Viaggio in Sardegna: è passata la nottata…
di Giorgio Desogus

E’ passato un anno, da quando in Sardegna, così come nel resto dell’Italia, la dirigenza seria del  Sindacato, ha ricondotto tutta l’attività sul duro lavoro a sostegno della Categoria. La storia del Sulpm sardo coincide in buona parte con la mia avventura che da ben 14 anni mi vede parte attiva nelle fila di questa O.S., a cui ho dato, e sto dando tutto quello che posso perché, come tanti di noi, ci credo davvero, soprattutto ora che dopo tanti anni bui è tornato a splendere il sole. Fortunatamente sono solo un lontano ricordo il decennio trascorso nella Segreteria Aziendale di Cagliari senza alcun appoggio o sostegno, ed i due anni successivi nella Segreteria Regionale, con tante aspre battaglie per combattere la mancanza di democrazia all’interno del Sindacato, fortunatamente ripeto perché oggi, dopo il Congresso di Bolzano, viviamo in un sindacato diverso, democratico, pulito. Tutto ciò ha acceso in me nuovi entusiasmi, e la voglia di cancellare i tanti errori commessi da altri, in nome del Sulpm, che hanno fatto mancare ai Colleghi anche gli interventi di base del sindacato. L’eredità che mi hanno lasciato Mastino e Company, è un fardello pesante, ma come diciamo spesso tra di noi, siamo un po’ pazzerelli e ci piace vedere quello che questa pazzia sta generando! Solo di recente le Istituzioni Regionali Sarde, sono venute a conoscenza che esiste un Sindacato anche di livello regionale della Polizia Municipale, il Sulpm, e che la Sardegna è l’unica Regione d’Italia a non avere emanato una normativa di livello della Polizia Locale; ma cosa facevano i miei predecessori nella precedente gestione? Oggi, a distanza di circa un anno, possiamo dire che i politici sardi, in profonda crisi per verità, hanno, in più occasioni, avuto modo di “ sentire” che esiste una Categoria, la nostra, con numerosi problemi, e che esiste un Sindacato che la rappresenta. Grazie all’appoggio della Segreteria Generale, la Legge sulla P.L. in Sardegna è diventata una proposta seria e concreta. Presentata a tutte le autorità, locali e regionali, ed inviata a tutti i 320 Comandi di Polizia Municipale della Sardegna, la nostra proposta ha avuto l’ulteriore effetto di  una risposta che lascio alla vostra considerazione, ma passiamo ai fatti! ante, ma come diciamo spesso tra di noi, siamo un po'un risveglio della coscienza di tanti operatori della Polizia Municipale. Si stanno infatti moltiplicando, le richieste di intervento sindacale e il Sulpm sardo, sta dimostrando in ogni occasione la sua nuova linea: onesta, seria, pulita e soprattutto dedita alla difesa dei diritti dei lavoratori. Questa stessa natura ci sta portando sia al contrasto con le amministrazioni controllate dai confederali, che con quelle insensibili verso la Categoria, ed a dare al tempo stesso assistenza a tutti gli operatori anche non iscritti, essendo orgogliosi di essere i rappresentanti autentici della Polizia Municipale e Locale! Tutto ciò, si scontra ancora con chi, non solo ha lasciato un pesante fardello, ma continua a generare confusione nella Categoria e nella stessa Sigla, abusandone e perpetrando negli artifizi che sono sempre stati nel loro “modus operandi”. Scrivono agli iscritti raccontando frottole, hanno cercato di sedersi ai tavoli negoziali con il nostro nome, e analogamente ancora molti colleghi sono convinti, dando fiducia a loro, di essere con noi! Stanno insomma facendo la cosa che hanno sempre fatto… gestiscono quel poco che gli è rimasto a loro uso e consumo. Ma la verità ogni giorno emerge sempre più chiara riducendo il loro raggio d’azione ad un orticello sempre più piccolo, e se in provincia di Cagliari, dove è concentrato il maggior numero di Operatori non sono mai arrivati, oggi non possono neanche contare sulle città di Sassari ed Olbia, dove grazie alla

serietà dei responsabili aziendali è risaltato il nostro lavoro. Nell’ultimo anno abbiamo organizzato due grandi manifestazioni a Cagliari, ed a Sassari, i primi scioperi mai organizzati dalla P.M. in Sardegna, per far sentire alle amministrazioni locali la voce ed i diritti dei Lavoratori rappresentati dal Sulpm. Siamo solo all’inizio e già possiamo vantare qualche piccolo risultato anche se le amministrazioni di questa terra, ma forse non solo queste, vorrebbero (così usiamo dire) latti e cardaxiu, (la botte piena e la moglie ubriaca), in altre parole il servizio migliore senza spendere un soldo e senza il minimo riconoscimento per chi opera sul territorio. Ma il Sulpm non accetta questo gioco al massacro degli operatori di P.M. e P.L. e continuerà a lottare, ostacolando il fare di tutte le amministrazioni insensibili alle nostre problematiche.

La rinascita del Sulpm in Sardegna percorre anche le direttrici della formazione e dell’aggiornamento professionale. Numerosi ed interessanti sono stati i convegni organizzati su tutto il territorio regionale per affrontare le tematiche contrattuali, le prospettive di riforma della Legge Quadro, le problematiche della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori. Fra tutti ricordo con piacere il convegno di Mogoro, aperto dal vulcanico intervento del Segretario Generale Aggiunto Antonio Micillo che con le sua argomentazioni ha letteralmente spiazzato, e costretto ad un silenzio eloquente, chi, in rappresentanza dei confederali, era intervenuto per propinare le solite chiacchiere sul contratto e sulla riforma, evidenziando ancora una volta l’approssimazione della loro politica che riesce ad essere solo a sfavore della Polizia Municipale e Locale. In un altro Convegno di livello regionale, sulle problematiche della sicurezza,  il Segretario Generale Claudio Mascella, alla presenza di numerosi politici della Regione Sarda, nonché di esponenti del sindacato della Polizia di Stato S.A.P.  e del Segretario Generale della Conf.s.a.l, ha avuto modo di evidenziare sia l’importante ruolo della polizia municipale e provinciale sia la necessità di un più concreto coordinamento tra i sindacati di categoria delle varie forze di polizia, di modo da ottenere un concreto ordinamento del comparto sicurezza.

Un’occasione di confronto importante che ha avvicinato esponenti politici appartenenti a tutti gli schieramenti alla nostre problematiche con l’importante conseguenza di aver ottenuto l’impegno ad appoggiare anche la proposta di Legge Regionale ideata dal Sulpm.

L’onestà e l’impegno profuso in questo duro anno di lavoro hanno contribuito in maniera determinante alla rigenerazione dell’attività sindacale in Sardegna, proprio in questi giorni a “Quartu”, terza città della Sardegna, è stato formato un nuovo gruppo di lavoro per soddisfare le numerose richieste provenienti da tutto il comprensorio, mentre ad Olbia, il cambio di rotta ha consentito il riavvicinamento di dirigenti onesti e preparati che si erano allontanati dal Sulpm nei momenti più bui della gestione Mastino.

Non è però il momento di sedersi sugli allori, e credo che mai lo sarà, visto lo spirito di una Segreteria che vuole sempre migliorarsi ed essere più vicina alle esigenze dei Colleghi sul territorio: per i prossimi mesi sono già allo studio iniziative a sostegno delle vertenze nonché nuovi corsi di aggiornamento professionale sulla contrattazione per formare adeguatamente tutti i quadri dirigenziali, ed ulteriori iniziative in collaborazione con l’associazione Sarda di Polizia Locale; ormai è passata la nottata……