S.U.L.P.M.
SINDACATO UNITARIO
LAVORATORI POLIZIA MUNICIPALE
IN MERITO ALLA QUESTIONE DELLA
DISPOSIZIONE DI SERVIZIO N. 104, EMANATA DAL COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE
DI ALESSANDRIA IN DATA 22 GIUGNO 2004, LA QUALE PRESCRIVE AGLI OPERATORI DI
APRIRE E CHIUDERE I GABINETTI DI PIAZZA DELLA LIBERTA',
QUESTA SEGRETERIA REGIONALE FA
PRESENTE CHE IL RILIEVO DATO ALLA NOTIZIA DALLA STAMPA, COSA DELLA QUALE LA
SCRIVENTE SIGLA NON E' RESPONSABILE, NONCHE' GLI ECHI AVUTISI IN SEDE DI
CONSIGLIO COMUNALE
HANNO COSTITUITO E COSTITUISCONO UN
GRAVISSIMO DANNO ALL'IMMAGINE E AL DECORO DEGLI OPERATORI DELLA POLIZIA
MUNICIPALE DI ALESSANDRIA, SIA NEI CONFRONTI DELLA CITTADINANZA, SIA NEI
CONFRONTI DELLE ALTRE FORZE DI POLIZIA E RELATIVI ORGANI ISTITUZIONALI.
PERTANTO, VISTO CHE, AD OGGI, LA
DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI E' ANCORA IN VIGORE NONOSTANTE DA PIU'
PARTI NE SIA STATA CHIESTA LA REVOCA, INFORMA L'AMMINISTRAZIONE
COMUNALE, QUALE DATRICE DI LAVORO, CHE IL SULPM HA DATO MANDATO AL PROPRIO
STUDIO LEGALE DI TUTELARE CON TUTTI I MEZZI, NELLE OPPORTUNE SEDI
GIUDIZIALI, GLI INTERESSI DEGLI OPERATORI.
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
PER IL PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
FRANCESCO CONSOLI
IMPOSTO AI COLLEGHI DI ALESSANDRIA DI APRIRE E CHIUDERE I GABINETTI DI PIAZZA DELLA LIBERTA' - IMMEDIATA REAZIONE DEL SULPM.
Con un ordine di servizio in data 22 giugno a firma di un ispettore, il Comando di P.M. di Alessandria ha imposto ai colleghi di aprire e chiudere i gabinetti di piazza della Libertà.
Immediata reazione della segreteria provinciale del SULPM di Alessandria, la quale ha inviato una nota al sindaco e al comandante in segno di protesta: nella nota si specifica che tale servizio lede la dignità e la professionalità della polizia municipale e si richiede il ritiro del provvedimento; in una successiva nota i colleghi sono stati invitati a non ottemperare ad una disposizione ritenuta non conforme alle norme sull'Ordinamento della Polizia Locale e quindi alle mansioni dei Lavoratori del Settore.
La questione ha avuto eco anche sulla stampa locale e regionale con grave danno all'immagine della polizia municipale a causa del riscontro negativo nei confronti della cittadinanza e delle altre forze di polizia.
Durissimo il commento dell' On. Oreste Rossi, che si è adoperato più volte in aiuto della ns. categoria il quale ha dichiarato che la disposizione è assolutamente illegittima e lesiva del decoro e della professionalità degli operatori.
Strascichi di notevole consistenza anche in consiglio comunale dove Forza Italia e lega Nord hanno presentato un 'interpellanza al Sindaco con richiesta di revocare la disposizione.
L'ufficio legale del SULPM Piemonte ha inviato un comunicato ai giornali affermando che tutelerà i colleghi mediante ricorso al giudice del lavoro per demansionamento e danno morale.
La Segreteria Regionale Piemonte