SEGRETERIA GENERALE AGGIUNTA
p.zza G. Altichieri n.2 – 37050 OPPEANO (VR) – tel e fax: 045/7135900
verità sindacali...
ovvero: dei fatti, delle opinioni e della propaganda!!!
Da un po’ di tempo a questa parte, e precisamente dal provvedimento della Giunta Regionale Veneto n°
2689 del 6/8/04 sulla nuova disciplina delle uniformi, dei distintivi di grado e di quant’altro serve al nostro
quotidiano lavoro, vi è grande interesse attorno alla figura di Franco Fadini, dipinto come un castigatore
di operatori di polizia municipale e vessatore dei lavoratori che con la sua egemonica posizione
avrebbe circuito un intero gruppo di lavoro ed orientato il suo pensiero: è giunto il momento di fare un
po' di chiarezza!!
Al fine di elaborare una proposta da sottoporre alla Giunta per l'approvazione, il Servizio Sicurezza della
Regione ha individuato nel 2002 un Gruppo di lavoro composto da:
!
CIRCOLO DEI 13: Presidente dott. Abbate, nel 2004 sostituito dal dott. Dall’Aglio;!
COMANDANTE DEL CAPOLUOGO DI REGIONE: dott. Francesco Vergine;!
INTERNATIONAL POLICE ASSOCIATION: Diego Trolese;!
ASSOCIAZIONE NAZIONALE VIGILI URBANI: Gianni Fasson;!
SINDACATO DI CATEGORIA MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVO DELLA POLIZIA LOCALE:SULPM, nella persona di Cav. Franco Fadini, Segretario Generale Agg.
Al gruppo si sono aggiunti via via altri esperti e collaboratori quali, ad esempio Aldo Petrini della P.M. di Verona, dott. Nicola
Modica -comandante della Polizia Provinciale di Padova-, ed altri.
I lavori sono stati diretti e coordinati dal dott. GIORGIO VIGO dell'Ufficio Sicurezza della Regione, con
il prezioso contributo della dott.ssa FIAMMA TERENGHI;
Questo gruppo ha lavorato -in maniera tutt’altro che segreta!- da gennaio 2003 a giugno 2004, arrivando
a produrre uno strumento nuovo e flessibile che avrebbe potuto adattare ai tempi l’ormai obsoleta L.R.
33/91: la proposta recepiva gli input politici ricevuti ed adeguava la situazione del veneto a quella in altre
regioni della penisola.
Dopo l’esame e l’approvazione da parte della Giunta Regionale (agosto 2004), le Organizzazioni Sindacali
escluse dai lavori hanno iniziato a battere la gran cassa, arrivando ad organizzare perfino assemblee
specifiche per la PM, delle quali fino a qualche mese prima non si aveva memoria!!
(Ci attanaglia il dubbio che l’imminente rinnovo delle R.S.U. giochi qualche ruolo, però…)
E arriviamo alla GIORNATA DEL 20 OTTOBRE 2004, grande successo secondo qualcuno…
L’Assessore Regionale alla Sicurezza RAFFAELE ZANON, aderendo alle richieste dei sindacati
C.G.I.L. – C.I.S.L. – Libero/CSA (è emerso che la U.I.L. non ha fatto nessuna richiesta ), convocava le
parti sociali per un confronto.
I lavori sono stati aperti con la presenza dei sindacati C.G.I.L.-C.I.S.L.-Libero
(10 partecipanti su 14provenivano da Verona… strano, vero?),
dal sottoscritto, dal dott. Vigo, dal dott. Pistore,dall’Assessore Zanon, e dal Difensore Civico Regionale Avv. Bottoli di Verona.
Dopo aver precisato che:
1. la riforma è stata insistentemente voluta dagli stessi operatori della Polizia Locale, anche con diverse
sollecitazioni a tutto il Consiglio Regionale e a tutti i livelli politici, a seguito delle nuove
Il Segretario Generale Agg.to
Cav. Franco Fadini
norme contrattuali e della sostituzione delle qualifiche funzionali (5^, 6^, 7^, 8^) con le categorie
(C, D);
2. nessun Ente regionale ha sollevato critiche per il lavoro svolto; la Regione ha invece ricevuto il
plauso dal Ministero dell’Interno per l’operosità a favore della Polizia Locale;
l’Assessore Zanon ascoltava le lamentele, condivise, che sommariamente si possono ricondurre a:
A. Illegittimità del provvedimento: la Regione non ha facoltà di legiferare interferendo con le
norme contrattuali;
B. Atteggiamento discutibile della Regione: nonostante le richieste di sospensione, la pubblicazione
sul "BUR" non è stata bloccata;
C. Agganciamento dei distintivi di grado alle progressioni economiche contrattuali;
D. Sanatoria per chi già indossa distintivi di grado, ora non previsti.
Il dott. VIGO, Responsabile del Coordinamento della Sicurezza Regionale e Coordinatore del
Gruppo di Lavoro, sentiti i vari interventi si dichiarava perplesso e precisava che:
.
il normale iter legislativo regionale non contempla il "blocco" di una Legge Regionale approvata;quella sui distintivi di grado e delle uniformi non può certo fare eccezione;
.
non è possibile fermare l’attuale nuova normativa, in quanto l’approvazione della stessa e la suapubblicazione sul BUR ha sostituito la precedente Legge Regionale N° 33/91.
Il Dirigente dott. Pistore dichiara che la Giunta Regionale, nell’esaminare il provvedimento, sapeva
benissimo che i distintivi di grado non erano legati al livello economico,
pur rispecchiando la gerarchiaall’interno della struttura (come d’altronde appurato essere avvenuto nelle altre realtà Regionali
contermini). Questa legge derivava pertanto da una volontà politica esternata dalla Giunta Regionale
Veneto.
Il sindacato S.U.L.P.M.
dopo aver consegnato ai responsabili sindacali e della Regione un documentodi 6 pagine contenente un’indagine sulla situazione di tutte le città del Veneto (e di alcuni altri centri),
faceva notare come già oggi non vi siano certezze:
a parità di inquadramento contrattuale i gradi sonodiversi a seconda delle Amministrazioni, con interpretazioni fantasiose anche di alcuni Comandanti che
modificano il Regolamento del Corpo per dar forza alle loro scelte!
IL S.U.L.P.M., COME DA LINEA NAZIONALE, È CONTRARIO A QUANTO RICHIESTO
DAGLI ALTRI SINDACATI POICHÈ L’AGGANCIAMENTO DEL DISTINTIVO DI GRADO
ALLA PROGRESSIONE ECONOMICA PONE SERI PROBLEMI A TUTTA LA CATEGORIA:
non esiste infatti un sistema unico e condiviso di avanzamento!!!
Quello che dovrebbe trovarci uniti è la partenza della tanto decantata "SCUOLA DI POLIZIA
LOCALE", già inaugurata in pompa magna nell’ottobre 2003, ma ancora ferma al palo e che purtroppo
rischia di arenarsi irreparabilmente (elezioni amministrative nel 2005).
CONCLUSIONI:
è vergognosa la situazione contrattuale attuale poiché relega la Polizia Locale Italiana in sole due
categorie (Soldati e Generali!!), rendendo ingovernabili intere città come Roma con i suoi 6.800
addetti o Milano 3.800. E questo con l’avallo di chi non sostiene né richiede una separata area di
contrattazione.
UN CONTRATTO TUTTO NOSTRO, con qualifiche diversificate dalla A alla Z, CONSENTIREBBE
DI CREARE UN SISTEMA ADATTO ALLE NOSTRE PECULIARITÀ!
Purtroppo c’è chi ha deciso di individuare Fadini come il "padre di tutti i mali"; così facendo, però,
sottovaluta l’intelligenza di quei lavoratori che si informano, partecipano alle assemblee, si
confrontano, TRA POCHE SETTIMANE VOTERANNO IL RINNOVO DELLE R.S.U
ESSI CONOSCONO QUANTO IL SULPM STA FACENDO PER LA CATEGORIA.
W LA POLIZIA LOCALE E CHI CREDE CHE POSSA FARCELA DA SOLA.
OPPEANO 21.10.2004
Cronistoria:
- CIRCOLO DEI 13- RAPPRESENTATO DAL PRESIDENTE DOTT. SERGIO ABATE; NEL 2004 SOSTITUITO DAL COMANDANTE LA P.M. DI VICENZA DOTT ROBERTO DALL’AGLIO;
- DAL COMANDANTE DI VENEZIA DOTT. FRANCESCO VERGINE;
- DAL COMANDANTE DEL COMUNE DI CAMPONOGARA SEGRETARIO NAZIONALE I.P.A. DIEGO TROLESE GRANDE ESPERTO IN MATERIA;
- DAL SEGRETARIO NAZIONALE AMM.VO A.N.V.U. GIANNI FASSON;
- DAL SEGRETARIO GENERALE AGG.TO DEL SINDACATO DI CATEGORIA S.U.L.P.M., MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVO A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE, NONCHE’ FIRMATARIO DEL CCNL Comm. FRANCO FADINI, COMANDANTE LA POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI OPPEANO (VR), CHE PERSONALMENTE NEL GIUGNO 2002 ASSIEME AL CAPO GRUPPO DI FORZA ITALIA DEL COMUNE DI MUSSOLENTE (VI), DOTT. FERRARO FRANCO, CHIEDEVA E OTTENEVA UN INCONTRO C/O LA REGIONE PER CHIEDERE LA MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE N° 33/91, ORMAI VECCHIA E NON PIU’ APPLICABILE CON LA NORMATIVA CONTRATTUALE ATTUALE, ADEGUANDOSI ALLE ALTRE REGIONI ITALIANE
- DAL TECNICO CHIAMATO DIRETTAMENTE DALLA REGIONE VENETO ALDO PETRINI SPECIALISTA DI VIGILANZA DEL COMUNE DI VERONA ;
- DAL DOTT. NICOLA MODICA COMANDANTE LA POLIZIA PROVINCIALE DI PADOVA;
- DAL DOTT. GIORGIO VIGO ADDETTO E RESPONSABILE COORDINATORE DEI LAVORI, CON IL PREZIOSO CONTRIBUTO DELLA DOTT.SSA FIAMMA TERENGHI;
- ALTRI COLLABORATORI ESPERTI IN MATERIA SONO STATI CHIAMATI VOLTA PER VOLTA A SECONDA DEGLI ARGOMANTI TRATTATI.
- La prima richiesta da parte del sindacato S.U.L.P.M. è stata fatta a metà Giugno del
- 2002;
- Il primo incontro è stato fissato per la fine di Gennaio 2003;
- I lavori finivano nel Maggio 2003;
- Nessun provvedimento veniva preso dalla Regione Veneto, tutto si arenava, intanto continuavano da parte nostra le sollecitazioni a TUTTI I LIVELLI;
- I lavori riprendevano nel Febbraio 2004, e terminavano nel Giugno 2004.
IL SINDACATO S.U.L.P.M. DAL 2002 NON HA MAI FATTO NESSUN MISTERO SUI GRADI, IN QUANTO NELLE MIE NUMEROSE CONFERENZE NE HO SEMPRE PARLATO COME DI UN FATTO IMPORTANTE E NON PROCASTINABILE NEL TEMPO.
GIORNATA DEL 20 OTTOBRE 2004:
L’Assessore Regionale alla Sicurezza RAFFAELE ZANON, aderendo alle richieste dei sindacati C.G.I.L. – C.I.S.L. – e sindacato Libero ( è emerso che la U.I.L. non ha fatto nessuna richiesta ), fissava l’incontro con le parti sindacali c/o la Giunta Regionale a Palazzo Balbi, alle ore 15.30.
I lavori sono stati aperti con la presenza dei sindacati C.G.I.L.-C.I.S.L.-Libero ( 10 su 14 da Verona ), dal sottoscritto, dal Dott. Vigo, dal Dott. Pistore e dall’Assessore Zanon, e dal Difensore Civico Regionale Avv. Bottoli di Verona.
Prendeva la parola il Dott. Pistore Dirigente del Settore Sicurezza della Regione Veneto, il quale dichiarava che la riforma in parola è stata insistentemente voluta dagli stessi operatori della Polizia Locale, anche con diverse sollecitazioni a tutto il Consiglio Regionale, e a tutti i livelli politici, chiedendo l’adeguamento alle nuove norme contrattuali, che avevano eliminato le qualifiche funzionali sostituendole con le categorie, ridotte a solo due per la Polizia Locale, come già stava avvenendo nelle altre Regioni Italiane;
L’Assessore Zanon ci esternava la sua convinzione sulla tecnicità e bontà del lavoro svolto, non riscontrando nessuna lamentela di sorta, evidenziando il plauso anche del Ministero Dell’Interno per l’operosità a favore della Polizia Locale. L’Assessore si dichiarava comunque disponibile a valutare quanto lamentato nelle richieste d’incontro da una parte sindacale;
Il Segretario Regionale della C.G.I.L., parlando a nome della triplice sindacale dichiarava:
- Quanto è stato fatto dalla Regione è contro Legge in quanto la stessa non ha facoltà di legiferare interferendo con le norme contrattuali;
- Non avete bloccato la pubblicazione sul “ BUR “ pertanto in sfregio a quanto da noi richiesto;
- I distintivi di grado devono essere agganciati alle progressioni economiche contrattuali;
- Sanatoria per chi già indossa distintivi di grado ora non previsti;
La C.I.S.L. rappresentata dalla Signora Doro Sabrina, della Segreteria Regionale, confermava quanto affermato dal rappresentante sindacale precedente, aggiungendo che i lavori erano proseguiti di nascosto, in fretta e che nessuno sapeva nulla;
Il sindacato Libero si univa trovandosi d’accordo con C.G.I.L. e C.I.S.L.;
Il sindacato U.G.L. in linea di massima condivideva la nuova legge sui distintivi di grado, trovando giusto che non sia collegato il distintivo di grado con le progressioni economiche contrattuali, in quanto poche e non uguali in tutti gli Enti; Lamentando però che ci sono ancora diverse carenze, in quanto le Amministrazioni possono assumere personale esterno ( non facente parte della Polizia Locale ), per sostituire personale in servizio, non gradito all’Amministrazione di turno;
Il sindacato S.U.L.P.M., consegnava nella circostanza un documento scritto di 6 pagine ai responsabili sindacali e della Regione Veneto, dove si evidenziavano i risultati dell’indagine sulla situazione di completo caos, riferito a tutte le città del Veneto, e di alcuni centri, dove è emerso come in alcune unioni di Comuni, a parità di inquadramento contrattuale ( Specialisti di Vigilanza ), uno porti una stella, l’altro un rombo …. ), e dove alcuni Comandanti compiacenti abbiano modificato il “ Regolamento interno del Corpo “, avallando il loro grado ricoperto, non previsto da nessuna norma Regionale.
Il sottoscritto dichiarava di non entrare nel merito della discussione, in quanto componente il Gruppo di Lavoro ( partecipando gratis senza nessun rimborso spese, come pure tutti gli altri componenti, al solo scopo di adeguare TUTTA la categoria, alle nuove normative contrattuali, e adeguare anche il Veneto a tutte le altre Regioni Italiane ), pur tuttavia rispondevo al Segretario Regionale della C.G.I.L., chiedendogli: “Se è vero come tu affermi che la Regione non può legiferare sui gradi, interferendo con il CCNL, allora vuol dire che tutte le Regioni d’Italia sono irregolari e fuorilegge,quindi ti chiedo come mai non siete intervenuti quando la Regione Veneto in attuazione dell’art.6 della legge Quadro 65/86, al 4° comma demandava alla Regione la determinazione sulle uniformi e distintivi di grado, e la stessa provvedeva con la Legge Regionale del 9 Agosto 1988, demandando ad un successivo provvedimento Legge regionale 20 Dicembre 1991 n° 33, ora abrogata dalla nuova normativa?”
Mi dichiaravo contrario, come è la linea nazionale del nostro sindacato, a quanto richiesto dagli altri sindacati eccetto per l’U.G.L. in quanto l’agganciamento del distintivo di grado alla progressione economica contrattuale, pone seri problemi a tutta la categoria.Sono documentabili realtà dove colleghi con pochi anni di servizio, risultano inquadrati in cat. C3, mentre molti altri con più di 25 di servizio sono ancora in C2, in quanto determinate amministrazioni si dichiarano eternamente ( grazie al famoso triste patto di stabilità ), sempre senza denaro, mortificando ulteriormente il prestigio e la professionalità dei colleghi.
Quello che dovrebbe trovarci uniti ( per chi ha interesse che alla categoria vengano riconosciute tutte le peculiarità del nostro delicato lavoro ), è che parta subito senza indugi la tanto decantata “ SCUOLA DI POLIZIA LOCALE “ già inaugurata in pompa magna nell’Ottobre 2003 a Sarmeola di Rubano (PD), e che purtroppo, se non partirà nei prossimi mesi, si perderanno definitivamente tutte le speranze di adeguarci anche noi alle realtà Regionali contermini.
Il Dott. VIGO Responsabile del Coordinamento della Sicurezza Regionale, e Coordinatore del Gruppo di Lavoro, sentiti i vari interventi, si dichiarava perplesso da quanto emerso e rispondendo alle varie richieste affermava:
- Certamente voi non siete al corrente dell’iter burocratico procedurale relativo alle leggi regionali;
- Quando una determinata legge viene approvata dalla Giunta Regionale, come quella sui distintivi di grado e delle uniformi, la pubblicazione sul “ BUR “, segue obbligatoriamente l’atto di approvazione, pertanto non è stata una nostra volontà, ma il normale iter legislativo regionale.
Il precitato dichiarava altresì che non era possibile bloccare gli effetti dell’attuale normativa, in quanto l’approvazione della stessa automaticamente ha sostituito la precedente Legge Regionale N° 33/91, pertanto ora ci troveremo in una vacanza di normativa dannosa che potrebbe portare anche alla richiesta di risarcimento danni;
Il Dirigente Pistore dichiarava:” La Giunta Regionale nell’esaminare il provvedimento, sapeva benissimo che i distintivi di grado non erano legati al livello economico, pur rispecchiando la gerarchia all’interno della struttura ( Come d’altronde appurato essere avvenuto nelle altre realtà Regionali contermini ), pertanto questa legge è stata una volontà politica esternata dalla Giunta Regionale Veneto”;
L’Assessore Zanon invitava sia il Difensore Civico, che i Responsabili nelle persone del Dott. Pistore e Dott. Vigo, ad interessare l’Ufficio Legale Legislativo, sulle eventuali possibilità d’intervento di modifica della suddetta legge;
Il Dott. VIGO dopo un giro di consultazioni convocava le parti sindacali per un incontro da tenersi c/o la Giunta Regionale il giorno 09.11.2004.
CONCLUSIONI:
Il sottoscritto ha evidenziato la vergognosa situazione contrattuale attuale, in quanto relega la Polizia Locale Italiana per espressa volontà della triplice sindacale e di chi si affianca ad essa, in sole due categorie C e D ( deciso e ribadito in ARAN anche con Paglierini che la categoria C è riservata esclusivamente agli agenti ), rendendo ingovernabili intere città come Roma con i suoi 6.800 addetti, Milano 3.800 e via di questo passo per non consentirci un CONTRATTO TUTTO NOSTRO con qualifiche diversificate dalla A alla Z.
W LA POLIZIA LOCALE E CHI CREDE VERAMENTE CHE POSSA FARCELA DA SOLA.
Comm. Franco Fadini

ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLA SICUREZZA
RAFFAELE ZANON
AL DIRIGENTE ALLA SICUREZZA
DOTT. GIORGIO VIGO
AL PRESIDENTE DELL’ ANCI VENETO
ROBERTO ANDRIOLO
AL COORDINATORE COMITATO TECNICO
REGIONALE DELLA POLIZIA LOCALE
CESARE PILLON
ALLE SIGLE SINDACALI
CGIL – CISL – UIL – C.S.A.
Da un’indagine svolta nella Regione Veneto, sono emersi questi dati:
COMUNE DI VERONA. Corpo di 280 addetti;
Agenti – nessun distintivo di grado fino a 5 anni;
Agenti – chevron blu fino a 10 anni di servizio;
Agenti – due chevron ble fino a 15 anni di servizio;
Agenti – tre chevron fino a 20 anni di servizio;
Agenti - un rombo argentato fino a 25 anni di servizio;
Agenti – due rombi argentati oltre 25 anni di servizio;
Specialisti di Vigilanza - ex art 29 Code Contrattuali una stella ( con possibilità di mettersene due );
Istruttori Direttivi – 2 stelle riferite ai D2 – tre stelle riferite ai D3 economici ;
Funzionari – nessuno;
Vice Comandante – nessuno;
Comandante – torre a tre stelle bordate di rosso.
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VERONA: Corpo di 35 addetti;
Agenti – nessun distintivo di grado;
Specialisti di Vigilanza – ex art 29 Code contrattuali una stella ( un esame );
Istruttore Direttivo – una stella ( due esami );
Comandante – due stelle bordate di rosso.
COMUNE DI LEGNAGO – VR -: Corpo 24 addetti; 27.000 abitanti;
Agenti – nessun distintivo di grado, nemmeno per i più anziani;
Specialisti di Vigilanza – D1 – una stella;
Comandante – torre e una stella bordata di rosso.
COMUNE DI VILLAFRANCA – VR - : Corpo 25 addetti; 30.000 abitanti;
Agenti – nessun distintivo di grado;
Specialisti di Vigilanza – D1 una stella; ( un concorso );
Istruttori Direttivi – una stella ( due concorsi );
Comandante – torre e una stella bordata di rosso.
COMUNE DI BUSSOLENGO – VR - Corpo 14 addetti; 18.000 abitanti;
Agenti – nessun distintivo di grado;
Specialisti di Vigilanza – due rombi bordati di rosso;
Comandante – D3 giuridico torre e una stella bordata di rosso.
Comandante – torre e una stella bordata di rosso ( indispensabile il concorso per D3 giuridico aperto agli esterni, e come in altre realtà, riservato solo agli interni…).
COMUNE DI OPPEANO – VR - Servizio 4 addetti; 8.000 abitanti;
N° 1 Agente – nessun grado;
N° 1 Agente – un rombo;
N° 1 Agente – due rombi;
Comandante f.f. – due stelle.
COMUNE DI VICENZA: Corpo 145 addetti;
Agenti – nessun distintivo di grado;
Agenti – dopo 15 anni di servizio “ un baffo azzurro “;
Agenti – dopo 25 anni “ due baffi azzurri “;
Ex sottufficiali – D1 ( concorso svolto durante la fase contrattuale nel 2001 ) un rombo argentato;
Specialisti di Vigilanza – D1 un rombo o due secondo anzianità ( un concorso );
Istruttori Direttivi – una stella o due in base all’anzianità di servizio ( due concorsi );
Funzionari – tre stelle;
Due Vice Comandanti – torre e una stella;
Comandante – torre e tre stelle dorate e bordate di rosso
COMUNE DI ARZIGNANO – VI - Corpo intercomunale 28 addetti; abitanti 45.000;
Agenti – nessun distintivo di grado;
Specialisti di Vigilanza – una stella;
Vice Comandante – due stelle;
Comandante – torre e due stelle dorate bordate di rosso.
20 addetti; 25.000 abitanti;
Agenti – nessun distintivo di grado;
N° 2 Specialisti di Vigilanza – ex art 29 Code Contrattuali ( un esame ), uno con una stella e uno con un rombo;
Comandante – D3 economico due stelle bordate di rosso.
COMUNE DI ROSA’ –VI - Corpo 7 addetti – 12.000 abitanti;
Agenti – uno o due rombi argentati;
Specialista di Vigilanza – una stella;
Comandante – due stelle bordate di rosso;
COMUNE DI ROVIGO: Corpo 48 addetti;
Agenti – fino a 10 anni si servizio nessun distintivo di grado;
Agenti – dopo 10 anni una “ barretta blu “;
Sottufficiali – cat. C un rombo fino a cinque anni di servizio;
Sottufficiali – cat. C due rombi bordati di rosso dopo 5 anni di servizio;
Istruttori Direttivi – una stella fino a 5 anni nel grado;
Istruttori Direttivi – due stelle dopo i 5 anni di servizio;
Vice comandante – torre e una stella;
Comandante – torre e tre stelle dorate bordate di rosso.
“ “ - D1 dopo 15 anni due stelle;
“ “ - D1 ( in 5, da subito con nomina del Comandante ) una stella;
Istruttori Direttivi – nessuno;
Funzionari – torre e una stella;
Vice Comandante – assente;
Comandante – torre e tre stelle bordate di rosso;
COMUNE DI PADOVA – PD - Corpo 300 addetti;
Agenti – nessun distintivo di grado;
Agenti scelti – dopo 5 anni un chevron rossa;
Specialisti di Vigilanza – tre chevron azzurri su piastra fondo blu;
Istruttore Direttivo – fino a 5 anni una stella;
Istruttore Direttivo – dopo 5 anni due stelle;
Istruttore Direttivo – dopo 10 anni 3 stelle;
Funzionario – D3 giuridico – fino a 5 anni una torre e una stella;
“ “ - fino a 10 anni una torre e due stelle;
“ “ - oltre 10 anni una torre e tre stelle;
Vice Comandante – torre e due stelle
Comandante – torre e tre stelle bordate di rosso.
COMUNE DI CITTADELLA – PD - Corpo 14 addetti; 20.000 abitanti;
Agenti – nessun distintivo di grado;
Agenti – con nomina del Comandante, senza concorso, un rombo;
Comandante – D3 giuridico torre e una stella.
“ “ - alcuni con due stelle ( un concorso );
Comandante – torre e una stella bordate di rosso.
COMUNE DI BELLUNO- BL - Corpo 45 addetti;
Agenti – chevron in base agli anni di servizio, stabiliti dal Regolamento interno del corpo;
Specialisti di Vigilanza – una stella;
Istruttori Direttivi - una stella;
Comandante – torre e due stelle bordate di rosso.
Queste alcune realtà nella Regione Veneto, dove l’anarchia e il disordine regnano sovrani, creando situazioni paradossali e ingiuste; in altri “ casi “ ( e sono molti ), si riscontrano situazioni peggiori che umiliano i colleghi che, con pazienza, stanno attendendo la nuova normativa,certamente adeguata ai cambiamenti avvenuti nel tempo.
La richiesta di una regolamentazione chiara e uguale per tutti, è stata chiesta con insistenza in più occasioni dalla maggioranza degli appartenenti alla Polizia Locale del Veneto. Diverse, da questo punto di vista, sono state le cause e contestazioni verificatesi tra operatori e Amministratori, in quanto i poliziotti locali veneti eravamo rimasti gli ultimi in Italia ad adeguarsi alle recenti normative.
La necessità di adattare la Legge Regionale del 20 Dicembre 1991 n°33, è stata dovuta all’introduzione del nuovo “ Ordinamento “ contrattuale in vigore dal 01 .04.1999, che stabiliva non più le qualifiche ( dalla 1^ all’8^ riservando alla Polizia Locale le q.f. dalla 5^,alla 6^, alla 7^e all’ 8^ ), ma trasformando le Qualifiche in Categorie, riducendo le ultime e raggruppandole in A; B; C; D; assegnando alla Polizia Locale solo le categorie “ C “ e “ D “ bloccando e impedendo di fatto uno sviluppo di carriera del personale addetto, e una gerarchia di comando, snella e adattabile alla realtà sia di un grande comando, sia di uno medio, che di uno piccolo.
La preoccupazione di alcuni comandanti della ventilata possibilità di essere “ degradati “ non ha motivo di esistere in quanto già la suddetta Legge Regionale del 20 Dicembre 1991 n° 33 individuava i soggetti gerarchicamente costituiti non con i gradi in uso nell’esercito, tra l’altro non previsti dalla normativa attuale, come ( Sergente – Sergente Maggiore – Sottotenente – Tenente – Capitano – Maggiore – Tenente Colonnello – Colonnello – Generale ), ma in Comandante del Corpo o Servizio con la nomenclatura riferita a:
Agente – nessun distintivo 5° q.f.;
Istruttore di Vigilanza 6° q.f.; “ n° 1 Rombo metallico “ “ n°2 rombi metallici per i led “ “ due rombi bordati di rosso per i comandanti di servizio “;
Istruttore Direttivo 7° q.f.; “ una stella “ – “ per chi aveva il led due stelle “ per i comandanti bordate di rosso;
Funzionario 8° q.f.; “ una torre e una stella “ – “ per i comandanti una torre e una stella bordata di rosso “
Dirigente di 1° “ una torre e due stelle “ – “ per i Comandanti
e i Vice Comandanti bordate di rosso ;
Dirigente di 2° “ Torre a tre stelle dorate bordate di rosso “.
OPPEANO 19.10.2004
Allegato: Lettera di protesta di operatori della Polizia Locale indirizzata ai sindacati: S.U.L.P.M.- C.G.I.L.- U.G.L.-C.I.S.L.