SULPM
Ufficio Armamento e dotazioni - Ufficio Difesa Personale

 PISTOLA SI  -  PISTOLA NO

DUE CHIACCHIERE SULLE ARMI ALLA POLIZIA MUNICIPALE

(a cura del Resp.le Ufficio Armi e Dotazioni - SULPM Lazio)

CORRAO ANTONINO (IPM di Velletri - Istruttore Nazionale di Tiro - Campione Italiano Tiro per le Polizie)

 
Nella posizione giuridica "indefinita" e quasi aleatoria, a tutti nota, in cui versiamo come categoria professionale, si riflette perfettamente quello che è l'annoso problema della dotazione dell'arma.
Su questo argomento esistono tante versioni quanti sono i Comandi ed addirittura i  poliziotti municipali e locali in servizio in Italia; in alcuni Comuni è l' Amministrazione che non vuole armare i vigili o, come ad esempio a Castelforte in provincia di Latina dove i nostri colleghi erano armati da cinquant'anni e, non appena è scoppiata la guerra in Iraq, l' amministrazione gli toglie le pistole perchè ..." il Sindaco è pacifista...!!!!!!"; in altri comuni sono gli stessi colleghi che non le vogliono; in altri ancora ci sono colleghi armati addirittura con armi lunghe e via dicendo, per tutti i gusti....
Per alcuni colleghi, comandanti ed amministratori compresi, sembra quasi che l'arma sia animata di vita propria e condizioni il comportamento di chi la porta, dimenticando che,al pari di qualsiasi altro oggetto inanimato, la pistola o il posacenere sono egualmente letali, diventando tali solo se chi li impugna ne fa un uso improprio.
Il migliore atteggiamento che può assumere chi è obbligato a portare un' arma è quello di conoscerla profondamente, sia dal punto di vista puramente meccanico (funzionamento, sicure, norme di sicurezza,ecc.) che dal punto di vista legislativo.
L'opinione diffusa è che bisogna fare più esercitazioni di tiro. Queste esercitazioni, per la sicurezza di chi porta un'arma non servono a nulla se poi non si sa riconoscere ad occhio, senza toccarla, se la pistola è carica o scarica. Il vero pericolo è dato dal rapporto di diffidenza o di paura che si instaura con la pistola.
Chi ha l'arma in dotazione ha l'obbligo verso se stesso e verso chi gli sta intorno, di sapere tutto quello che serve al fine di evitare incidenti o un utilizzo improprio, perchè le pistole non sparano da sole ma solo se qualcuno ne preme il grilletto.
Come categoria sembrerebbe che siamo proiettati verso una dimensione di Polizia Locale con più ampi compiti che comprederanno anche un maggiore controllo del territorio. Altrimenti rischieremo, se non ci mandano a casa prima, di restare poco più che ausiliari del traffico e chissà se poi il nostro futuro professionale potrebbe più passare per una pistola.