e quelle bande gialle definite - vedo - di colore giallo con scritte nere di chi erano??? cosa ci facevano???

ah, per cui se fossero arrivati primi gli altri organi di polizia ad ordinamento nazionale avrebbero veramente delimitato la scena dell'omicidio con il vedo della polizia municipale??? cerchiamo di capirci.

un collega con gli occhi aperti, come d'altronde tutta la categoria - o quasi.

firmato

http://www.sulpm.info/sulpm/lazio/Lazio-pmcatturaillupo-2004.htm

 

 

DIPARTIMENTO ARMI E DOTAZIONI

01 agosto 2004

 

Al Dott. Walter Veltroni

 

 

 e p.c. al Sig. Comandante della Polizia Municipale

           a tutti gli Agenti di P.M. di Roma

 

Oggetto: Cattura del  pericoloso latitante Luciano Liboni.

Egregio Signor Sindaco,

    

            con soddisfazione, ma anche sgomento, sono venuto a conoscenza dell’atto, che oso definire “eroico”, compiuto dai colleghi Ivan Bianco e Giorgio De Angelis; con soddisfazione, perché gli agenti hanno dimostrato un attaccamento al dovere fuori dal comune, e con sgomento, in quanto gli stessi erano disarmati!

           Eroico, rilevo senza retorica, poiché durante il pedinamento del criminale, se questo si fosse accorto della situazione di pericolo, non avrebbe esitato ad assassinare senza pietà i due Agenti, disarmati per volere della civica amministrazione che lei dirige!

           Mi chiedo cosa ancora deve accadere perché si decida di armare la P.M. di Roma, probabilmente un altro “fattaccio” o peggio ancora…

           In ogni caso, egregio Signor Sindaco, alla luce di quanto accaduto, le faccio preghiera di encomiare solennemente i due agenti e di armare immediatamente tutta la Polizia Municipale di Roma.

          Questa volta gli agenti sono stati fortunati, ma se il killer li avesse notati, forse adesso piangeremmo due onesti lavoratori trucidati senza possibilità alcuna di difendersi, per mano di uno squilibrato, ma anche per colpa di un’amministrazione che ha sottovalutato i pericoli che corrono gli operatori di P.M.

           In attesa di un Suo cortese riscontro, colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

Il Segretario Nazionale

     Riccardo Badino

 

 

 

 

 

 

 LIBONI: VIGILI, CERTI CHE ERA LUI QUANDO CI HA SPARATO

 

ROMA - La certezza che quell'uomo, che avevano seguito, fosse proprio Luciano Liboni i due vigili urbani l'hanno avuta quando il killer gli ha sparato. ''All' inizio non eravamo certi che fosse Liboni, ne abbiamo avuta la certezza quando ha sparato verso di noi. Ed eravamo anche disarmati'', spiegano Ivan Bianco, 30 anni, e Giorgio De Angelis, 28 anni, ricordano i momenti che hanno preceduto la cattura del latitante. Nello studio del sindaco di Roma, Walter Veltroni, che li ha ricevuti poco dopo le 15 per esprimere loro le congratulazioni della citta', i due vigili urbani del reparto motociclisti del I gruppo della Polizia municipale, non sono entrati in ulteriori dettagli. Perche', ha spiegato lo stesso sindaco, ''devono ancora parlare con i magistrati''. Seduti su un divanetto, accanto al sindaco, all' assessore alla Sicurezza Liliana Ferraro e al comandante dei vigili urbani del I gruppo, Angelo Giuliani, finalmente sorridono lasciandosi alle spalle la tensione della mattinata. ''Se abbiamo avuto paura? Certo che ce l'abbiamo avuta. Se ci fossimo avvicinati troppo a lui, ora non saremmo qui a raccontarla'' hanno fatto notare. I due giovani vigili hanno avuto la segnalazione della presenza di Liboni in via Petroselli, a due passi dal Circo Massimo, da una donna e, pur nutrendo dubbi sulla sua identita', hanno capito che c'era effettivamente una forte somiglianza tra quell' uomo che passeggiava nel centro di Roma e la foto segnaletica. Una foto che hanno ancora in tasca. La segnalazione della donna li ha messi cosi' sulle tracce del Lupo. Lo hanno seguito, pur dubitando della sua reale identita'. Lo hanno seguito -hanno lasciato intuire i vigili- pur avendo ricevuto negli ultimi giorni tante segnalazioni da parte di cittadini che pensavano di avere visto il latitante. Ma questa volta la segnalazione era quella giusta. (ANSA).
31/07/2004 16:06

 

 

 

 

 

 

 

 

 LIBONI: COMANDANTE VIGILI, SONO STATI EROICI

 

ROMA - ''Hanno agito con professionalita' e anche un pizzico di eroismo, visto che erano disarmati''. Cosi' il comandante del I gruppo dei vigili urbani di Roma, Angelo Giuliani, ha commentato l' operato dei suoi due uomini del reparto motociclisti, che hanno avvistato, seguito e indicato ai carabinieri il killer Luciano Liboni. ''Su segnalazione di una cittadina romana - ha raccontato il comandante - hanno avvistato Liboni in via Petroselli e lasciate le loro motociclette lo hanno seguito a piedi, a distanza ravvicinata, fino in via di Porta Capena, dove hanno informato una pattuglia dei carabinieri''. ''Era un normale servizio di pattugliamento - ha continuato Giuliani - motivato dall' imminenza del mega concerto di questa sera in via dei Fori Imperiali di Simon & Ganfurkel''. I due vigili urbani protagonisti, con i carabinieri, della cattura di Liboni, Ivan Bianco e Giorgio De Angelis, hanno entrambi 25 anni e lavorano da quattro anni al reparto motociclisti del I gruppo. Sono conosciuti per la loro spericolatezza. Quando il comandante Giuliani li ha raggiunti al Circo Massimo, subito dopo la cattura, i due vigili non hanno mostrato di rendersi conto della portata dell' operazione. ''Poi, quando hanno capito - ha osservato Giuliani - hanno cominciato a tremare e ho subito disposto che fossero portati all' ospedale San Giovanni per un controllo''. (ANSA).
31/07/2004 16:06

 

 

 
 

http://www.sulpm.info/sulpm/lazio/Lazio-pmcatturaillupo-2004.htm

 

 

Perchè erano disarmati? Perchè ci sono ancora colleghi disarmati? E, perdippiù in una grande città? E non in un piccolo paesello di montagna? Perchè ci sono ancora amministrazioni comunali (politici che s' impressionano facilmente alla vista delle armi, in nome di un' insulso "pacifismo" e "buonismo") che non vogliono dotarci di armi. E colleghi che non vogliono le armi, senza capire che, non sono fatte per offendere ma, semplicemente, per difendersi e salvarsi la vita - propria e del collega - se si ha la disgrazia di incrociare maledette persone come Liboni?
 
Grazie, se vorrete darmi una esauriente, e consolante, risposta.
Da un collega.