I recenti fatti concernenti i gravi disordini verificatisi a Genova durante lo svolgimento del “G8”  impongono una seria riflessione.

Oltre a chiedersi se era veramente necessario tenere questo vertice a Genova, visto che era prevedibile ciò che si sarebbe verificato, quello che più ha sgomentato è stata la profusione di violenza, quanto mai gratuita, che una parte dei “manifestanti” ha usato sulla città e sulle forze dell’ordine addette alla tutela e alla salvaguardia dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza.

Questi criminali mascherati da manifestanti hanno messo a ferro e fuoco la città compiendo veri atti di terrorismo.

Oltre ai danni materiali arrecati a persone e a cose, ciò che più colpisce sono stati gli efferati attacchi compiuti da questi terroristi nei confronti dei colleghi delle forze di Polizia dello Stato, nella più ampia accezione, preposti alla tutela dell’ordine e della pubblica sicurezza.

E’ scandaloso che in  uno stato civile, o presunto tale, si consenta a dei terroristi di massacrare impunemente le forze di Polizia, peraltro, mettendole in condizione di subire.

Non si trattava di pacifici manifestanti ma di veri e propri delinquenti  che hanno provocato una autentica mattanza, arrecando  perdite tra le forze di polizia, attaccate da più parti, con le armi più disparate senza avere la possibilità giuridica di potersi difendere adeguatamente.

E che dire della posizione politica assunta da una parte del governo a difesa degli innocui manifestanti? Una vergogna per l’intero paese. E ancora di quel grave episodio di violenza che ha visto protagonisti due giovani militi dell’Arma  assaliti da una folla inferocita armata di tutto punto?

In quel contesto è stato ucciso un giovane di ventitreenni che stava attentando, pacificamente, alla vita dei militari. Anche in questo caso, polemiche a non finire, cavalcate da una corrente politica, sull’uccisione dell’inerme giovane.

Ma qualcuno si chiede cosa avrebbero dovuto fare i militari per fronteggiare questa situazione? In che cosa sarebbe consistita la legittima difesa? Forse avrebbero dovuto munirsi di estintori anch’essi per misurarsi ad armi pari  mentre rischiavano di morire!

Alla fine nel nostro paese tutto rimane invariato. Le leggi ci sono ma oltre a non essere rispettate non vengono neanche fatte rispettare. Viviamo nel paese del diritto dove tutti hanno diritti ma nessuno ha doveri.

Ormai le forze di Polizia, tutte indistintamente, sono state svuotate di ogni contenuto, di credibilità, di prestigio e di autorevolezza a fronte di un ipergarantismo nei confronti del cittadino che ha portato a quel che ha portato.

Inoltre, spiace constatare, ancora una volta, che nonostante il Ministro dell’Interno abbia riconosciuto l’operato della Polizia Municipale, i mass-media e i cittadini non hanno  dato informazioni in merito al lavoro svolto dai colleghi della Polizia Municipale di Genova, impegnata  costantemente e attivamente, nel dare il proprio contributo alla riuscita della manifestazione (probabilmente, anche alcuni colleghi sono stati coinvolti nei disordini e aggrediti dai “dimostranti”)

Anche se è veramente poco credo che la massima solidarietà e riconoscenza vada espressa  nei confronti di tutte le forze di polizia impegnate in quel servizio, attaccate fisicamente, svuotate nelle loro funzioni, sconfessate apertamente e biasimevolmente da una stessa parte del governo che si è apertamente schierato dalla parte di queste “brave persone”, con conseguente coinvolgimento fazioso di parte dei mass-media. 

Un iscritto, lettera firmata.