Dopo l’ultimatum posto nell’ultima riunione l’ARAN ha accettato la richiesta d’aumenti avanzata dal Sindacato

L’individuata corresponsione d’aumenti pari al 5.66% costituisce un primo reale passo verso la firma del Contratto, anche perché concreta quella perequazione, da noi fortemente rivendicata, tra i Contratti del pubblico impiego (avremmo, di fatto, raggiunti i Lavoratori dei Ministeri e del Parastato), laddove quello degli EE.LL finisce di fungere da fanalino di coda.

In pratica si tratta di un aumento medio pari ad € 106, conseguito dalla somma di 94 € sul tabellare (retribuzione di base), e di 12 € ricavabili dalla contrattazione decentrata, ossia da meccanismi certi d’entrata per i Lavoratori.

Stante la necessità di governare al meglio la fase negoziale di primo livello per un sicuro rientro economico a tutti i Lavoratori, il Sindacato ha proposto di equilibrare le disparità economiche, scaturenti dalle diverse collocazioni in fascia, per mezzo dell’istituzione di un’apposita indennità cosi detta di Comparto che rimarrebbe sganciata dalle altre indennità (ad esempio indennità di vigilanza o di rischio).

La pressante azione svolta dal SULPM al Tavolo negoziale che peraltro ha ottenuto, sulla scorta della dichiarazione dello stato d’agitazione della Categoria (comunicato al Governo nel giugno di quest’anno) un’attività parlamentare e di Governo, ha condotto l’ARAN (che pure aveva glissato sia nostra piattaforma sia sulla direttiva del Comitato di Settore - leggasi istituzione dell’area di vigilanza in seno al Contratto degli EE.LL) ha impegnarsi per una consona valutazione delle rivendicazioni avanzate dal nostro Sindacato.

In pratica, rispetto alle specifiche rivendicazioni della nostra Categoria, il Presidente del Tavolo negoziale ha dichiarato (cosa mai successa nella storia del nostro Contratto) che l’ARAN ha intenzione di affrontare una specifica sessione di negoziazione, volta ha valutare i meccanismi d’impiego della polizia locale, per poi individuare le corresponsioni non solo economiche atte a rendere (noi diciamo il sacrosanto) riconoscimento di una professione svolta al limite di ogni umana condizione professionale, giuridica ed economica.

Anche se tutto ciò segna un primo storico importante passo, il SULPM rimane, comunque, fortemente impegnato affinché si realizzino gli obiettivi essenziali delle rivendicazioni di base della Categoria, ossia: un consono trattamento economico e consequenziale equo riconoscimento dell’indennità di vigilanza (ossia di polizia locale), un adeguato Ordinamento professionale (che dia possibilità di una dignitosa progressione in carriera), un efficiente assetto della previdenza e dell’assistenza (che dia inizio alla fase di perequazione con i Lavoratori delle polizie ad ordinamento statale); insomma la cura di tutti gli elementi che hanno caratterizzato la piattaforma SULPM presentata all’ARAN.

Pertanto, ribadiamo che il Di.C.C.A.P. SULPM siglerà il Contratto solo in corrispondenza di concreti atti che abilitino a ritenere esigibili tutte le proposte della controparte.

La trattativa è stata aggiornate alle ore 16.00 di domani, per cui sarete come sempre tempestivamente informati

Roma 14.10.2003

                                                                   Per la Segreteria Generale
                                                                                    Antonio Micillo