Venerdì 22 Agosto 2003
Chiesta maggiore sicurezza mentre non si esclude lo stato di agitazione durante la Perdonanza
Vigili urbani sul piede di guerra
Protesta del sindacato dopo la brutale aggressione di un maresciallo

di MARCELLO IANNI

Vigili urbani sul piede di guerra. La ”bomba” è esplosa ieri quando Mario Assirelli, segretario generale nazionale vicario del Sulpm, uno dei sindacati più rappresentativi della categoria, ha annunciato di voler presentare nei prossimi giorni una denuncia alla Procura nei confronti del comandante dei vigili urbani Carlo Maggitti per violazione della legge in materia di sicurezza sul lavoro (626) e del regolamento interno dello stesso Corpo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’ennesimo ed increscioso episodio accaduto mercoledì sera in via Santa Giusta quando il maresciallo A.D.S., 40 anni, è stato selvaggiamente picchiato da due ragazzi, sorpresi mentre danneggiavano alcuni secchi dell’immondizia. Il maresciallo è stato colpito addirittura da un cartello della segnaletica stradale che, a quanto pare, sarebbe stato divelto. I due teppisti, F.B. di 27 anni e A.G. di 30 anni, entrambi dell’Aquila, se la sono cavata con una denuncia in stato di libertà per resistenza, lesioni e danneggiamento.
Un fatto, questo, che secondo Assirelli ha nuovamente riproposto una problematica mai affrontata da anni. «Esistono infatti numerose segnalazioni dei vigili urbani- ha detto il sindacalista- che invitavano il Prefetto, il sindaco ed il comandante Maggitti a prendere urgenti provvedimenti ed ottimizzare quindi il servizio, tutelare la salute e l’integrità del personale soprattutto fornendo agli agenti un’adeguata dotazione per la difesa come la pistola e di non impiegare sempre lo stesso personale appiedato, più a rischio di aggressioni e di farlo uscire in coppia». Il sindacalista chiederà nei prossimi giorni al primo cittadino di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di Maggitti ed ha detto di portare a conoscenza del problema l’intera giunta Comunale e le autorità competenti per salvaguardare l’efficacia della pubblica amministrazione e la sicurezza dei cittadini.
Assirelli ha annunciato la possibilità di dare vita nei prossimi giorni a delle assemblee sindacali che potrebbero sfociare in una vero e proprio stato di agitazione della categoria con le immaginabili conseguenze in vista della Perdonanza.

Al Sig. Sindaco
del Comune di L’Aquila

Al Direttore Generale
Dott. Bruno Pettinicchio

Al Segretario Generale

Al Presidente del Consiglio comunale

Ai Capi Gruppo Consiliari

E, p. c.
Alla Segreteria Regionale Abruzzo

L O R O  S E D I

Modena 22 agosto 2003

Oggetto: RICHIESTA APERTURA PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COMANDANTE DELLA
              POLIZIA MUNICIPALE – SIG. MAGITTI
.

 In relazione all’oggetto sono ad informarVi che dopo l’ennesimo episodio di violenza ai danni dei lavoratori della polizia locale dell’Aquila a conferma delle nostre ripetute comunicazioni-richieste d’incontri mai ascoltate dal Dott. Carlo Magitti: 

 VISTO

·         La Legge Quadro sull’Ordinamento della Polizia Municipale n. 65/86;

·         Il D.M. 145/87;

·         La L. 626/94;

·         Il Regolamento del Corpo di P.M. approvato dal Consiglio Comunale con Delibera n. 188 del 09.12.98;

·         L’articolo 30 del vigente Regolamento il quale al comma 3) dispone che: “ il servizio su strada viene d’ordinario effettuato in coppia, tenuto conto della necessità di garantire la efficacia e di assicurare la tutela fisica dell’Operatore”; (all.A)

·         L’allegato “A” del medesimo regolamento che prevede almeno un corso di lezioni ed esercitazioni di tiro per l’addestramento alle armi in dotazione - annuale; lo stesso individua quali tipi di servizio devono svolgersi con armi rilasciate in via continuativa e cioè: “notturni, di scorta, pronto intervento, vigilanza urbana e rurale e di polizia stradale”; (all.B)

·         la richiesta di incontro sindacale richiesto dal Segretario Regionale Enzo Paolini datata 15.05.01, la quale non ha mai avuto risposta; (all.C)

·         l’ulteriore lettera del 12.08.03 nella quale si ribadivano le medesime irrisolte problematiche; (all.D)

·         la lettera firmata da 35 componenti il Corpo per segnalare il disagio continuo all’interno del Comando ( verificherete che parecchie firme sono state cancellate, il motivo è stato l’atteggiamento MOLTO “STRANO” del Dott. Magitti nei confronti dei firmatari………… ); (all.E)

·         L’attenzione, anche, dell’opinione pubblica sul mancato armamento degli operatori e lo svolgimento del servizio DA SOLI. ( all.F)

 CONSIDERATO

1.       le continue e quotidiane discriminazioni tra i lavoratori effettuate soprattutto nei confronti degli iscritti a codesta Organizzazione Sindacale – seguiranno denunce alle Autorità competenti;

2.       la gestione del servizio non rispondente più alle esigenze della Collettività;

3.       le esercitazioni alle armi biennali – la norma prevede cicli annuali;

4.      l’evidente disparità di trattamento sulla partecipazione ai corsi di aggiornamento per migliorare la propria professionalità, anche ai fini della progressione economica;

5.      la permanente violazione della norma sui servizi da svolgersi in strada in coppia per la tutela e l’integrità fisica degli Operatori ed ad una miglior efficienza del servizio stesso ( come può un operatore di polizia locale tutelare il cittadino se non è messo in grado di difendere se stesso per superficialità di chi comanda?);

6.      che molti Operatori svolgono servizi esterni senza essere armati.

SI CHIEDE

L’apertura immediata di un procedimento disciplinare e qualsiasi altro atto che le SS.VV. riterranno opportuno per ripristinare il corretto rapporto tra gli Operatori e la P.M. guidata, per ora, attraverso il Sig. Magitti – garantendo la sicurezza sul posto del lavoro e l’applicazione delle norme nazionali e locali.

Questo non solo per garantire l’Operatore ma anche per il buon andamento della Pubblica Amministrazione e per un migliore funzionamento del servizio, per l’unico scopo, che è quello di aumentare il controllo del territorio per arginare quell’insicurezza diffusa delle nostre Comunità.

Infine,

si evidenzia che TUTTE le Delibere di Giunta che hanno modificato il Regolamento di Polizia Municipale, in questi ultimi anni, sono illegittime in quanto questo puo’ essere integrato, modificato o rinnovato solo attraverso la volontà del Consiglio Comunale pertanto, tutte, le disposizioni impartite in relazione a queste  modifiche sono da ritenersi nulle e non saranno ottemperate dai lavoratori.

Si rimane in attesa di una cortese risposta, entro i termini di legge, e si coglie l’occasione per porgerVi

Distinti saluti.

Il Segretario Generale Vicario
Assirelli Mario
    

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