12 aprile 2003CAGLIARI
  
La protesta.
Piщ di 200 vigili urbani sfogano per strada la rabbia contro il Comune
«Bloccheremo Sant’Efisio»
Sciopero il primo maggio: a rischio la grande festa

L’ultimo sciopero una ventina d’anni fa. Ma, in assenza di risposte, i vigili urbani potrebbero prenderci gusto. La protesta di ieri verrа bissata per Sant’Efisio e in un giorno feriale insieme agli autisti ribelli del Ctm. Giorgio Desogus, commissario regionale del Diccap-Sulmp, il capo della rivolta dei comunali in uniforme, evita il discorso diretto. «Ho letto che la Provincia ha tagliato i fondi per Sant’Efisio. La sagra non si fa?». Messaggio ricevuto.
210 scioperantiIeri mattina, al lavoro, c’erano 43 vigili, «gli obbligati, anche se sarebbe meglio parlare di precettati», dice un agente. Molti di loro, «almeno la metа», aggiunge un collega, «lavorano perchй costretti a garantire i servizi essenziali, ma rinunceranno alla paga». «In viale Trieste, in corteo», dice Desogus, «abbiamo contato 210 manifestanti». Per il sindacalista и un doppio successo: sotto il Municipio, tra divise, bandiere e cartelli, ci sono anche il segretario nazionale del Diccap-Sulmp Claudio Mascella e il vicario Mario Assirelli. La rivolta и costata cara, in termini di tessere, ad altre sigle sindacali. A metа gennaio Cgil, Cisl, Uil e Rsu hanno sottoscritto un’intesa con il Comune, il sindacato autonomo no. Giancarlo Pani, tenente dei vigili, conserva la tessera Cisl, ma ribadisce che «non delego sindacalisti che non indossano la divisa a risolvere problemi che, и inevitabile, non conoscono perchй non li vivono».
Nuovo comandante?«Mi avvalgo della facoltа di non commentare». Augusto Martis, comandante della Polizia municipale, replica con un sorriso al cronista che chiede un parere su uno sciopero che, al primo punto, indica l’organizzazione di turni e lavoro. Martis potrebbe presto lasciare il Corpo per assumere un nuovo incarico legato alla rivoluzione della macchina comunale. Dal Palazzo non arrivano conferme. L’assessore al Personale Giuseppe Farris, comunque, ci tiene ad esprimere «il massimo apprezzamento mio e dell’amministrazione verso il dottor Martis, sia come comandante che come dirigente comunale. Abbiamo sempre operato all’unisono». La sintesi? Il trasferimento si farа, ma lo sciopero non c’entra nulla.
Voci nel coro«Il lavoro mi piace, ma siamo esposti a rischi e lavoriamo la domenica, nei festivi, la notte», dice Daniela Loddo. «Per contratto, guadagniamo qualcosina in piщ rispetto agli altri comunali, ma и tutto sudato», puntualizza Pier Francesco Zurru. «Ci sono situazioni di lavoro, come gli improvvisi cambi di turno, che sacrificano la vita familiare e privata», testimonia Patrizia Turtas, madre di due figli. «Ecco il mio Cud 2002: 21.602,12 euro di imponibile Irpef, al lordo delle imposte. Sono in servizio da 25 anni, fate voi i conti», dice Bruno Capicciola. «Se i costi di un dipendente sono alti, non и un mio problema: io guadagno sempre poco. Un errore metterci contro i colleghi comunali. Peggio: metterci in ponte verso i cittadini». Antonio Schirru evidenzia come la vertenza abbia preso una brutta piega per responsabilitа che sono dell’amministrazione. «Se hai un incidente e chi ti viene addosso non и assicurato, non ti risarcisce nessuno», contesta Franco Podda. Motivo? A differenza di altre realtа (vedi Assemini), «manca un fondo per assistenza e previdenza, previsto dall’articolo 208 del Codice della strada, che contempla l’utilizzo dei proventi delle multe». E poi, «guai a farti vedere vicino a un collega, anche se per ragioni di sicurezza. Soli, sempre soli», rilancia Massimiliano Caboni.
I vigili incassano la solidarietа di Radhouan Ben Amara, consigliere di Rifondazione e, sino alle 14, tengono in scacco via Roma tra il Largo e la stazione. Il traffico soffre ma non c’и nessuno, in Municipio, disposto a incontrare i vigili. Giorgio Desogus non si scompone. «Abbiamo tanti strumenti di lotta. Anche la verifica delle condizioni igieniche nelle sedi del Corpo. Senza, perт, voler minacciare nessuno». Ma il jolly и Sant’Efisio. Con un obiettivo: evitare che finisca come a Capodanno. Precettati.

Emanuele Dessм
Gli automobilisti
Curiositа e proteste per un corteo in giallo

Ore 10, viale Trento: la manifestazione dei vigili urbani comincia. Passano appena venti minuti e in viale Trieste il traffico va in tilt. La protesta degli agenti municipali paralizza tutta la zona: pedoni e curiosi sorridono e osservano divertiti al passaggio della “marea gialla”, ma i tanti automobilisti in coda non sono molto soddisfatti. E allora giщ improperi e “cori” di clacson che si uniscono al frastuono dei 200 e piщ fischietti. «Non bastano le multe, adesso ci bloccate anche la strada», lamenta un automobilista. Il corteo vuole visibilitа ma non ha l’intenzione di creare disagio e allora i manifestanti si spostano su una parte della carreggiata, lasciando libera l’altra. Ma le auto sono troppe, il flusso si blocca di nuovo. «Devo andare all’aeroporto», urla una ragazza dalla sua Micra. «Fatemi passare», sbraita Francesco Capua, camionista calabrese alla guida di un Tir. «Ho una consegna urgente». I vigili spiegano le loro ragioni, non ci stanno a passare dalla parte del torto. «Era da una ventina d’anni che non si faceva uno sciopero», dice Bruno Capicciola, agente e rappresentante del Sulpm. «Abbiamo anche noi le nostre buone ragioni». Due colleghi annuiscono e dopo avergli dato man forte commentano: «Is casteddaius funti mandronisi. Se solamente la metа degli automobilisti avesse scelto un percorso alternativo, non ci sarebbe stato questo caos».

Federico Fonnesu
Gli agenti
«Dateci un’armeria: a casa la pistola и un pericolo»

Per Franca Casula e molti altri dei 285 poliziotti municipali l’accordo raggiunto a gennaio va bene. Ma alcuni punti vanno rivisti. «Vogliamo che la programmazione delle fasce orarie venga rispettata, perchй cosм non riusciamo piщ a vivere. I turni di lavoro ogni giorno vengono ridisegnati e tutte le volte siamo costretti ad adeguarci». C’и poi il problema dell’armeria: non esiste. «Siamo stufi di dover tenere sempre la pistola», lamenta Davide Perra. «Non tutti hanno i soldi per una cassaforte in casa e l’indennitа di disagio и di soli 20 euro, lordi. Molti di noi hanno figli piccoli, un’arma in casa и sempre un pericolo». C’и anche chi si lamenta per le visite mediche mai eseguite: «Pioggia, sole e vento: il vigile c’и sempre anche se scontento», recita uno dei tanti cartelli. E proprio il fatto di dover stare quasi sempre in mezzo al traffico и motivo di preoccupazione per molti degli agenti cagliaritani: «Dobbiamo respirare ore e ore i gas di scarico delle macchine e non ci garantiscono visite mediche regolari», afferma Daniela Loddo. «Dicono che guadagniamo tanto? La veritа и che siamo trattati come impiegati di base pur avendo qualifiche e competenze. Io», continua, «sono in polizia da tredici anni ma mi sto rendendo conto che piщ si va avanti e il tempo passa, e piщ aumentano problemi e doveri. I diritti, quelli, invece, diminuiscono sempre».

Fe. Fo.
 
11 aprile 2003CAGLIARI
  
Questa mattina alle 10 corteo di protesta degli agenti della polizia municipale
La rabbia dei vigili: due sindacalisti querelano l’assessore

L’appuntamento и per questa mattina alle 10. Dopo i dipendenti del Ctm scioperano anche dei vigili urbani. La guerra tra polizia municipale e amministrazione comunale si inasprisce e fioccano le querele. L’assessore al Personale denuncia due sindacalisti, loro fanno altrettanto. Lo sciopero, proclamato dal Diccap, non ha trovato consensi tra gli altri rappresentanti sindacali dei dipendenti comunali. Insomma, le polemiche non mancano. E dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa nei giorni scorsi dall’assessore Giuseppe Farris, che ha querelato Giorgio Desogus del Diccap e Giancarlo Pani della Rsu Cisl, la risposta dei due sindacalisti non si и fatta attendere. «Abbiamo affidato a un nostro legale С dicono Pani e Desogus С l’esame della vicenda e gli eventuali profili di illegittimitа anche in sede penale, considerato che il complessivo comportamento e le affermazioni riferite alla stampa risultano a nostro parere offensive, anche in relazione al nostro impegno sindacale che ci impone di essere sempre trasparenti nei confronti dei colleghi e degli associati». Giancarlo Pani e Giorgio Desogus vogliono andare fino in fondo. «Qualora dovessimo vincere la causa С dicono С i soldi dell’eventuale risarcimento saranno devoluti al Centro Down di Cagliari». La “guerra degli stipendi” continua. Cosм come la protesta dei vigili che oggi sfileranno da viale Trento fino al palazzo municipale di via Roma. «Non chiediamo trattamenti di favore С dice Giancarlo Pani С vogliamo soltanto lavorare nelle condizioni ottimali. E in questo momento non и possibile. Non si puт far finta di niente di fronte al problema degli organici. In queste condizioni non si possono dare risposte ai cittadini. Non possiamo avere visibilitа». Giorgio Desogus, commissario regionale del Diccap, ricorda che «и inutile cercare di aggirare il problema. Cosм non si puт andare avanti. Bisogna incontrarsi e parlare, discutere delle cose che vanno e soprattutto di quelle che non vanno». Oggi, perт, si sciopera. Non tutti sono d’accordo con la decisione di Diccap di proclamare l’astensione dal lavoro. La Rsu dei dipendenti comunali ieri ha diffuso un documento nel quale vengono elencati tutti i problemi dei lavoratori. «Nella dichiarazione del Diccap С di legge nella nota firmata da Cgil, Cisl, Uil e Rsu С non vi и traccia alcuna di un’idea riguardante un possibile modello di organizzazione del lavoro. Non vorremmo che il silenzio del Diccap su questo argomento stia a significare che va bene l’attuale. La responsabilitа che si и assunta il Diccap con questo sciopero и notevole».
Cgil, Cisl, Uil e Rsu si dissociano quindi dalla decisione del sindacato di Giorgio Desogus e dicono che «questo sciopero rende oggettivamente piщ difficile proiettare i lavoratori e i loro problemi il giorno dopo l’undici aprile».

F. P.

VENERDМ, 11 APRILE 2003
 Cagliari
Oggi scioperano i vigili urbani ma i Confederali si dissociano
Corteo da viale Trento al Municipio, si parte alle 10
 CAGLIARI. I sindacati di categoria Cgil-Fp, Cisl-Fps, Uil-Fpl e la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) hanno preso le distanze dallo sciopero dei vigili urbani di Cagliari indetto dal Diccap per oggi e che sarа caratterizzato da un corteo, in partenza alle 10 da viale Trento e arrivo in via Roma, davanti al municipio. Rsu, Cgil, Cisl e Uil hanno appreso la proclamazione dello sciopero - и scritto in una nota - dalle pagine dei giornali e non comprendono cosa abbia indotto il Diccap ad adottare questo metodo. Nel merito, inoltre, le organizzazioni sindacali hanno ricordato che un mese fa, assieme al Diccap, avevano convocato una riunione per elaborare una proposta di Modello di programmazione dei turni per la vigilanza.
 «Tutti erano presenti tranne il Diccap che ha disertato l’incontro ed oggi quello stesso tema и portato a ragione di uno sciopero» hanno sottolineato Rsu e sindacati confederali, che hanno anche ribadito la necessitа di un modello della turnazione che preveda la rotazione nei servizi piщ disagiati di tutti i vigili che percepiscono le stesse indennitа contrattuali: turno, reperibilitа, disagio, progressione economica orizzontale (Peo), vestiario, lavaggio, straordinario, produttivitа. Secondo i Confederali «si proclama uno sciopero per ottenere una commissione bilaterale che, proposta da Cgil, Cisl e Uil, и giа stata conseguita con l’accordo del 16 gennaio scorso».
 C’и anche un aspetto che i Confederali giudicano positivo: «Lo sciopero del Diccap - и scritto in una nota - riguarda anche il tema della sicurezza dei vigili nel loro ambiente di lavoro, ma sembra essere anche una novitа per il Diccap. I verbali delle riunioni sulla legge 626 stanno li a dimostrarlo».
10 aprile 2003CAGLIARI
Domani il corteo in centro
Stipendio dei vigili, l’assessore Farris querela i sindacalisti

Finisce in Tribunale il botta e risposta sugli stipendi tra l’assessore al Personale Giuseppe Farris e due rappresentanti sindacali della Polizia municipale. Farris, avvocato, ha dato mandato a un collega (Roberto Pala) di «intraprendere un’azione civile per il risarcimento dei danni. Il ricavato verrа devoluto in favore del “Centro Down” di Cagliari». Nel mirino di Farris ci sono Giorgio Desogus e Giancarlo Pani, che avevano contestato gli importi indicati dall’assessore sul giornale di martedм in relazione alle buste paga degli appartenenti al Corpo.
«Le affermazioni attribuite dai rappresentanti sindacali Desogus e Pani sono destituite da qualsiasi fondamento». La partita, in realtа, si gioca sugli importi netti o lordi. Precisa Farris: «Le cifre indicate sul giornale, martedм, chiarivano senza possibilitа di equivoco che si parlava del lordo». Ecco perchй, conclude l’assessore al Personale, le dichiarazioni dei due vigili urbani «esulano dalla critica politico sindacale e attengono - in via esclusiva - a fatti non corrispondenti al vero». Da qui l’annuncio della querela. Farris allega ad una nota anche le buste paga dei due sindacalisti. «La rilevanza pubblica del loro ruolo», spiega, «fa venir meno le limitazioni previste dalla legge sulla tutela della privacy». Giancarlo Pani, tenente della Polizia municipale, livello D2, «и stato retribuito», scrive l’assessore, «con 37.135,51 euro anzichй con 28.681,00 euro». Quanto a Desogus, livello contrattuale C2, «nel 2002 ha percepito 25.393,88 euro in luogo dei 20 mila riferiti». Le buste paga, «debitamente autenticate dal dottor Luigi Floris, capo Area risorse umane», puntualizza l’assessore, confermano le cifre. Anche se gli importi piщ alti coincidono con la voce “Totale competenze”, cioи il lordo. Giancarlo Pani, come compare sul giornale di ieri, aveva dichiarato: «Nel 2002 i miei compensi sono stati di 28.681 euro», somma che - nel “cedolino annuale” fornito dall’assessore - corrisponde alla voce “Imponibile Irpef”. Desogus aveva dichiarato: «Nel mio 730 del 2002 ci sono 20 mila euro e non 8 di piщ». Nel cedolino, accanto a “Imponibile Irpef”, c’и scritto 20.534,56 euro. L’assessore Farris puntualizza: «I signori Desogus e Pani hanno contestato le somme da me indicate al giornale e pubblicate martedм. C’era scritto chiaramente che si trattava di importi lordi. Ecco perchй procedo».
Una polemica che surriscalda il clima alla vigilia dello sciopero. Domani, infatti, fatti salvi i servizi essenziali, i vigili si fermeranno nei vari turni di lavoro. Con un corteo, alle 9.30, da viale Trento al Municipio.

 
09 aprile 2003CAGLIARI
  
Il caso.
Il responsabile del Personale ribadisce: tra gli agenti e gli impiegati ci sono notevoli differenze di stipendio
«L’assessore ci ha fatto litigare con le mogli»
Clima di rivolta tra i vigili urbani: “Gonfiate le cifre delle nostre buste paga”

«La reazione sarebbe stata l’ilaritа. Purtroppo, le dichiarazioni rilasciate dall’assessore al Personale sulle nostre buste paga hanno avuto conseguenze preoccupanti per molti di noi». И perplesso Gianfranco Pani, tenente dei vigili urbani. «E si spiega. Non guadagno cinque milioni al mese. Io vado d’accordo con mia moglie che, perт, qualche battuta me l’ha fatta. Ma ci sono colleghi alle prese con situazioni delicate, come una separazione che, davanti ad affermazioni del genere, su cifre che non percepiscono, stanno passando dei brutti momenti».
Anche Giorgio Desogus, il vigile-sindacalista che guida la rivolta (venerdм sfocerа in uno sciopero) non si ritrova nelle cifre indicate dall’assessore al Personale. «Nel mio 730 del 2002 ci sono 20 mila euro e non 8 di piщ. Se l’assessore ce li vuole dare, ben vengano. Ci tengo perт a ribadire che la nostra protesta non и per una questione di soldi, ma di organizzazione dei turni di lavoro». Giorgio Desogus solleva un altro problema: «In Sardegna tutti gli stipendi di chi lavora negli enti locali andrebbero parificati: sappiamo tutti che i regionali guadagnano meglio. Da noi siamo quasi alla soglia di povertа».
Giancarlo Pani puntualizza che «nel 2002 i miei compensi sono stati di 28.681 euro, somma che tiene conto dei disguidi e dei disagi legati all’appartenenza al Corpo della Polizia municipale, come lavorare all’aperto, la notte, la domenica, nei festivi. Ma anche di uno straordinario elettorale che mica capita sempre. Personalmente, come livello D2, rispetto alle indicazioni dell’assessore mi mancano tra gli 8 e i 9 mila euro». Pani dice di voler evitare la polemica con l’assessore al Personale («Ho un buon rapporto»), perт, aggiunge, «mi ha fatto litigare in famiglia. I problemi non sono di soldi, ma di organizzazione del lavoro. Il rischio del cambio turno, da pagare perchй и un disagio, non dipende da noi. Se ci fosse l’organico sufficiente, non ci sarebbe bisogno dei cambi turno. L’indennitа della pistola? Se il Comune avesse fatto l’armeria», aggiunge il tenente Pani, «non ci sarebbe l’esigenza di portare la pistola a casa, responsabilitа da indennizzare».
Giuseppe Farris, l’avvocato che nella Giunta di Emilio Floris ricopre l’incarico di assessore al Personale, non arretra di un millimetro, anzi. Con una premessa. «Ribadisco la specificitа delle mansioni che ricoprono, all’interno dell’amministrazione, i vigili. Un ruolo di cui non si puт non tener conto. Ma, ragionando come il buon padre di famiglia», aggiunge l’assessore, «noi dobbiamo mantenere un equilibrio verso tutti i dipendenti comunali, senza premiare un figlio a discapito di un altro». Giuseppe Farris, buste paga alla mano, ribadisce le cifre che, ieri, hanno scatenato la protesta dei vigili. Un agente, in un anno, riceve un compenso lordo di 28 mila euro (netto 19.500). Un impiegato, stesso livello contrattuale (C2), si ferma a 20 mila, sempre lordi (netto 12.600). Funzionari, livello D2: i vigili, indica Farris, hanno un compenso annuo lordo di 36.900 euro (netto 26 mila), 23.300 per un non vigile (16.600 netti). Infine i D4, i funzionari al massimo della carriera: 47 mila euro lordi (al netto 29.400) per chi appartiene alla Polizia municipale, 27.900 lordi in caso contrario (netti 17.500). A far la differenza, tra le varie voci, l’indennitа integrativa, lo straordinario notturno e festivo, il forfait di oltre mille euro (due tranche a intervalli di sei mesi) per il lavaggio dell’uniforme. Tutto dovuto, ribadisce Farris. Ma, come dire, и bene che si sappia.
Il clima, in vista dello sciopero di venerdм, si surriscalda. Anche sul fronte sindacale. Gianfranco Pani, da 28 anni tesserato («Mi onoro») con la Cisl (sigla che con Cgil, Uil e Rsu ha firmato a gennaio un’intesa con il Comune), fa sapere che dopodomani «sarт in prima linea. Mi dispiace che i sindacati amministrativi abbiano firmato quell’intesa. Alla categoria non и piaciuto. Mi dispiace, ma la vertenza sulla vigilanza urbana non ha nulla a che fare con chi non vive quotidianamente con l’uniforme della Polizia municipale».

Emanuele Dessм
 
08 aprile 2003CAGLIARI
  
Il caso.
L’amministrazione: gli uffici non sono affatto affollati. I sindacati: organico all’osso
Cercasi vigile disperatamente
La protesta degli automobilisti: «Ma gli agenti dove sono?»

«Per vedere i vigili urbani, a Cagliari, devi aspettare Capodanno. Oppure una manifestazione studentesca». Andrea Cannas и imbufalito. Alla guida della sua Fiesta ha scelto il percorso alternativo per entrare a Cagliari dal Poetto (via del Sole) ed и rimasto intrappolato piщ di quanto sarebbe successo aspettando il verde al semaforo di via Tramontana. Cannas si sfoga. «Prima, in quel semaforo, alle otto del mattino, c’era un vigile. Non so quanto fosse utile la regolazione manuale dell’impianto, ma almeno era un segnale. Entrando a Cagliari vedevi una divisa. Ora no, non piщ. E se passi da viale Marconi и la stessa cosa. Forse peggio».
Giorgio Desogus, a capo della rivolta dei comunali in divisa, non si offende a nome della categoria dei vigili urbani. Anzi: «La disciplina dell’orario di lavoro e il modello organizzativo sono il primo degli otto punti che ci spingono a scioperare venerdм», dice il commissario regionale del Diccap, sigla sul cui utilizzo и in corso una delicata battaglia legale. Cosa che non pregiudica certo la protesta.
Da un angolo all’altro della cittа rimbalza lo stesso interrogativo: i vigili dove sono? «E pensare che, qualche anno fa, si parlava persino del presidio dei quartieri con i vigili in scooter», rilancia da Sant’Avendrace Efisio Perra, pensionato. Maurizio Onorato, assessore alla Viabilitа con delega anche alla Polizia municipale, sottolinea come «la figura del vigile urbano и stata gravata di recente da una serie di nuove incombenze che finiscono per penalizzare altri servizi che, agli occhi dei cittadini, sono prioritari. Abbiamo, per esempio, una decina di agenti staccati in Tribunale al nucleo di polizia giudiziaria». Onorato non entra nel merito dell’organizzazione del lavoro («И compito della dirigenza»), perт assicura che «la nostra attenzione e il nostro interesse sono mirati a far sм che il lavoro del vigile urbano venga esercitato per strada. I vigili sono il biglietto da visita della cittа». Peccato che, spesso, per incontrarne uno, si deve arrivare sino al Municipio di via Roma. Giorgio Desogus, vigile e sindacalista, spiega che «in una mattina possiamo essere in servizio anche in 80. Per strada, certo. Ma, magari, a presidiare uno scavo perchй l’impresa, che dovrebbe garantire il servizio, non и in grado. Oppure a notificare atti di polizia giudiziaria o, ancora, a rilevare un incidente, o a far visita a un cantiere edile». Il problema, aggiunge Desogus, «и che rispetto ai Mondiali di calcio del ’90 siamo una cinquantina in meno». Compresi comandante, vice e ufficiali, i vigili sono 280. «Quando la coperta и corta, finisci per scoprire qualche parte. Purtroppo si penalizza la strada», aggiunge Desogus. Tra i nuovi impegni, c’и anche il servizio notturno: una pattuglia (due uomini), dalle 21 alle 4, un’altra da mezzanotte alle 7, con un agente al centro radio operativo. «Di assunzioni non si parla nemmeno. Anche per questo scioperiamo». Troppi vigili in ufficio, come mormorano i soliti noti che lavorano per strada? «Ci siamo posti il problema, ma non и cosм accentuato», risponde l’assessore Onorato. «E poi», aggiunge, «va evidenziato che certe pratiche diciamo d’ufficio possono essere gestite solo da vigili urbani. In tutti i casi, se и possibile recuperare qualche agente per i servizi stradali, lo faremo». L’assessore anticipa l’impegno dell’amministrazione per decentrare nei quartieri gli agenti di Polizia municipale. «A Mulinu Becciu gli spazi ci sono, cominceremo da lм».
La preoccupazione di Desogus resta tutta. «Cresce il numero dei colleghi che, per motivi di salute, chiedono di essere sollevati dai servizi stradali. E non vengono sostituiti. Stanno scomparendo, poi, gli ufficiali di polizia giudiziaria: tre vanno in pensione. L’amministrazione che fa?». Se lo chiedono anche gli automobilisti. In viale Diaz, al semaforo di via Cadello, in viale Sant’Avendrace, prima qualche divisa si vedeva. Ma, come lascia intendere il vigile che venerdм guiderа il corteo di protesta, и una categoria ... in via di estinzione.

Emanuele Dessм
Giuseppe Farris (Personale) contesta le ragioni dello sciopero di venerdм
La replica dell’assessore: guadagnano giа abbastanza

«Sapete quanto percepisce un vigile urbano, in un anno? Circa 28 mila euro, lordi. Sapete, invece, quanto prende, nello stesso periodo, un impiegato, inquadrato sempre come livello C2? Meno di 20 mila euro». Giuseppe Farris, assessore al Personale, replica con vena polemica alla proclamazione dello sciopero (da parte del sindacato Diccap-Sulpm), previsto per venerdм. «Dico questo», ci tiene a puntualizzare Farris, «per far capire come giа i vigili urbani sono presi in considerazione e ristorati per un lavoro che и certamente diverso. I numeri delle buste paga credo che confortino questa mia dichiarazione». Ecco perchй, aggiunge Farris, «quando nel comunicato sindacale a sostegno dello sciopero di parla di assistenza e previdenza integrativa, dico che non c’и nulla di solidaristico. E non si tiene conto nй della cittа e nemmeno dei colleghi delle altre categorie lavorative». Farris cita altri due gli esempi: livello D2 (funzionari base), 37 mila euro lordi all’anno per un vigile, 23.300 per un non vigile; livello D4 (dirigente massimo) oltre 47 mila euro se vigile, meno di 28 in caso contrario.
Venerdм lo sciopero и in programma per l’intera giornata. Chi si riconosce nei motivi della vertenza parteciperа al corteo che, alle 9.30, muoverа da viale Trento per raggiungere il Municipio di via Roma, con un sit-in sino alle 14. Il sindacato non si riconosce nell’ipotesi di accordo firmata con l’amministrazione il 16 gennaio da Cgil, Cisl, Uil e Rsu. Sul punto piщ controverso, la disciplina dell’orario di lavoro, l’assessore Farris spiega che si и concordato per una programmazione mensile dei turni, in 8 fasce orarie, con riconoscimento di 20 euro per le ipotesi, eccezionali, di “cambio turno”. Quanto alla pistola, in assenza di un’armeria, и di 20 euro al mese la proposta di indennizzo per il disagio legato alla custodia a domicilio. Giuseppe Farris parla anche di piano delle assunzioni e ricorda i 18 nuovi posti di collaboratore di Polizia municipale dal maggio 2000. Oggi и tutto bloccato dalla Finanziaria nazionale: impossibili nuove assunzioni. Quanto al “vigile istruttore”, «ci siamo impegnati a istituire, all’interno del Corpo, una figura professionale intermedia tra gli agenti e gli ufficiali». Ma и sulla formazione che Farris non accetta repliche: «Non и mai stata cosм massiccia, merito della Giunta Floris, con un investimento di oltre 600 mila euro all’anno su base triennale. Oltre la formazione gratuita offerta da enti qualificati e i 25 mila euro per i vigili urbani, legati ai proventi delle infrazioni al Codice della strada».
Tornando sul punto piщ sentito, l’organizzazione del lavoro, Giuseppe Farris dice che «l’accordo raggiunto, che accoglie buona parte delle richieste sindacali, и espressione della massima disponibilitа dell’amministrazione al confronto su scelte organizzative che sono di competenza dirigenziale».

E. D.

DOMENICA, 06 APRILE 2003
 Cagliari - No al protocollo d’intesa con l’amministrazione, anche un sit in davanti al Municipio
Vigili urbani, venerdм tutti in sciopero
 CAGLIARI. Troppi gli schiaffi ricevuti negli ultimi tempi: la precettazione di Capodanno, i locali negati dal comandante per un’assemblea, la mancata convocazione da parte dell’amministrazione comunale dopo il protocollo d’intesa siglato a metа gennaio. Ma i vigili urbani hanno detto basta e hanno deciso di passare all’azione: dopo la proclamazione dello stato di agitazione, c’и lo sciopero. Lo ha deciso la Diccap, la componente che non ha partecipato alla sigla del protocollo insieme ai sindacati confederali e alle Rsu, ma che raggruppa il maggior numero degli iscritti alla categoria.
 Venerdм prossimo tutti in strada, come comunicato anche alla questura e alla prefettura nei termini prescritti dalla legge. Stavolta, dopo tanti rinvii e altrettanti tentennamenti, sembra la volta buona: la manifestazione si riunirа alle ore 9,30 in piazza Trento, percorrerа viale Trieste, piazza del Carmine, via Sassari e via Roma, per confluire davanti al Municipio, dove и previsto un sit in di protesta. I disagi per i cittadini si spera siano ridotti al minimo.
 I motivi dello sciopero sono stati chiariti in un lungo comunicato preparato dalla Diccap: «Abbiamo verificato la scarsa sensibilitа verso quelli che sono i problemi della categoria e l’inerzia dimostrata dall’amministrazione nell’affrontare e risolvere le problematiche del personale e del servizio. L’ultima conferma si и avuta dagli ultimi due incontri, dove le materie di rivendicazione sindacale sono state trattate in maniera del tutto superficiale oppure addirittura non prese in considerazione».
 Otto i punti segnati nell’agenda dalla Diccap: «1) disciplina dell’orario di lavoro: mancano le garanzie sul rispetto del diritto dei lavoratori di avere una programmazione dei turni di lavoro rispondente ad un modello organizzativo adeguato. Le fasce orarie sono eccessive e la possibilitа di modificare le stesse di un’ora fa sм che l’orario di lavoro sia articolato in 20 fasce orarie. L’indennitа prevista per i cambi turno deve essere corrisposta sin dal primo cambio senza alcuna franchigia. Gli spostamenti del personale da una sottostruttura ad un’altra, se non concordati, devono decorrere dall’inizio del nuovo programma per evitare cambi turno. 2) Armeria: mancano tempi certi entro i quali l’amministrazione si impegna a dare risposta alle esigenze del servizio. L’indennitа proposta non и adeguata. 3) Piano assunzioni: manca la previsione di un concorso per coprire i posti vacanti e manca la figura del vigile istruttore. 4) Ordinamento professionale e segni distintivi di grado: la materia и trattata in modo superficiale, mancano inoltre le risposte sulla necessitа d ridisegnare un nuovo ordinamento professionale. 5) Progetti per il miglioramento del servizio: mancano previsioni di finanziamento di attivitа finalizzate a dare piщ sicurezza nelle strade cittadine, che comportano piщ impiego di risorse umane.
 6) Misure preventive per la tutela della salute e della sicurezza: mancano impegni formali e finanziari che portino ad un adeguamento dei locali di lavoro e ad una migliore organizzazione che riduca i rischi per la salute. 7) Formazione: le esigue risorse finanziarie non sono sufficienti a raggiungere gli obiettivi. 8) Fondo assistenza e previdenza: manca una qualsiasi previsione dell’applicazione nella parte in cui si parla di usare parte dei proventi delle infrazioni per l’assistenza e la previdenza».
 Sin qui i motivi che hanno portato allo sciopero. E gli obiettivi? Continua la Diccap: «1) Istituzione di una commissione bilaterale che ha il colpito di studiare criteri generali ai quali legare l’organizzazione del corpo dei vigili. I lavori devono concludersi in tempi brevi e i risultati devono essere oggetto di confronto tra le parti. 2) Serve uno stabile modello organizzativo al quale ricondurre in modo permanente la gestione dell’orario di lavoro, in modo da tutelare la salute del lavoratore. 3) Tempi certi per la istituzione o meno di una armeria. 4) Una serie di iniziative concrete con le quali intervenire sul piano triennale di assunzioni, in modo da colmare le carenze di organico, con adozione di criteri certi per individuare la figura del vigile istruttore. 5) Tempi certi per la normativa sulla sicurezza, con adeguamento di alcuni locali dove trasferire il servizio rimozioni, la sezione Villanova. Bisogna inoltre eliminare le coperture in eternit della sezione motorizzata. Occorre mettere in calendario visite mediche periodiche e istituire un servizio di prevenzione e protezione. 6) Occorre destinare una quota delle contravvenzioni a forme di assistenza e previdenza integrativa. 7) Occorre finanziare con le contravvenzioni un piano di formazione professionale adeguato. 8) Parte delle contravvenzioni devono essere destinate a progetti finalizzati ad una maggiore sicurezza stradale.