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SEGRETERIA GENERALE

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Prot. 24/SG/2005                                                                                   Genova, 13/03/2005

 

PACTA SERVANDA SUNT 

Si sono appena concluse le manifestazioni promosse dal S.U.L.P.M., ma l’eco non si è ancora dissolto, tutte le delegazioni regionali a cui va il nostro ringraziamento hanno contribuito alla riuscita delle giornate di mobilitazione che hanno consentito alla categoria di denunciare su tutta la stampa nazionale e sulle reti televisive il mancato rispetto dei patti da parte del governo sul tema della sicurezza - la mancata riforma della legge quadro penalizza non solo gli operatori del settore ma tutta la cittadinanza.

Le delegazioni S.U.L.P.M. di tutt'Italia sono state ricevute dai Prefetti i quali si sono fatti carico di diventare portavoce delle nostre richieste, visto il loro coinvolgimento quotidiano sul mantenimento della sicurezza nel territorio, al Ministro dell'Interno e conseguentemente all'Esecutivo - migliaia sono stati i cittadini che ci hanno espresso la loro solidarietà e comprensione, ampia ed ufficiale la condivisione espressa dal Sindacato Autonomo di Polizia.

Il "testimone" passa al Governo, noi abbiamo dimostrato la nostra capacità di unire la categoria anche in questa iniziativa tutte le Regioni erano presenti e come da me dichiarato alla stampa e alle televisioni intervenute in Roma se non si vedranno atti concreti la mobilitazione proseguirà alzando il livello dell'azione.

Già dai prossimi giorni sapremo e potremo verificare se esiste un rinnovato impegno da parte delle istituzioni, il S.U.L.P.M., infatti, è convocato in 1^ Commissione Affari Costituzionali per la discussione delle leggi di riforma già dalla s.p.v. ( è stata depositata anche la legge SAIA post devolution ),  attendiamo indicazioni da parte del Ministero della Funzione Pubblica circa la percorribilità dell’ipotesi di contrattazione specifica, siamo in contatto con il  Ministero degli Esteri - preoccupato dal fatto di portare al di fuori dei confini nazionali la protesta/denuncia circa la mancanza di sicurezza nel nostro paese - ed è in programma la riunione - indetta dal Ministero della Difesa - per ribadire la partecipazione della categoria alle manifestazioni del 2 giugno, affinché questo, non sia stato un evento eccezionale ma bensì ordinario.

Le nostre azioni di lotta non si fermeranno, gli anni 2005 e 2006 dovranno essere quelli della riforma o saranno gli anni dello scontro a tutto campo; la categoria è pronta, la cittadinanza è con noi ora tocca a chi, coi nostri voti, ci deve rappresentare.

Ancora grazie a tutti voi per la meravigliosa partecipazione all’iniziativa e ricordate sempre, che uniti si vince.   

Il  Segretario  Generale

Claudio Mascella