
Segreteria Aziendale di Bologna
Spett.le
Quotidiano
La Repubblica
Via Parmeggiani, 8
Egr.
Sig. Andrea Chiarini
Gentile sig. Andrea Chiarini,
le scrivo, in qualità di Agente di Polizia Municipale e di rappresentante sindacale del S.U.L.P.M. (sindacato maggiormente rappresentativo in campo nazionale dei lavoratori della Polizia Locale), per rispondere al suo articolo "Da Preziosa a Monduzzi le gaffe dei rambo comunali".
In tale articolo lei ha definito i colleghi del Reparto Sicurezza "rambo" e " squadra d' assalto".
Premetto che non faccio parte di tale reparto, ma se lei conoscesse i miei colleghi del Reparto Sicurezza come li conosco io, capirebbe le enormi stupidaggini che sono scaturite dalla sua penna.
Costoro sono persone che lavorano con coscienza e con abnegazione, sono padri e madri di famiglia che affrontano situazioni sempre molto delicate, a contatto perenne con persone estremamente difficili, emarginate da una società che rifiutano o per volontà o per incolpevole incapacità.
Nonostante il continuo contatto con queste persone e nonostante l’ impressionante mole di lavoro svolta, non si sono mai verificati casi di abusi o di violenze; lei cita il caso della punk bestia ‘’aggredita’’ dai colleghi, lasciando intendere che era impossibile che 45 kg di ragazza potessero ferire due vigili.
Probabilmente lei non ha mai visto cosa possono fare 45 kg, che calzano pesanti anfibi, che scalciano, graffiano e mordono! Si ritenga molto fortunato, caro sig. Chiarini, perchè io, come tanti altri colleghi che hanno provato sulla loro pelle cosa vuol dire sedare una rissa, ebbene le posso assicurare che fanno male, molto male; sempre nel suo articolo lascia intendere che la Procura prese posizione contro gli agenti, ma a tutt' oggi nessun provvedimento è stato mosso contro i colleghi coinvolti nella colluttazione, segno che forse, contrariamente a quanto da lei insinuato, per la Procura qualche dubbio ci sia su quanto denunciato dalla punk bestia.
Sul fatto che poi il segretario della CGIL abbia presentato un esposto alla magistratura...no comment, ognuno è responsabile delle proprie azioni!
Se è vero che i colleghi mandarono a monte un' indagine dei Carabinieri, occorre ricordare l' antico proverbio che sbaglia chi lavora, mentre chi non fa niente non sbaglia mai (ritengo che il suo articolo sia un evidente esempio di tale proverbio, un infortunio può capitare a tutti!).
Comunque, evidentemente, l' incidente non deve aver lasciato un segno indelebile, viste le continue richieste di collaborazione e gli ottimi rapporti che intercorrono tra gli uomini del Reparto Sicurezza e Polizia e Carabinieri.
Se poi lei intende definire "rambo" gli agenti di Polizia Municipale che fermino spacciatori, borseggiatori, vandali, scippatori, ladri d’ auto, molestatori ecc. ecc., allora le posso assicurare che quasi tutti noi Agenti di Polizia Municipale siamo dei rambo, perchè quasi tutti noi, dai “vigili di quartiere” all’ Infortunistica, all’ Amministrativa, almeno una volta nel nostro servizio, abbiamo dovuto operare in tal senso.
E comunque vedrò di informare i colleghi romani coinvolti nella cattura del Liboni o i colleghi della Municipale di Dalmine, che durante una rapina risposero al fuoco e catturarono due rapinatori che si erano fatti scudo di un ostaggio, di esser dei "rambo" e non dei semplici e comuni lavoratori che svolgono un normale servizio di Polizia (si è mai chiesto come mai non ci chiamiamo più Vigili Urbani, bensì Polizia Municipale ?).
Forse non incontreranno la sua approvazione, ma quella di tanti cittadini e di tante associazioni che si sentono un pochino più protetti e un pochino più sicuri, sì.
Noi non rifuggiamo le critiche costruttive, anzi, ci aiutano a lavorare meglio e a servire la comunità in modo migliore. Ciò che non accettiamo è la mancanza di rispetto per il lavoro e l’ impegno profuso in questa come in tutte le altre attività di Polizia Municipale, mancanza di rispetto dovuto ad ignoranza riguardo al nostro operare ed a prese di posizione dettate esclusivamente da cieco furore ideologico.
Certo che la sua onestà intellettuale farà sì che questa mia lettera sarà pubblicata, le porgo distinti saluti
Bologna, lì 09 settembre 2004
Stefano
Mingoia
Dirigente
S.U.L.P.M. e
Poliziotto
Municipale di Bologna