CONDANNATA L’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI ALESSANDRIA PER CONDOTTA ANTISINDACALE.

Esemplare sentenza del Giudice del Lavoro di Alessandria che ha condannato a seguito di ricorso del SULPM, l’amministrazione provinciale per condotta antisindacale, al pagamento delle spese processuali,  all’affissione nella bacheca del servizio della Polizia Stradale Provinciale e al ritiro dei provvedimenti disciplinari irrogati nei confronti di alcuni agenti.

Gli agenti stessi avevano organizzato, il 16 gennaio 2003, una giornata di protesta contro la mancata dotazione di armi e di altri strumenti di difesa personale per lo svolgimento del servizio, astenendosi da alcuni servizi  esterni e presenziando in sede e  assicurando comunque ogni prestazione essenziale.

Tutto questo a seguito dell’ insensibilità manifestata dall’ ente nei confronti del servizio di Polizia Stradale provinciale in ordine ai problemi della sicurezza dei lavoratori.

Per tutta risposta l’ Amministrazione aveva aperto, nei confronti dei partecipanti alla manifestazione, un procedimento disciplinare, conclusosi con l’irrogazione  della sanzione di due ore di multa.

Il Giudice ha rilevato che la condotta dell’amministrazione, consistita nel non riconoscimento delle esigenze manifestate dal SULPM in ordine alle condizioni di insicurezza in cui operano gli agenti e nell’irrogazione dei provvedimenti di cui sopra, deve ritenersi quale condotta antisindacale, contraria ai principi di cui all’articolo 28 Statuto dei Lavoratori e ha ordinato all’ ente la cessazione di tale comportamento, mediante  la revoca dei provvedimenti disciplinari.

Con il mese di settembre, pertanto, il SULPM riprenderà l’azione di lotta per il riconoscimento agli agenti della polizia provinciale di Alessandria del loro ruolo e per l’attribuzione agli stessi dei mezzi e dotazioni utili alla sicurezza del  proprio lavoro.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE SULPM DI ALESSANDRIA