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                                                                                        Al Gruppo Consiliare Centrosinistra–DS
                                                                                        Regione Lombardia
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Questa organizzazione sindacale ritiene che l’attuale maggioranza non ha rispettato quanto preannunciato nel programma elettorale per quanto attiene la creazione di quei giusti presupposti giuridici ed organizzativi per le polizie municipali e provinciali, anzi, da un nostro riscontro questo Governo si muove per annientare  l’attuale polizia locale che vorrebbe sostituita con altri soggetti, anche di natura privata.  Tanto è dimostrato sia dalla dispersione organizzata per la riforma della Legge 65/86 (ordinamento delle polizie municipali e locali) che già da un anno doveva trovare certezza in Parlamento, che dalla mancanza di fondi ad essa destinati. Troppe sono le parti interessate affinché dette efficienti polizie siano ridotte.

La partita, secondo esponenti del Governo, si giocherebbe sul varo della c.d. devolution DdL 1187, ad oggi già varata al Senato e prossima all’approvazione della Camera, senza aver fatto la necessaria e promessa chiarezza. Da incontri avuti con alcuni esponenti Parlamentari ci veniva dichiarato che la polizia locale, prevista dal nuovo dettato Costituzionale “Devolution”, potrebbe essere rappresentata dalla polizia di Stato in versione regionale, altri invece, dichiaravano che la nuova polizia locale dovrebbe essere un soggetto nuovo, un corpo regionale di polizia, rappresentanti di Governo, invece, confermavano l’attuale situazione, con un forte coordinamento regionale.

Da queste dichiarazioni si evince il totale pressappochismo con cui viene affrontato un problema di così grande rilevanza, e consente a Regioni quali la Lombardia di procedere a Pdl, almeno per quanto attiene la qualifica di agenti di pubblica sicurezza alle guardie particolari, fuori da ogni logica legislativa esistente (vedi anche l’intervento del Prefetto e Questore di Piacenza prima delle ultime festività natalizie – pubblicate sul sito www.sulpm.info ).

Il S.U.L.P.M. è fortemente preoccupato per questa situazione di incertezza, che potrebbe portare  ad un cambiamento dell’attuale polizia locale a totale svantaggio della cittadinanza e del controllo del territorio. Inoltre, risulterebbe veramente risibile,  come giustamente sostenuto nel comunicato stampa del  correlatore del Pdl Claudio Bagaglio, esternalizzare il servizio di polizia presso organismi privati che potrebbe benissimo creare anche problemi di sicurezza e di libertà personali.

In linea con le richieste della intera categoria rappresentata da oltre 60.000 operatori il sindacato, maggiormente rappresentativo in campo nazionale, certi dell’appoggio di chi non vuole essere svenduto, disporrà una serie di iniziative che si svilupperanno su tutto il territorio nazionale e conseguente manifestazione nelle vie di Roma, affinché venga riconosciuto il giusto ruolo della polizia locale dell’ambito di una Repubblica democratica e solidale.

Taranto, lì 20 febbraio 2003

                                                                                Il segretario generale aggiunto
                                                                                           Michele  Lupo

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