S.U.L.P.M.
Sindacato
Unitario
Lavoratori
Polizia Municipale

 

Oggetto: polizia municipale/locale - federalismo - campagna elettorale.

 

               Egregio Presidente/Segretario, in considerazione di quanto da Ella espresso nell’ambito della campagna elettorale, circa le condizioni della sicurezza dei centri urbani ed alle misure da intraprendersi per un netto recupero dei livelli di vivibilità, e più specificatamente in ordine ad un più serrato impiego dei componenti i Corpi di polizia municipale e locale, atteso che:

·      Quanto accaduto nell’ultima legislatura, in seno alla 1^ Commissione Affari Costituzionali curante la Riforma della polizia in questione, ha, purtroppo, reso l’esatta idea che ai più non è chiaro il modello organizzativo (anche interforze) da incardinarsi nella Riforma federalista, tant’è che la stessa, sebbene riflettesse il più ampio spettro della reclamata sicurezza, non è stata varata;

·      Ciò è accaduto in funzione di diverse condizioni tra cui, rileviamo:

1.   Concreta insofferenza a rendere regioni, province e comuni effettivamente autonomi nel dare risposta alle Comunità che, in prima ed ultima analisi, vogliono un diretto riscontro alla domanda di sicurezza, proprio dalle Istituzioni locali che risultano alla portata della Gente, poiché facilmente raggiungibili rispetto al Ministero degli Interni della Difesa e della Finanze;

2.   Un palese disconoscimento di quanto, ad oggi, comporta il controllo del Territorio mantenuto dai cinquantacinquemila appartenenti alle polizie municipali e locali e di quanto questo potrebbe essere migliorato per mezzo del pieno affidamento di funzioni di polizia giudiziaria, da attivarsi per gli ambiti di merito, ossia per il contrasto d’ogni forma d’illegalità connessa allo specifico tessuto locale, lasciando la cura dei fenomeni della criminalità organizzata alle polizie statali;

3.   Una reale contraddizione tra quanto dichiarato da molti in campagna elettorale poiché, a fronte dei cinquanta miliardi occorrenti a porre sul Territorio i cinquantacinquemila uomini della polizia municipale e locale in condizioni più organiche alla domanda di sicurezza, solo cinque n’erano reperiti, il che, in pratica, ha rappresentato l’antitesi ai bisogni della Gente nonché l’effettivo e negativo intendimento sulla Riforma federale e sull’allineamento del Settore ai modelli europei e di quelle Nazioni ove la polizia metropolitana e locale è lo strumento più duttile e vicino alle Comunità;

4.   Il continuare a rimandare, da parte dei responsabili della politica parlamentare, un effettivo chiarimento circa l’impiego di decine di migliaia di poliziotti municipali e locali nonché del necessario riconoscimento di quanto da Essi già svolto, che determina, inoltre, insicurezza nelle Comunità, cui non è dato d’avere riferimenti certi e modelli visibili;

5.   Quanto, sta gettando nel più vivo scoramento gli stessi Lavoratori che, in luogo di un ordinamento giuridico serio, occorrente alla rappresentanza dello Stato, vedono calarsi in guazzabugli normativi, ossia trattati alle stregua di "tira e molla", secondo le esigenze politiche del momento e non già delle citate condizioni;

Le chiedo, a nome dei Lavoratori del Settore, di cui quest’O.S. si onora di rappresentare il 70% dei sindacalizzati e delle Comunità che da Essi attendono reali ed efficaci servizi, di porre, nei restanti giorni della campagna elettorale, un punto fermo su quanto espostoLe, cioè chiarire a tutti gli interessati qual è la reale volontà dello schieramento da Ella rappresentato, o per meglio dire ____________ con quali intendimenti e se definitivamente affronterà la Riforma della polizia municipale e locale.

Tanto Le è chiesto, poiché crediamo nella Democrazia, cioè nella facoltà di conoscere per deliberare.

Certo di un riscontro che estenderò a tutti gli interessati Le porgo distinti saluti e auguri di buon lavoro.