Rimango allibito ed amareggiato nell'assistere a
servizi televisivi che con molta disinvoltura sviliscono e offendono la nostra
categoria. A questo si aggiunge la straordinaria solerzia di alcuni
organi giudiziari che immediatamente danno corso alle procedure contribuendo
al clima di denigrazione che ci riguarda. Il colmo della mia rabbia è stato
raggiunto mentre assistevo ad un servizio televisivo trasmesso dal TG3
Campania nella serata del 25 settembre nel quale si annunciava al pubblico
l'apertura di una inchiesta da parte della Procura napoletana nei confronti di
agenti di P.M. omissivi nel contravvenzionare il mancato uso del casco. In
quello stesso servizio si vedevano sequenze nelle quali miriadi di
motociclisti si infischiavano altamente dell'ALT imposto dagli agenti ed anzi
continuavano a circolare sbeffeggiandoli od addirittura tentando di
investirli. A questo punto mi chiedo se non sarebbe stato più giusto aprire
inchieste su quegli stessi motociclisti ed auspicare l'adozione di misure che
non consistono nelle semplici pene pecuniarie ma di creare od inasprire,
rendendole molto rapide , procedure di carattere penale che aumenterebbero la
deterrenza degli operatori di polizia Stradale ?. Ma la realtà è che è
molto più facile "sparare sui vigili urbani" invece che
prendere provvedimenti che sarebbero impopolari oppure magari toccare altre
forze di polizia che godono di più alta considerazione o protezione. Infatti
quegli stessi motociclisti passano impunemente anche davanti ad altri agenti
del traffico ma a nessuna Procura è mai balenata l'idea, ammesso che questa
si una iniziativa proficua o giusta, di mettere sotto accusa Carabinieri,
Polizia, Guardia di Finanza, etc, con tutto il rispetto che nutro per loro.
Sarà che da poco appartengo alla P.M. e che non sono abituato ad ogni
sorta di infamia di cui ci accusano ma comunque chiedo a questo sindacato cui
mi onoro di appartenere di svolgere una più incisiva opera di informazione e
contrasto per tutelare la nostra immagine non sono nella pubblica opinione ma
anche nelle sedi istituzionali e giurisdizionali competenti.
Con stima
Mazzola Gennaro