Prot. n°111/NZ 15.06.05                                                                    

                                                                       Al Sig.Presidente del Consiglio dei Ministri

                                                                                   Onorevole Silvio Berlusconi

                                                e.p.c.             Al Ministro della Giustizia

                                                                                   Onorevole Roberto Castelli

                                                                      Al Ministro dell’Interno

                                                                                    Onorevole Giuseppe Pisanu

                                                                      Al Presidente della Giunta Regione Lazio

                                                                                     Onorevole Giuseppe Marrazzo

                                                                       Al Sig. Sindaco di Roma

                                                                                     Onorevole Walter Veltroni.

 

Oggetto: richiesta incontro – privatizzazione e destrutturazione polizia locale.

 

                Egregio Sig. Presidente, come Ella sa il  S.U.L.P.M. (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale/Locale), maggiormente rappresentativo della Categoria, è da tempo impegnato per ottenere una consona Riforma della polizia locale che assesti ordinamento e funzione degli addetti ed eviti qualsiasi forma d’invadenza nel circuito di merito da parte di soggetti non strettamente collegati agli interessi della Collettività.

                  Il S.U.L.P.M. non ha possibilità di estraniarsi dalle vicissitudini del Governo e dalle “regole” non scritte cui aderiscono i parlamentari nei fine legislatura poiché costituenti le naturali credibili controparte che, comunque, seppur impedita da dinamiche e logiche a promuovere la richiesta Riforma della polizia locale, hanno l’obbligo di tutelare gli interessi dei Cittadini al cospetto di una estrema privatizzazione dei compiti assegnati dalla legge agli Organi di polizia stradale, quindi prevalentemente alla polizia locale.

                 E’, infatti, questa la questione che caratterizza la richiesta rivolta dal Presidente della Regione Lazio rivolto al Governo al fine d’ottenere, tra l’altro, l’estensione dei poteri degli ausiliari al traffico (n.d.r. “Messaggero” del 15.6.05), ossia possibilità di estendere la repressione delle violazioni al C.d.S. in ambiti operativi di stretta competenza degli Organi pubblici di polizia.

                Posto che il tentativo di assestare tale illogico impianto è già praticato su grandi realtà quali Milano, Catania, Venezia e Palermo, e che nell’intrinseco le logiche che lo alimentano attentano, oltreché ai livelli occupazionali e alla stessa strutturazione della polizia locale, anche le risorse dei bilanci degli enti locali già ridotte all’osso, questo S.U.L.P.M. Le chiede un urgente incontro al fine di ottenere la riconduzione delle questioni esposteLe nel giusto alveo degli interessi collettivi e della costituzionalità che nel caso di specie appare non strettamente considerata.

Nella certezza di pronto riscontro che varrebbe ad evitare l’indotto e giusto ricorso alle azioni di tutela giudiziaria e sindacale, porgiamo distinti saluti.

 

                                                                                          Per la Segreteria Generale

                                                                                  Il seg. gen. Aggiunto Antonio Micillo