ROMA
ET SULPM CAPUT
MUNDI
Riaffermata la democrazia sindacale nella nostra capitale, il SULPM celebra il congresso romano nella splendida cornice del Campidoglio, nella Sala Gonzaga riempita da oltre duecento operatori di P.M. tutti rigorosamente in divisa. Un futuro da protagonista è il tema di una giornata ricca di appuntamenti, che si è caratterizzata in un convegno con numerosi e qualificati interventi nella mattinata, mentre in pomeriggio si è svolto il vero e proprio congresso della segreteria di Roma.
I lavori sono stati aperti e presieduti dal Segretario Generale Claudio Mascella, che nel suo breve saluto ha riaffermato l’importanza della presenza e della crescita del SULPM nella Capitale come elemento di traino per l’intero movimento sindacale nazionale. A seguire sono intervenuti per porgere il loro saluto ai partecipanti ed augurare un buon lavoro alla nuova segreteria romana del SULPM numerose autorità:
l’On.le Liliana Ferraro, Assessore alla sicurezza del Comune di Roma,
l’On.le Donato Robilotta, Assessore alla sicurezza della Regione Lazio,
l’On.le Giuseppe Battaglia, presidente della Commissione di Sicurezza del Comune di Roma,
Il Dr. Carlo La Speranza, Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma,
Il Dr. Mauro Cordova, Presidente Associazione Romana Vigili Urbani.
Unanimemente in tutti gli interventi si è evidenziata la centralità del ruolo degli operatori di P.M. nell’area metropolitana di Roma, e la necessità di interventi normativi, riconoscendosi l’esigenza dei poliziotti locali ad una contrattazione separata, specifica per il ruolo e le competenze attribuite. In altri termini ciò dovrebbe concretizzarsi nell’immediato sia nella contrattazione decentrata che nelle politiche regionali, aprendo in tal senso a quanto già proposto dai responsabili del SULPM romano e laziale. Il dibattito si è quindi acceso con l’intervento dell’On. Maurizio Saia, già conosciuto da tutti voi per le sue numerose iniziative a favore della Categoria, direttamente vissuta e non interpretata da politico di professione, che ha ribadito il suo impegno per l’approvazione in tempi brevi di una Legge di Riforma della P.M.e P.L. Di ben altro taglio, ed in certi aspetti tattico, il successivo intervento dell’On. Marcella Lucidi, responsabile dei D.S. per la sicurezza, che, come già da noi individuato nell’ultimo documento della Segreteria Generale (Progetto Direttiva Europea), ha posto l’accento su un concetto di sicurezza su scala europea. In tal senso ha proseguito l’On. Lucidi “ la sicurezza, in questo momento storico particolare, non può essere più tema di scontro politico, bisogna ora pensare ad una politica della sicurezza nuova che tenga conto del livello europeo; ma tale svolta è purtroppo, nel nostro paese, ostacolata dall’incertezza che aleggia intorno al processo di devolution”.
Una lettura politica questa tendente a scaricare solo sulla attuale maggioranza di governo la responsabilità di questo stallo della nostra riforma, cui, per dovere di cronaca, non può concordarsi, giacché nulla si riscontra nell’azione parlamentare dell’opposizione circa un’azione di sblocco. L’On. In conclusione, su sollecitazione dello scrivente, si è detta disponibile a ricalibrare la sua azione politica tenendo conto delle aspettative della Categoria, ampiamente rappresentata dal SULPM.
Infine, prima della pausa, ha preso la parola per un breve saluto il Comandante della P.M. di Roma Dr. Aldo Zanetti.
I lavori sono poi ripresi con l’intervento del Segretario Generale Aggiunto Antonio Micillo, che, senza giri di parole, ha inteso smascherare i giochi di potere e gli impedimenti politici che negano a tutte le forze parlamentari di impegnarsi per una seria Legge di Riforma della Categoria. “Non a caso il SULPM, prosegue Micillo, ha inteso superare il provincialismo politico italiano e le lobby che vorrebbero ridurci alla sola e pura viabilità, per proiettarsi in un’ottica europea, nuovo scenario per una seria riforma di tutte le P.L.”.
Si è quindi celebrato il congresso vero e proprio, aperto dal saluto del Segretario Regionale del Lazio Alessandro Marchetti, orgoglioso delle sinergie messe in campo da tutta la dirigenza che hanno consentito al SULPM di diventare il primo sindacato anche nella Capitale. Ne è seguito un acceso confronto sull’atto essenziale che regolerà la vita sindacale della segreteria romana, ove i tanti delegati presenti hanno dimostrato intelligenza ed elasticità, fino all’approvazione del regolamento della Città-Stato. Roma pertanto può contare su uno strumento democratico ed operativo, base di una struttura forte e pronta a dare risposte a tutte le aspettative dei colleghi romani. Successivamente si è passati all’elezione degli organi statutari la cui responsabilità è stata così affidata per espressa volontà dei delegati:
Segretario Roma Città-Stato:
Gabriele Di Bella
Segretario Aggiunto Roma Città-Stato Mauro Topa
(l’elenco completo di tutti i gli eletti è sul sito www.sulpm.net nella sezione di Roma Città-Stato).
I due neo-eletti massimi responsabili hanno quindi preso la parola per ringraziare i delegati per la fiducia espressa ed hanno tracciato le linee guida dei principali obiettivi per l’immediato futuro: la contrattazione decentrata e l’impegno delle R.S.U. “Un banco di prova importante-prosegue Di Bella- che affrontiamo con la forza della serenità e della trasparenza, innovative per chi è reduce da altre e poco democratiche esperienze, oggi grazie al vostro sostegno, abbiamo gli uomini ed i mezzi per poter riuscire negli obiettivi che perseguiamo da tempo”.
ROMA 23/03/2004 Il Capo Ufficio Stampa
Dr. Giovanni Bonora
http://www.sulpm.info/sulpm/lazio/lazio-congresso-roma-04.htm