continua
>>
Si annunciano tempi alquanto burrascosi,
almeno sul piano sindacale, al comando della polizia municipale di Modena. E' di
ieri l'annuncio che il Sulpm, sindacato di polizia municipale non solo ha
proclamato lo stato di agitazione ma è anche andato oltre con una singolare
azione di protesta. Hanno deciso di devolvere un'ora del proprio lavoro a favore
dell'associazione "vittime della strada".
All'origine della protesta le pesanti situazioni di carenza organizzativa, del
personale che hanno come conseguenza quella di registrare «continue fuoriuscite
di funzionari che tendono ad aumentare le disfunzioni organizzative interne» Il
Sulpm chiede al Comune un confronto costruttivo su organizzazione,
razionalizzazione del lavoro e sulla carenza dell'organico che non permette di
adempiere a tutte le richieste che provengono dal territorio e dai cittadini»
«Con questa decisione il Sulpm ha preferito, valutate anche le varie possibilità
di protesta classiche (scioperi, manifestazioni), non creare disagi ai
cittadini, sperando di ottenere il doppio risultato ovvero sensibilizzare
l'opinione pubblica e contribuire fattivamente a sostenere chi ha a cuore la
sicurezza dei cittadini».
Gazzetta di Modena - 13 febbraio 2007
Il SULPM che da sempre ha a cuore la sicurezza della città e
dei suoi abitanti, non può
che condividere quanto affermato nello sproloquio della maschera modenese
“bisàgna che i vigil i tòrnèn a fer el guèrdi e brisa i fotograf e ch’i sièn
per strada sèimper e ménga sòl quand zòga al Mòdna, o per la fèra ed
s.Zemiàn” Infatti le recenti affermazioni dei politici modenesi hanno
evidenziato l’intenzione di supplire alla mancanza di organico essendo quasi
quaranta gli operatori necessari per rispettare gli standard obbligatori
previsti dalla specifica delibera regionale, con l’utilizzo di
apparecchiature automatiche (fotored, prossimamente “sirio” e…. chissà forse
anche "autovelox con postazione fissa").
Continua >>
NEL BEL MEZZO della querelle sul piano di
riordino della polizia municipale, al comando di via Ferrari scoppia un altro
caso, quello dei 'vigili in prestito'. Il giallo si è dipanato tra Bologna e
Modena, dove ieri erano in programma una serie di manifestazioni legate alla
festa del patrono, San Geminiano; un evento che richiede il massimo sforzo da
parte della locale polizia municipale, soprattutto per le gestione della
viabilità. Sempre a Modena, è in atto un braccio di ferro sindacale tra il
sindacato Sulpm è l'amministrazione comunale, una vertenza legata
all'effettuazione di doppi turni straordinari e festivi.
DI FRONTE allo stato di agitazione del Sulpm, il comando temeva un'astensione
dal lavoro che avrebbe potuto mettere in crisi l'organizzazione degli eventi.
Ecco, allora, nei giorni scorsi, la richiesta di rinforzi inviata ad altri
comandi: Sassuolo, Carpi, Pavullo e, appunto, Bologna. Così, tra i vari reparti
del corpo di via Ferrari, sono stati 'arruolati' 30 volontari che ieri avrebbero
dovuto dare ausilio ai colleghi modenesi. Ma ieri mattina, al momento della
partenza, i vigili sono stati informati che sarebbero andati a coprire il lavoro
di personale in agitazione. Così i trenta volontari, vedendosi messi loro
malgrado nei panni dei 'crumiri', hanno fatto retromarcia.
LA SITUAZIONE è emersa nel corso dell'assemblea indetta ieri alle 9 dal Sulpm di
Bologna per discutere la bozza di riordino del corpo; a conclusione della
riunione, peraltro, la proposta dell’amministrazione è stata rigettata, come già
avvenuto nei giorni scorsi da parte della Cisl e della Uil. Dall'assemblea è
nato e partito il tam tam che ha fermato la spedizione bolognese a Modena.
«Abbiamo interpellato sulla questione il comandante Mignani — spiega il
sindacalista del Sulpm Carlo Del Percio — che ci ha spiegato di non aver avuto
notizie di scioperi o agitazioni in corso a Modena. Riteniamo corretto il suo
comportamento, mentre ci pare scorretta la condotta del comando di Modena, che
era pronto a rimpiazzare il lavoro dei colleghi, nel corso di una vertenza, con
personale preso da altre città».
Il Resto del Carlino - edizione Bologna - 2
febbraio 2007
UNA VERTENZA sindacale, poi in parte
rientrata, ha rischiato di scompaginare i piano di servizio approntati dalla
polizia municipale per la Fiera di Sant'Antonio del 17 gennaio scorso e per la
Festa di San Geminiano di ieri. Si paventava che il Sulpm, il Sindacato unitario
lavoratori di polizia, maggioritario a Modena, indicesse un'astensione dal
lavoro dei suoi
aderenti
nell'ambito di una trattativa in cui si chiedono maggiorazioni più consistenti
per chi effettua i doppi turni lavorativi o chi lavora nei festivi e nelle
festività. SUPERATO il primo scoglio, la Fiera si S. Antonio, nell'eventualità
di non avere agenti a sufficienza per garantire i servizi previsti in occasione
delle celebrazioni per il Santo Patrono l'amministrazione comunale si era
premurata per tempo di chiedere tramite il comando di polizia municipale di
viale Amendola—caso più unico che raro — 'rinforzi' ai comandi dei vigili di
Bologna, Carpi, Sassuolo e Pavullo. Bisogna tener presente che 'San Geminiano'
richiede ogni anno una presenza pressoché totale dell'organico di polizia
municipale, considerato che oltre ai servizi di viabilità straordinaria, alle
procedure di controllo degli ambulanti e ai servizi antiborseggio si aggiunge
l'onere di regolare il traffico in tutte le tante strade attraversate dalla
marcia 'La Corrida'. Nel caso servono agenti, ma anche quei 7-8 volontari che
rispondono ogni anno alla chiamata, a ogni incrocio.
TUTTO OK in extremis. La vertenza non è sfociata in uno sciopero (di doppi turni
e straordinari si parlerà la prossima settimana) in un incontro fra sindacati e
Comune, e ieri erano solo tre i vigili urbani che non si sono presentati al
lavoro, peraltro forse per motivi personali non collegati allo stato di
agitazione sindacale indetto già da settimane dal Sulpm. Le richieste di ausilio
però erano già state inviate e perciò a pattugliare le strade c'erano
praticamente tutti i modenesi e anche alcuni loro colleghi dei comandi di Carpi
e Sassuolo. «Sono comunque venu |