INDICE EDIZIONI Giovedì 21 Ottobre 2004

ANCORA TENSIONI E VELENI, DENUNCIA DEL SULPM
Il sindacato vigili scrive al sindaco
«Troppe clientele, qui serve il bisturi»

Polizia municipale, si avvicina la scadenza delle elezioni per la nuova rappresentanza sindacale e continuano i fermenti in seno ai caschi bianchi. Da una parte lo Snavu indice un’assemblea al Museo, una delle unità operative più grandi della città, attualmente in sottorganico. Dall’altra il Sulpm (il sindacato più rappresentativo a livello nazio

nale) scrive una lettera aperta al sindaco Iervolino «contro la delegittimazione della polizia municipale». Mentre continua il botta e risposta (meglio, lo scambio di accuse) tra i consiglieri comunali Salvatore Guerriero, dei Ds, e Pietro Diodato, di An, e nel pomeriggio riprendono gli incontri tra amministrazione comunale e delegazione trattante sulla riforma della polizia municipale.
Un corpo, secondo il segretario Angelo Granata, «che si ritrova ad essere scenario di acerrime lotte politiche che hanno già comportato innumerevoli ricorsi all’autorità giudiziaria».
Indagini dunque della magistratura sulla polizia municipale relative a diversi filoni. «Le ripercussioni subite - continua Granata - unitamente a quelle che graveranno sul corpo per inchieste già avviate e per quante i giudici riterranno di attivare in conseguenza delle denunciate infiltrazioni politiche e del connesso sistema clientelare allignante nel corpo, non possono vedere il sindaco di Napoli ancora una volta spettatore di un massacro istituzionale, reso ancor più devastante poiché praticato sulla polizia dei napoletani, ai quali, poi, si chiede il rispetto delle regole e della legalità».
Il Sulpm chiede al primo cittadino «interventi chirurgici e di risanamento del corpo, cioè ripristino della legalità istituzionale e contrattuale che alla fonte dimostrino l’effettiva estraneità dell’intera amministrazione giacché crediamo che pochi amministratori siano coinvolti nelle vicende di dominio partitico nel quale è costretta la polizia municipale».
Il Sulpm alla fine, inoltra una «formale richiesta di convocazione di tutte le parti sociali interessate al recupero istituzionale della polizia municipale, preannunciando, in caso di ulteriore diniego, assemblee dei lavoratori coinvolti, nel cui ambito sarà proposto e deciso lo sciopero di tutti gli appartenenti al corpo».
 

 

Pro. n° 148/NA del 19.10.2004                                                                                                                                                                                        Al Sig Sindaco O/le R.R.Iervolino

                                                                       e.p.c.   A tutti i Gruppi Consiliari

                                                                                  All’Assessore alla Mobilità

Al Comandante la P.M. di Napoli

                                                                                  A tutti gli Organi d’informazione

 

LETTERA APERTA CONTRO LA DELIGITTIMAZIONE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI NAPOLI

O/le sig. Sindaco, come comunicatoLe con precedente denuncia, quest’O.S. intende “rirappresentarLe” che il Corpo permane in un costante Stato di delegittimazione, ove, per fatti notori, si ritrova ad essere scenario di acerrime lotte politiche che hanno già comportato innumerevoli ricorsi all’Autorità giudiziaria. Ancora in questi giorni gli Organi d’informazione hanno informato circa la presentazione di corposi dossier alla Magistratura che denuncerebbero, analogamente a quanto fatto per anni da questo SULPM, una sequela d’illegittimità imperversanti nella gestione e conduzione della polizia municipale, della quale, innanzi alla legge dello Stato, (n° 65/86) Ella è responsabile diretto.

Le ripercussioni subite, unitamente a  quelle che graveranno sul Corpo per inchieste già avviate e per quante l’A.G. riterrà di attivare in conseguenza delle denunciate infiltrazioni politiche e del connesso sistema clientelare allignante nel Corpo, non possono vedere il Sindaco di Napoli ancora una volta spettatore di un massacro istituzionale, reso ancor più devastante poiché praticato sulla polizia dei napoletani, ai quali, poi, si chiede il rispetto delle regole e della legalità; al più sprovveduto verrebbe da dire:”da chi viene la predica”.

Il ruolo di rappresentanza, visto che a pagarne le spese nei decorsi anni sono stati sempre e solo i Lavoratori, c’induce a richiederLe interventi chirurgici e di risanamento del Corpo, cioè ripristino della legalità istituzionale e contrattuale che alla fonte dimostrino l’effettiva estraneità dell’intera Amministrazione giacché crediamo che pochi  amministratori siano coinvolti nelle vicende di dominio partitico nel quale è costretta la polizia municipale.

Il preventivo e non giudiziario recupero dello stato di legittimità e della stessa serenità dei poliziotti locali, per il Sindaco di Napoli costituirebbe un’operazione a costo zero, giacché nulla comporterebbe, se non riscontro di una volontà legalitaria, l’estirpazione di consolidate ed illegittime posizioni, quali ad esempio la perenne conduzione di Reparti, la gestione di servizi e lavoro “straordinario”, le funzioni ispettive, ecc., da parte di elementi notoriamente schierati o facilmente pilotabili che hanno gli stessi titoli di altri appartenenti alla polizia municipale, ma che lì debbono restare poiché organici alla gestione politica del Corpo.

La cultura, la civiltà e lo stesso mantenimento di corretti rapporti inducono questa Organizzazione sindacale a praticare la linea del confronto e della denuncia diretta a chi ha facoltà d’intervento, ma qualora Ella ritenesse di continuare ad ignorare quanto, ancora una volta, Le viene denunciato a tutela dei supremi interessi collettivi, non eviteremo il ricorso a tutti gli strumenti e le azioni di lotta che la Democrazia consente poiché in gioco vi è la legalità di Napoli e dei poliziotti municipali che la nostra Città debbono degnamente rappresentare.

Pertanto, a sostegno di quanto innanzi esposto, si avanza formale richiesta di convocazione di tutte le parti sociali interessate al recupero istituzionale della polizia municipale, preannunciando, in caso di ulteriore diniego, assemblee dei Lavoratori coinvolti, nel cui ambito sarà proposto e deciso lo sciopero di tutti gli appartenenti al Corpo.

 

          Per la R.S.U. Di.C.C.A.P/S.U.L.P.M.                          Per la segreteria Aziendale

                        Letizio Vitagliano                                                 Angelo Granata

                      (335/7736841)                                                       (335/7737312)