|
Cattive Abitudini: |
||
|
L’attribuzione al Segretario Comunale delle funzioni di dirigenza del Settore Vigilanza è, ahimè, cosa ancora troppo frequente in alcuni comuni minori delle regioni del Nord Italia, talché vi è necessità di fare chiarezza e d’intraprendere quelle giuste azioni sindacali e, se del caso, giudiziarie affinché sia rispettata l’autonomia della Polizia Municipale e dei suoi componenti ed in uno ottenere la consona organizzazione dei servizi per rendere serie risposte alla domanda di sicurezza che proviene dalle Collettività locali. Le indicazioni di questo nuovo contratto sembravano fin troppo chiare, ma forse l’evidenza non è tale per tutti, e qualcuno attende una disposizione di legge –ancor- più chiara. Inutile far notare come la Legge 65/86 (Legge quadro sull'ordinamento della P. M.) preveda la diretta dipendenza dal solo sindaco del Comandante di P.M. che a sua volta ha la responsabilità diretta per l'impiego tecnico operativo del personale, il suo addestramento e la disciplina, significando che di ciò deve rispondere al Sindaco stesso (art. 9), giacché a questi sono attribuiti unicamente poteri di impartire direttive e di vigilanza sull'espletamento del servizio (art. 2). Superfluo ricordare che l'art. 5 della medesima fonte normativa chiarisca come il personale che svolge servizio di Polizia Municipale eserciti, nei limiti dell'ordinamento, le funzioni di polizia stradale, di polizia giudiziaria, ausiliarie di pubblica sicurezza, senza distinguere tra le diverse funzioni assegnate ai diversi operatori adibiti a detto servizio; talché nessun soggetto, senza le richiamate qualità o qualifiche, può sovrintendere ai compiti/funzioni della Polizia Municipale, pena illegittima invadenza in compiti riservati dalla Legge ai soli appartenenti ad Organi di Polizia.. Assolutamente pleonastico far notare che il C.C.N.L. per il comparto Enti Locali sottoscritto in data 22 gennaio 2004, all'art. 15 prevede che "negli enti privi di personale con qualifica dirigenziale, i responsabili delle strutture apicali secondo l'ordinamento organizzativo dell'ente, sono titolari delle posizioni organizzative (...)"; e sempre |
nel medesimo C.C.N.L., al Capo III "Disposizioni per l'area Vigilanza e la Polizia Locale", le parti hanno inteso assegnare un particolare significato all'autonomia organizzativa dei corpi di Polizia Locale "sottolineando la diretta dipendenza funzionale del responsabile del corpo o del servizio dal capo dell'Amministrazione". Siamo, pertanto, come detto, in una situazione d’illegittimità laddove figure prive delle necessarie qualifiche per svolgere i compiti della Polizia Municipale divengono direttamente responsabili del servizio, con le possibilità di impropria gestione e orientamento degli uomini che e di ciò che ne consegue per il serio rispetto della Collettività locale, a cui non è dato di avere le persone giuste al posto giusto, tralasciando il fatto che ci ritroviamo anche in una condizione d’invadenza dello Stato nell’autonomia regolamentare comunale (perseguibile sotto l’aspetto giudiziario) laddove il segretario comunale mai e poi mai potrebbe essere incardinato nello speciale regolamento del Corpo che, in ogni caso, deve adottarsi secondo i disposti della 65/86, la quale ha ben presente l’autonomia degli EE.LL. Oltreché oltraggiante del riconoscimento di tutte le responsabilità, risulta poco obiettivo quell’Ente che, “ignorando” il possesso di tutti i requisiti da parte del Responsabile del servizio (Comandante di eventuale Corpo o meno), decide di attribuire la posizione organizzativa del settore Vigilanza a soggetti diversi, giacché viene a disperdersi anche quell’elemento di stimolo economico depistato su altri settori non propriamente connessi alla sicurezza del territorio, quindi agli interessi della Collettività locale che del segretario comunale se ne può fregar di meno, quindi il Segretario Generale risulta probabilmente il meno indicato –anche se il più frequentemente scelto- proprio per quel ruolo di “controllore” dello Staff dirigenziale che detiene. Per quanto, come nostro costume, tenteremo ogni possibile azione affinché il tutto sia riportato nell’ambito delle Leggi e dei contratti, se ciò non fosse attueremo ogni azione utile atta a salvaguardare la dignità di chi compone la Polizia Municipale e di chi da questa aspetta professionalità ed efficienza. Dott. Michele Nespoli |
|