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COMMISSARIATO REGIONE
PIEMONTE
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AI MEMBRI DELLA DIREZIONE
NAZIONALE
AI SEGRETARI REGIONALI
Ho ricevuto ieri, con
piacere, la telefonata di Claudio Mascella che mi annunciava la fine dello
sciopero della fame. Infatti eravamo tutti un po’ preoccupati per la salute di
chi, con rischio personale, aveva deciso per una tal forma di lotta negli
interessi di tutti noi.
E’ stata un’azione forte
e svolta con convinzione a sostegno della Categoria, la quale ha portato,
ancora una volta, dei risultati.
Dopo la sfilata del 2
giugno, che la visto la polizia locale partecipare, insieme ad altre forze,
militari e non, a sostegno delle istituzioni della repubblica, un altro
risultato è venuto : aver avuto l’impegno, da parte del Governo, di un
interessamento alla ns. riforma.
Potremmo naturalmente
darci alla retorica (quella che nasconde la verità, tanto per intenderci), ma
così non dev’essere, perché, giunti a questo punto, il problema è proprio
quello di non nascondere alcunché, ma di parlare apertamente, come a dire che
le cose accadono se qualcuno inizia
ad agire (quindi non accadono mai per caso).
Chi ha agito, in questo
frangente ? Persone coraggiose. Questo va detto perché la scelta dello sciopero
della fame (ma sarebbe meglio dire digiuno di protesta, che dà più il senso
della cosa) non è una scelta facile : è una scelta di coraggio personale, una
scelta che, lo dico sinceramente, non riuscirei a fare.
Per questo, a maggior
ragione dobbiamo ringraziare chi lo ha fatto,
con proprio sacrificio e rischio, per la categoria, ovvero per noi tutti.
Non occorrono altre
parole. A tutti un abbraccio.
Torino
9 giugno 2004
Francesco Consoli
Commissario Regione Piemonte