
| Lunedì 31 Dicembre 2001 |
LUISA ESPOSITO
Picchiato davanti alla folla da una banda di balordi, per avere tentato di far
rispettare le regole della viabilità a un ragazzo sul ciclomotore. Il
comandante dei vigili urbani di Torre Annunziata, Francesco Bianco, non è
riuscito a sottrarsi alla furia dei teppisti, e la folla ha assistito, nel
centralissimo corso Umberto, senza muovere un dito. Contusioni in tutto il
corpo, ecchimosi e tagli all'arcata sopraccigliare ed allo zigomo: il comandante
dei vigili guarirà in una decina di giorni.
L'episodio ripropone, in tutta la sua drammaticità, la violenza gratuita e la
spregiudicatezza di gruppi di giovani torresi senza «arte né parte», che
vivono in strada e spadroneggiano.
Erano circa le 12 quando il comandante stava attraversando il tratto di strada
che va dalla Banca Commerciale al Comune. Era in abiti civili quando si è
accorto che un giovane, di circa 25 anni, sfrecciava con il suo ciclomotore sul
marciapiede, incurante dei passanti che a malapena riuscivano a scostarsi per
non essere investiti. Francesco Bianco è intervenuto, qualificandosi con
tesserino alla mano. Al rifiuto del giovane, il comandante ha chiesto i
documenti. Per tutta risposta il giovane si è alzato sul ciclomotore per
aggredire il comandante, scaraventandolo sul bagagliaio di una macchina e
provocando danni alla carrozzeria. Un attimo, giusto il tempo di reagire, poi
Bianco è stato aggredito alle spalle da un gruppo di balordi.
Sei o sette ragazzi, secondo la ricostruzione fatta alla polizia: calci, pugni,
un colpo alla testa, ferite all'arcata sopraccigliare ed allo zigomo, ematomi a
gambe e braccio destro, contusioni in tutto il corpo.
Poi i balordi si sono dati alla fuga, sotto gli occhi dei curiosi che non hanno
mosso un dito nonostante avessero riconosciuto l'aggredito. Dopo la denuncia,
anche la magistratura è stata avvisata. Secondo indiscrezioni, la polizia
sarebbe già sulle tracce del giovane del ciclomotore. Per lui, secondo
l'accusa, scatterà l'arresto.