a cura di Maurizio Marchi
patente a punti: sconti per chi si comporta bene, insasprimenti per chi trasgredisce
Giovedì 17 giugno la Camera dei Deputati ha licenziato il testo della legge di conversione del decreto legge di modifica del codice della strada. E' auspicabile che il testo arrivi al Senato "blindato" per la necessaria approvazione definitiva prima della sospensione dell'attività parlamentare per le ferie estivie: se così non fosse il decreto legge decadrebbe con tutto quanto immagibinabile.
Si badi bene! Se il decreto legge decade non "cade" il sistema della patente a punti, ma resta in vigore quella originariamente prevista da decreto legislativo 9 che doveva partire dal 30 giugno 2003.
Fra le novità introdotte con emendamenti in sede di discussione del testo del decreto legge, quella che ridisegna il sistema della patente a punti
Va subito detto che - spesso con lo scopo di acquisire consensi elettorali - erano stati proposti molti emendamenti che, se approvati, avrebbero distrutto il sistema della patente a punti che sembra funzionare (almeno sulle strade dove le forze di polizia fanno i controlli)
Sollecitato forse dalla diminuzione degli incidenti, la Camera ha retto! Anzi, per certe violazioni ha aumentato il numero dei punti da decurtare! Di seguito la tabella approvata dalla Camera (in discussione mercoledì al Senato)
Alcune novità:
- aumento dei punti da detrarre per certe violazioni
- perdita di punti per i divieti di sosta "più gravi"
- perdita dei punti per il proprietario dell'auto se non è possibile identificare il conducente
- chi commette più violazioni non può perdere più di 15 punti (ma questo solamente se non ha commesso violazioni che comportano la sospensione della patente)
- sarà istituito un registro dei punti anche per i titolari di patente non italiana
- gli anni necessari di buona condottqa per "lavare" la patente e farla tornare a venti punti non saranno più 3 ma 2
- con la patente a 20 punti, ogni anno di buona condotta si guadagnano 2 punti (massimo si può arrivare a 30)