
Alla Commissione di Garanzia C/o la Prefettura
A.
S. E. Il Prefetto
Al Sig. Sindaco
Al Sig. Direttore Generale
Al Dirigente il Personale
Al Sig. Dirigente il Corpo di Polizia Municipale
A Tutti gli appartenenti la Polizia Municipale
REGGIO CALABRIA
Oggetto: Proclamazione dello stato
di Agitazione dei lavoratori della P.M.,
Richiesta attivazione del tavolo di raffreddamento dei
conflitti
Questo Sindacato, unico di categoria firmatario del Contratto Nazionale di Lavoro, ha seguito con interesse la problematica degli appartenenti del Corpo di Polizia Locale di codesta città; ha cercato, attraverso incontri a vari livelli di capire il perché di essa e quindi le possibili soluzioni.
Una nostra delegazione è stata ricevuta da Sua Eccellenza il Prefetto, il quale si è sensibilmente messo a disposizione rassicurando la delegazione che avrebbe segnalato i problemi a chi di competenza, siamo quindi certi che S.E. avrà segnalato ai preposti lo stato di disagio della Polizia municipale reggina.
Ultimamente siamo stati ricevuti dal Sig. Comandante Dirigente la P.L. di Reggio, responsabile dell’impiego tecnico operativo degli addetti alla P.L. per Legge Speciale 65/86, il quale ha dichiarato che gli Operatori di Polizia Municipale reggini non possono essere tutti armati, perché a lui non è stato ancora assegnato il P.E.G. annuale, che non possono essere sottoposte alle visite periodiche di rito, previste per Legge, sempre perché il P.E.G. ancora non è stato assegnato ed a causa di problemi tecnici, (che evidentemente durano da anni, sono molti quelli trascorsi senza che i colleghi siano sottoposti a visite mediche) quindi per questioni puramente burocratiche, gli Operatori reggini sono costretti ad effettuare i servizi di Polizia Stradale, Polizia Giudiziaria, Polizia Annonaria, Polizia Edilizia, Polizia Commerciale, i controlli al mercato ittico e tutti i servizi esterni, senza l’arma in dotazione e crediamo non ci sia bisogno di ricordare che la nostra Categoria a Reggio Calabria purtroppo già piange vittime del proprio dovere.
Gli Operatori di P.M. reggini da molti anni attendono di essere sottoposti alle visite mediche di rito, espressamente previste dalla Legge, e di sapere quindi se la continua esposizione agli agenti atmosferici, alle emissioni di polveri sottili abbiano o meno causato danni alla propria salute.
La fornitura e la manutenzione della massa vestiaria, prevista dalla Legge Regionale 24/90, demandata all’Amministrazione Comunale non avviene in maniera puntuale o addirittura per niente.
Le sedi destinate al Corpo di Polizia Municipale sono sprovvisti di idonei spogliatoi e quindi i nostri colleghi sono costretti ad arrivare nelle stesse ed a ritornare nelle proprie famiglie, a fine turno, in divisa.
Il dirigente nella riunione predetta aveva rassicurato la delegazione che in breve tempo avrebbe attivato le procedure necessarie a risolvere tutte le richieste, cosa evidentemente a distanza di più di un mese disattesa.
Questa situazione appare chiaramente in contrasto con le norme che, senza dubbio, rappresentano conquiste per l’intera categoria e che purtroppo a Reggio Calabria sono messe in discussione e mortificano senza dubbio gli Operatori della Polizia Municipale di Reggio Calabria; è appena il caso di ricordare che il D.M. N. 145 DEL I 4\3\87, emanato in seguito e quale conseguenza alla Legge quadro 65/86 all’art. 20 recita testualmente: ” 1. Fino all'entrata in vigore del regolamento di cui all'art. 2, si applicano le norme esistenti, in quanto compatibili con la legge 7\3\86, n. 65 e con le disposizioni del presente regolamento. 2. Qualora non risulti determinata o determinabile l'indicazione dei servizi per i quali gli addetti alla polizia municipale di cui all'art. I espletano il servizio muniti di armi, essa si intende fatta per i servizi esterni di vigilanza e, comunque, per i servizi di vigilanza e protezione della casa comunale e dell'armeria del Corpo o servizio, per quelli notturni e di pronto intervento. 3. Il sindaco, qualora entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente regolamento non abbia provveduto alla comunicazione di cui all'art. 2, 2 comma, comunica al prefetto in via transitoria ai sensi del l comma.” Il giudice ordinario adito più volte ha sancito quanto previsto nell’articolato sopraccitato.
E’ inutile sottolineare che il perdurare della situazione citata ci induce a proclamare LO STATO DI AGITAZIONE degli appartenenti del Corpo di Polizia Municipale di Reggio Calabria richiedendo l’attivazione delle procedure di raffreddamento dei conflitti nel rispetto della normativa sulle modalità ed effettuazione degli scioperi,.
La presente è trasmessa a chi di competenza per ogni effetto di Legge.
Reggio Calabria 21 agosto 2004.
Il COMMISSARIO PROVINCIALE
Giuseppe
RIOTTO
24.08.04
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