INCREDIIIIIIIIBBBBBILE!

Sarebbe appropriata l’esclamazione del simpatico Sasà Salvaggio di Striscia la notizia nel commentare quanto l’arguto Parlamentare salentino On. Rotundo in forza presso il gruppo parlamentare della camera dei Democratici di sinistra ha proposto attraverso un progetto di legge presentato in data 26 gennaio  2005 al n. 5558.

Il PdL (modifiche all’art. 12 del D.L.vo 285/92 in materia di espletamento dei servizi di polizia stradale) molto snello, si compone di un solo articolo, e si propone finalmente di risolvere l’ormai annoso problema degli autovelox seminati sulle strade, i quali rappresentano, secondo il parlamentare, una preziosa fonte di introiti per comuni e comunelli, a danno della collettività che ormai inviperita ha costituito, nelle terre salentine, dove il nostro eroe trae la sua linfa vitale (il voto), un comitato di “ consumatori” contro l’uso di questi strumenti diabolici, ristabilendo, sempre a detta dell’on. Rotundo , la certezza del diritto attraverso la eliminazione dalle strade, indovinate di chi? Della polizia municipale naturalmente. Il Pdl così recita: “ le lettere d – bis) del comma 1 sono sostituite dalle seguenti: corpi e servizi di polizia municipale,” nell’ambito delle strade di proprietà del comune competente”, e voilà, il gioco è fatto! 

Questa notizia che credo legittimamente lascia tutti sgomenti ed atterriti è la riprova del pressappochismo e della strafottenza dei nostri politici, che continuano imperterriti a dimenticare che in questa Repubblica dell’emergenza, l’emergenza sicurezza, a tutti i livelli, è ancora un problema irrisolto, pertanto resta da chiedere al “simpatico” On. Rotundo chi garantirà la sicurezza stradale su tutte le strade espropriate della polizia municipale, chi effettuerà i rilievi dopo le centinaia di migliaia di incidenti stradali, e come, in questa Repubblica, si potrà raggiungere l’abbattimento dei sinistri previsto dalla comunità europea del 50% entro l’anno 2010. Alle chiacchiere dell’onorevole in questione noi rispondiamo che sarebbe ora che, nell’interesse dei cittadini che reclamano il diritto alla sicurezza, cominciare da sinistra  a destra dell’emiciclo del Parlamento a proporre con urgenza una seria proposta atta a garantire, in tempi estremamente brevi, al Popolo italiano una riforma della polizia locale unitamente ad una riforma dell’intero sistema della sicurezza nazionale che, come commentato da eminenti magistrati in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, ben oltre l’81% dei reati non viene perseguito, tralasciando la diserzione di cittadini che oramai delusi non propongono neppure denuncia dei reati subiti. I Sindaci che disturbano il sonno dell’On. Rotundo non sono nostri amici e neppure amici dei cittadini che vogliono resa realmente una sicurezza stradale. Quali politici li consideri pertanto suoi colleghi.

I Lavoratori della polizia municipale da sempre rigettano il ruolo di gabellieri di feudatari senza scrupoli, i Lavoratori della polizia locale vogliono rappresentare una istituzione  autonoma nella autonomia, scevri da ricatti contrattuali, liberi di operare nell’interesse della collettività; per questo chiedono a sorde orecchie un contratto di lavoro quale forza di polizia di questa Repubblica, inserita a pieno titolo nel circuito della sicurezza, chiare ed univoche funzioni giuridiche che consentano a questi operatori della sicurezza, con la “S” maiuscola,  di operare nella certezza del diritto.

 

 

Taranto, 5 febbrario 2005                                                          La Segreteria Generale