Mercoledì 23 Giugno 2004
Il ministro del Welfare Maroni: «Al Consiglio dei ministri le preoccupazioni del settore, vedremo se spostare la scadenza del 1° luglio o qualcos’altro»
Patentino per i motorini, il governo verso il rinvio

di SANDRO IANNI

ROMA - Sembrava ormai tutto deciso. Dal 1 luglio doveva scattare il patentino obbligatorio per tutti i minorenni alla guida dei motorini. Ieri però, proprio alla vigilia della riunione del Consiglio dei Ministri, è emersa la prima volontà politica di far slittare l’entrata in vigore di questa norma prevista dal nuovo codice della strada. Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, non ha escluso infatti che possa essere differita nel tempo. Eccolo: «Oggi (ieri, ndr) andrò in Consiglio dei Ministri a illustrare le preoccupazioni del settore sull'argomento e vedremo se sarà possibile intervenire o rinviando la scadenza o con qualche altra soluzione».
Maroni l’ha spiegato al margine di un convegno organizzato dall'Associazione dei costruttori delle due ruote, l'Ancma, dopo aver incontrato anche esponenti del comparto. Esponenti preoccupati del contraccolpo negativo che il mercato delle due ruote potrebbe avere, dal punto di vista delle vendite, dall’entrata in vigore del patentino. Da ricordare, infatti, che del circa un milione di ragazzi che si sono sottoposti all’esame per ottenere il sospirato patentino, solo circa 180 mila sono stati promossi. Una serie di bocciature che chiaramente porteranno ad una diminuzione di acquisti da parte dei giovanissimi. Apparsi, a detta degli esaminatori, «assolutamente impreparati e con una conoscenza molto sommaria del codice».
La discussione in Consiglio dei Ministri c’è stata, come preannunciato da Maroni, ma la decisione del rinvio non è stata ancora adottata: potrebbe venir fuori proprio a ridosso della data fatidica, incentivando così il maggior numero di ragazzi a mettersi in regola. E sembra che anche Lunardi in questi giorni si vada convincendo dell’utilità di un rinvio. In una lettera al ministro dei Trasporti il segretario del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipali) Claudio Mascella, sottolinea che su un milione di giovani che hanno fatto richiesta di ottenere il patentino, solo circa 200 mila l'hanno ottenuto. «Gli altri - sostiene Mascella - dal primo luglio entreranno in conflitto con gli agenti della polizia municipale, poiché certamente non rinunceranno a guidare il motorino». Non è tutto. «Alle eventuali contestazioni - continua nella lettera Mascella - i ragazzi ribatteranno di aver presentato domanda in tempo utile, ma che sono state le istituzioni a non consentire loro di avere per tempo il patentino».Per evitare questo conflitto che non può «ricadere unicamente sul personale delle polizie locali», il quale peraltro, afferma il segretario del Sulpm, non ha ricevuto chiare e precise direttive, Mascella chiede il rinvio della scadenza del 30 giugno. In via subordinata, Mascella chiede che una direttiva chiarisca che chi ha presentato la domanda per sostenere l'esame per ottenere il patentino, possa continuare a guidare il motorino in attesa di avere l'abilitazione.