A.A.A. Sindacato che mi rappresenti CERCASI! Firmato la CATEGORIA

 
Nel comunicato della CGiL a firma del COORDINAMENTO NAZIONALE POLIZIA LOCALE FP CGIL avente ad oggetto “Festa del 2 giugno e partecipazione della Polizia Locale...facciamo chiarezza” si legge testualmente:
“Forzare l’interpretazione dell’evento significa, da un lato, disperdere il potenziale offerto (Commento personale: "quale?") e dall’altro, distorcere e snaturare il ruolo della Polizia Locale e la sua specificità. (Commento personale: "Mica lo vogliamo accrescere.")
Per queste ragioni, al fine di evitare inutili e sterili polemiche, in data 19 maggio c.a. si è svolto presso il Comune di Roma un incontro tra L’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali nazionali e territoriali dal quale è scaturito un protocollo che definisce le caratteristiche e le modalità di partecipazione.”

Il protocollo, ve lo invito a leggere

http://www.sulpm.info/sulpm/archivio2004/05/roma190504.htm

Dallo stesso si nota che manca la firma del SULPM. Perché?

Erano stati convocati per le ore 13,00 del 19 c.m., da Veltroni, i Segretari Aziendali delle OO.SS. di Roma. Per il SULPM era presente il Segretario Aziendale di Roma Di Bella. Per gli altri sindacati si sono presentati, per i confederali i papà del sindacalismo (Pagliarini (CGiL), Alia (CISL), Bracciaroli (UIL)), e il CSA.

Conclusioni: un nucleo di 4 unità a scortare il gonfalone dell’ANCI.

Alle ore 9,00, invece v’era stato l’incontro tra SULPM e Governo, da cui era nata la FATTIBILE e CONCRETA possibilità di inserire, oltre al Gonfalone dell’Anci ed una piccola scorta, un plotone di Motociclisti ( 27 Operatori ), che chiuderebbe il quarto settore della sfilata, prima dei reparti a cavallo.
Il SULPM, inoltre, ha ribadito la necessità, pienamente condivisa, di inserire una rappresentanza delle Polizie Provinciali che unitamente a quelle Municipali rappresenterebbe la Polizia Locale Italiana. A tal proposito gli stessi potranno essere visibili attraverso l’UPI, il loro Labaro e da un nucleo di propri Agenti.
Inoltre, due veicoli militari ( V.M. ) trasporteranno il primo il Gonfalone con quattro operatori di Polizia Municipale di scorta e il secondo, invece, dovrebbe essere posizionato al centro della formazione della Protezione Civile per identificare l’attività sinergica delle due componenti con sei operatori.

Di Bella si è quindi rifiutato di firmare il protocollo e informatili di quanto avvenuto in mattinata e richiesto di CONVENIRE su quell’intesa, si è scatenata, invece, e AL SOLITO, l’ ”ira del Pelide”, o per restare in temi romani, ‘NA CACIARA!.

La storia ci dice che Noi del SULPM, venivamo dal comunicato dell’anno scorso sulla questione del 2 giugno, dall’aver attivato le mozioni parlamentari, di DESTRA e di SINISTRA. Dall’aver interessato Ministri, Governatori e Assessori Regionali, Presidenti e Assessori provinciali, Sindaci e Assessori comunali, a tutti i livelli e di tutti i colori politici (a tutti i livelli, quindi).

Spero che per questo, nessuno ci voglia poi accusare di strumentalizzazioni e/o di appartenenze.

Il sindacato di cui faccio parte raccoglie le esigenze della BASE e le trasmuta a CHIUNQUE ABBIA IL POTERE ISTITUZIONALE per far si di recepire e porre in essere quanto SENTITO dalla CATEGORIA che soffre, anche se sembra “pochi” se ne erano accorti, dalla venuta della Legge 65/86.
La categoria sta soffrendo crisi d’identità e di funzioni, mansioni e compiti da circa 20 anni.
Pagliarini, però ci tiene a dire in un comunicato stampa che (e cito testualmente) “è ancora più sconcertante, se la notizia fosse vera, che in questo momento delicato per il nostro Paese, coinvolto in una guerra sbagliata per responsabilità del governo, dove giovani in divisa sono morti o rischiano la vita, in Iraq, il Ministro della Difesa e il Capo di Stato maggiore nonché il citato Generale dei Carabinieri non abbiano meglio da fare che perdere tempo in inutili e futili incontri”.

Come a dire che 20 anni di soccombenza non siano un grave problema di una categoria che conta 60.000 lavoratori. Gia’, lui che se ne frega. Finchè gli altri dipendenti comunali non gli fanno problemi, cosa se ne frega lui di quella minoritaria parte numerica presente in ogni amministrazione comunale, visto che le categorie numericamente elevate (e non so fino a quando con le Esternalizzazioni) di problemi non gliene fanno.

W il SULPM, allora? NO, ma penso sia arrivato il momento di dire BASTA! Piedi in terra e ricordiamo che, anche con questo piccolo gesto, abbiamo fatto presente al Governo (e vi assicuro che se ne è accorto) che quando il gioco si fa duro, i duri (la categoria) iniziano a giocare!!!

Spero infine di avervi trasmesso solo i fatti. Non credo di aver strumentalizzato chicchessia.

Io faccio parte della PM da quasi 4 anni. Non da molto, quindi, ma mi sembra da abbastanza per comprendere effimeri comportamenti strumentali, demagogici e di scarsa politica.

Ma cosa ne pensate anche VOI della BASE? Davvero vi sentite rappresentati dai vostri sindacati? Io SI! VOI ???

Questi i FATTI.
A voi i commenti!
Sinceramente e personalmente

Antonio D’Amato