
L’incontro con i rappresentanti della Lega nord,
tenutosi a Montecitorio in data 25 giugno us., chiude gli incontri che il SULPM
ha avuto con tutti i rappresentati di partito della maggioranza e della
opposizione.
La delegazione del
sindacato era composta dal segretario generale Claudio Mascella,
dagli aggiunti Michele Lupo, Mario Assirelli, Franco Fadini, in rappresentanza della Lega nord il
responsabile del settore sicurezza del partito On. Luciano Dussin e l’On.
Federico Briccolo.
Il confronto con la lega era particolarmente atteso in
considerazione delle proposte che questo partito avanza in merito alle riforme
istituzionali che coinvolgono la polizia locale in modo estremamente
interessante.
IL SULPM ha ribadito la sua ferma posizione affinché si proceda
con immediatezza al varo di provvedimenti governativi che consentano alla
polizia locale di avere un profilo ben definito e che inquadri e riconosca, una
volta per tutte, che la polizia locale ( polizia municipale e provinciale) è
una forza di polizia di questa Repubblica con pari dignità con le altre forze
di polizia dello stato.
In particolare il sindacato ha voluto evidenziare che le
aspirazioni della Lega nord di costituire un corpo di polizia regionale non
devono necessariamente passare da una rivisitazione dell’attuale articolato
costituzionale, abbiamo evidenziato che, secondo
noi, perseguire questa strada
comporterà solo una notevole perdita
di tempo perchè riteniamo che le condizioni costituzionali attuali consentono
di realizzare, attraverso una legge nazionale di riferimento, quanto prospettato
dalla Lega nord.
A tal proposito si è sostenuto che l’ipotesi
di legge presentata dall’On. Paolo Ricciotti di Forza Italia al n. 3434
rappresenta sicuramente una proposta condivisibile per tutti coloro che
ambiscono a realizzare un corpo di polizia regionale, attraverso
l’unificazione degli attuali corpi di polizia municipale e provinciali.
Abbiamo sottolineato che la proposta n. 3434 prevede la collocazione della polizia locale nell’ambito dell’art. 16 della legge 121/81, che la stessa, modifica l’attuale art.57 del C.P.P. in modo giusto e secondo le aspettative dei lavoratori - estende ai lavoratori della Categoria il trattamento economico, previdenziale ed assistenziale, in parità alle altre forze di polizia ad ordinamento civile.
La proposta di legge in questione, in applicazione dell’attuale art. 118 della Costituzione, delega alla polizia locale compiti di polizia amministrativa e quindi di pubblica sicurezza che consentiranno il perseguimento di tutti quei reati che disturbano la civile convivenza e che destano rilevante allarme sociale, nonché quella insicurezza diffusa e generalizzata.
In materia di immigrazione, invece, trasferisce alle Regioni compiti notevoli che vanno indubbiamente verso le richieste politiche che la Lega Nord avanza da tempo nelle aule parlamentari.
L’incontro crediamo, quindi, abbia avuto l’effetto sperato, quello di far rilevare che la strada per realizzare una VERA polizia locale – moderna, efficiente vicina alle problematiche delle nostre città - pronta a raccogliere le istanze, in materia di sicurezza, provenienti dal territorio possa avere un percorso più rapido ed unitario, nell’interesse di tutti.
Riteniamo, inoltre, che l’incontro abbia chiarito in modo definitivo le posizioni della Lega sull’individuazione dei soggetti che dovranno comporre la nuova e moderna polizia locale di questa Repubblica cioè, l’attuale polizia municipale e provinciale.
La delegazione ha ribadito la necessità di produrre, da parte del Governo, provvedimenti immediati, giustificabili con la situazione di - emergenza sicurezza - che il nostro paese sta vivendo, atti ad affermare in modo chiaro ed inequivocabile funzioni in materia di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, nonché di polizia locale, nel contempo di contrattazione separata nell’ambito di un contratto di lavoro di tipo pubblico e non privato, ritenendo che quest’ultimo abbia rappresentato per gli appartenenti alle polizie locali l’inizio della fine di una istituzione importante che invece andrebbe fortemente salvaguardata nell’interesse della legalità, dei cittadini di questa Repubblica e, perché no! Nell’interesse di un forte principio di democrazia.
Taranto 27 giugno 2003
Il segretario generale aggiunto
Michele Lupo