La scrivente OS,dopo aver letto l’articolo riportato sul giornale -Il cittadino -del 25 giugno c.a. dal titolo “Gli Agenti, però, sono stati lasciati soli” riportante alcune dichiarazioni del Sig. Laddaga vuole con il presente comunicato fare le seguenti precisazioni:
- Innanzitutto il Sig. Laddaga non è il rappresentante del Diccap/SULPM, conseguentemente le dichiarazioni fatte da quest’ultimo si devono considerare rilasciate solo a titolo personale;
- Per quanto sopra il Sulpm adirà alle vie legali nei confronti di chi si è arrogato il diritto, illegittimamente, di parlare a nome di questa O.S..
- Fatte queste doverose precisazioni il Sulpm non può che stigmatizzare l’accanimento mediatico a cui è sottoposto il Corpo di Polizia Locale del Comune di Monza in conseguenza dei risultati di due distinte operazioni condotte dagli Operatori di questo importante e professionale Corpo di P.L. .
- Il Sulpm prima di tutto augura una pronta guarigione ai colleghi rimasti feriti nei tafferugli con alcuni “integerrimi cittadini”, i quali invece di percorrere le vie istituzionali per poter salvaguardare i loro presunti diritti violati, hanno pensato bene di passare alle vie di fatto.
- A parere del Sulpm le conseguenze di questi due interventi lasciano tutti gli operatori della Polizia Locale di Monza allibiti ed increduli visto i risultati ai quali è pervenuta la giustizia ordinaria e cioè di mandare assolti gli “integerrimi cittadini,” iniziando contestualmente le procedure per appurare eventuali responsabilità penali a carico degli Agenti.
Il Sulpm pur dimostrando sempre la propria fiducia nella giustizia, significando che quello che vale per il semplice cittadino di questa Repubblica deve valere anche per gli Operatori della Polizia locale,ovvero che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva, fa presente che situazioni di questo tipo non possono che demotivare oltremodo tutto il personale.
Si vuol far presente inoltre che ad oggi nessun Operatore della PL di Monza è stato indagato per i fatti su esposti e che comunque il Sulpm, come il Comando, stanno seguendo la vicenda con la massima attenzione.
Le Istituzioni devono necessariamente intervenire a favore degli operatori di Polizia Locale sia nel prevedere per loro un nuovo status giuridico sia nel reintrodurre il reato di oltraggio a pubblico ufficiale inopinatamente abrogato dal precedente governo.
- Certamente oggigiorno cercare di far rispettare le regole in una società ipergarantista e contraddistinta da un accentuato imbarbarimento dei costumi appare un’impresa al limite delle possibilità umane. Ciononostante quotidianamente gli agenti monzesi,a costo della propria incolumità fisica, nel rispetto delle leggi dello Stato, con abnegazione e spirito di sacrificio garantiscono ancora la civile convivenza all’interno dell’importante città brianzola, il resto sono solo chiacchiere dette in assoluta libertà al solo scopo di strumentalizzare i fatti per beceri interessi di bottega.
Milano 26 giugno 2004
La segreteria Sulpm Milano città Metropolitana