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Una settimana intensa di appuntamenti: tutti dedicati al
Corridoio tirrenico. Oggi se ne parlerà in Consiglio provinciale, alla
presenza dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Gargano, e alla
Camera di commercio, dove interverrà il presidente del Consiglio
regionale Claudio Fazzone.
Mercoledì invece si terrà a Formia una seduta consiliare
straordinaria. L’autostrada sarà l’unico punto all’ordine del
giorno. La posizione del sindaco Sandro Bartolomeo è stata già
espressa nel vertice della settimana scorsa in Regione. Un “no”
deciso al progetto insieme a quello dei sindaci di Roma e Lanuvio. «L’attraversamento
potrebbe essere tranquillamente dirottato sull’autostrada. Con la
stessa somma - ribadisce Bartolomeo - si potrebbero realizzare oltre
agli adeguamenti delle strade già esistenti, anche delle linee
ferroviarie Roma-Napoli via Formia e Roma-Napoli via Cassino».
Giovanni Di Russo, il presidente provinciale della Confartigianato,
sottolinea: «Il dramma è la viabilità nella parte bassa della
Provincia (Terracina-Formia). Come si può pretendere che un territorio
come il sud pontino, con le sue strutture portuali, commerciali,
turistiche e artigiane possa continuare a vivere o addirittura
espandersi con un handicap così pregiudizievole? Per non parlare delle
centinaia di vittime che ogni anno perdono la vita sulle nostre strade».
Di Russo aggiunge: «Non è possibile opporsi alla costruzione del
Corridoio Tirrenico, occorre contribuire a migliorarlo, per renderlo più
armonico al nostro territorio».
Un altro sì al progetto arriva dalla segreteria provinciale del Sulpm,
il sindacato della polizia municipale. «La costituzione di
un’autostrada che colleghi la provincia di Latina a Fiumicino
costituisce sicuramente un alleggerimento del traffico dei mezzi pesanti
sulla trafficata 148», si legge nella nota firmata dal responsabile
provinciale Paravani e regionale Marchetti. Secondo il
sindacato la maggior parte degli incidenti sulla Pontina avvengono a
causa del rallentamento dovuto ai mezzi pesanti.
Ma arriva anche un no al Corridoio, quello del sindaco di Monte San
Biagio, Biagio Pietro Rizzi, che ha convocato per mercoledì 21 il
Consiglio comunale per assumere “una determinazione in proposito”.
L’autostrada sarebbe «un’opera devastante - sostiene - in un
ambiente unico tra i pochi rimasti in Italia, quello appunto delle zone
umide a ridosso del lago di Fondi. Compresso dalle montagne alle spalle,
questa ulteriore barriera precluderebbe ogni ulteriore sviluppo futuro
del nostro paese». L’economia di Monte San Biagio può beneficiare
solo di «un adeguamento del sistema viario esistente della Pontina,
dell’Appia e la presa in considerazione dell’idea delle trasversali
di collegamento come la Fondi-Ceprano».
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